What is Life? from Terzo rinascimento to New Global Renaissance 2010-2011

…un nuovo fashionblog? yeah! subito dopo  http://artfashionbrandesign3.style.it  e  http://misaelfashionart.style.it  , proprio il 21 marzo 2010, il primo giorno di primavera, quello che considero da sempre il vero inizio dell’anno che rinnova ovunque la vita, seguendo i grandi cicli della natura in continua evoluzione nell’universo in espansione, alla velocità della luce verso una nuova superevoluzione cosmica,  per effetto casual-quantistico, butterfly effect, cascata di retroazioni, strano attrattore, autorganizzazione di energia in materia dall’orizzonte degli eventi delle dimensioni note e ignote tra le quali esistiamo, e chissà cosa altro che non riesco nemmeno a descrivere,  mi sono distratto un momento a riflettere e ripensare alla ben nota e ormai storica domanda formulata nel 1944 da Erwin Schrodinger: "What is Life?", ed ho immaginato di offrire qualche risposta fondendo insieme, come ormai uso fare da tempo immemorabile, (avevo iniziato giovanissimo a giocare con la poesia "scientifica") arte, scienza, poesia, un poco di fashion & Co., oggi che sono più giovane di allora… ricordando che producevo già delle sculture di fango che poi facevo seccare al sole dell’estate già quando avevo quattro anni… credo che, se avessi continuato in quell’attività, ne avrei finora prodotte in numero tale da riempire una città di grandi dimensioni, come New York, o Los Angeles, ma anche Roma e/o Milano…   

Erwin Schrodinger (1887-1961), fisico-matematico austriaco, premio Nobel 1933, ricercatore nel campo della fisica quantistica, dalla quale estrasse, come il prestigiatore il coniglio dal cilindro, il noto gatto paradossale vivo-morto, o in entrambe le situazioni, o in nessuna delle due, se semplicemente immaginiamo una realtà fatta interamente di onde di probabilità la cui continua imprevedibilità e situazione evolutiva è trasformata dall’intervento dell’osservatore del fenomeno, che, quando osserva il gatto quantistico, interferisce con lui fino a mutarne la situazione dinamica e, forse, anche la collocazione spaziotemporale, mi viene da pensare (prendete con le molle questa descrizione, in quanto la genero di getto senza consultare libri e fare il taglia incolla come usano fare esimii professori mediatici pluridecorati del gossip e della carta stampata raccomandata…) ad un unico sistema di energia che si condensa in diverse situazioni evolutive nello spaziotempo multidimensionale che essa stessa è e conserva mentre lo trasforma in qualcosa di ancora diverso (anche la relatività generale è provvisoria, immagino) …L’origine della vita ha anche a che fare con i cristalli, e con un sistema che si autorganizza rispetto all’ambiente esterno di cui è parte atomico-energetico, e diventa capace di riprodurre molte copie di sè in serie, con tendenza all’adattamento, ma anche alla differenziazione e ad un’autonoma evoluzione rispetto al corso dei fenomeni casuali che costituiscono la realtà: in questo senso la vita è anche "ordine" dal "disordine", e, una volta conquistata la coscienza di sè e l’intelligenza, la vita, in particolare quella dell’uomo, tenta di mettere il proprio ordine nella realtà delle cose e organizzare il caos inter-relazionato, altrimenti  indescrivibile, della natura, in qualcosa di comprensibile… (grande unificazione di tutte le forze? comporre e scomporre il reale in entità macro e microscopiche fino a trovare il punto di contatto tra l’immenso dell’infinito e l’infinitesima particella esotica dell’universo subatomico? pronti, via! …ci siamo quasi…) Attenzione! elettroni vaganti… e chissà cosa altro in arrivo dalla materia oscura che in immane quantità si trova collocata tutto intorno al nostro universo visibile… e chissà che non esistano da quella parte sensi e occhi in grado di vedere quella realtà a noi oscura mentre essi potrebbero percepire questa realtà a sua volta come "dark matter"… un gioco di specchi cosmici a supersimmetria infranta (ma anche no!) …a proposito anche di cristalli con i quali la vita ha molto a che fare & vedere… anche con i cristalloidi, i colloidi, & Co. … che la Vita sia anche una specie di Colla che cerca di stare il più attaccata possibile alla Vita medesima? a… volte ho l’impressione di sì… e poi che… come tutte le colle, anche quelle più potenti, come l’Attak, e tutte le sue possibili perfezionate evoluzioni di specimen che ho provato, con identici prevedibili risultati, prima o poi degradano, perdono adesività, e infine si scollano… ok, del resto anche lo stesso universo-sistema si comporta in modo simile, come tutti i suoi prodotti evolutivi, tutti con data di scadenza impressa già alla nascita… che creacono & evolvono in modo strepitoso per fare poi spesso una fine misera… e tornare a dissolversi nella fucina universale degli element ichimici,  per riaggregarsi poi in chissà quali nuove strutture, chissà in quale tempo e spazio dell’infinito che se ne va chissà dove, quindi… 

…L’universo, e la realtà complessa in cui viviamo è interamente fatta di collegamenti, vicinissimi ma anche lontanissimi tra loro. Tuttto è interconnesso con il tutto, anche se a prima vista appare scollegato. Ammettiamo che il più lontano atomo della più remota galassia ai confini dell’infinito, trasportata via dalla inflazione gravitazionale esplosiva del big bang, giunga fin qui, nel senso che potremmo anche essere noi Via Lattea la galassia più lontana dell’infinito se dalla galassia più lontana osservassimo questa galassia … e colleghiamo un momento il gatto quantistico di Schrodinger, che da una dimensione parallela quantistica improvvisamente appare, con il Codice da Vinci:  Madonna con Bambino e Gatto, qui nella forma abbozzata di Leonardo…

…qui superevoluta, refashionata e trasformata in un nuovo soggetto autonomo … un solo gatto di erwin è visibile, mentre tutti gli altri possibili felini esistono in forma potenziale nascosti tra i quarks del poster, che sono in numero incalcolabile… e l’universo matematico, oggi un pochino di moda, che si esprime senza numeri… l’infinito non si preoccupa di contare, e non conosce le formule fisiche nè matematiche che sono una nostra struttura conoscitiva collegata alla mente biologica umana… a far di calcolo ci pensiamo noi che siamo una sua lontana appendice evolutiva di passaggio… e la matrice universale, potrebbe scoppiare?  che l’universo abbia, tra le tante possibili, anche la forma di un popcorn esploso con il big bang in forma espansa?

…da dove vieni, che cosa sei?  un effetto farfalla che appare dall’orizzonte degli eventi della fisica del nulla e vola sull’abisso nato da un semplice punto verso l’eternità del nulla della fisica? e da dove veniamo noi? …proprio dalla più profonda profondità dell’abisso, e dalla sua superficie multidimensionale… e da una stella vicina… un frattale, riflesso, rifratto, un ologramma e un diagramma, e un tizio, un tale, che all’improvviso si ritrovano proiettati in un insieme eterogeneo ed omogeneo di dimensioni sconosciute, dove si vive una vita veloce, imprevedibile, indefinita e riscritta in continuazione dall’evoluzione, un film vero, però, dove gli eventi sono tutti reali, anche se appaiono a volte come rappresentazioni quasi soprannaturali, incredibili… ma tutte credibili…: che cosa è la "Verità", infine? tutto quello che riesce ad esistere e a sopravvivere in qualunque modo, in qualunque forma di realtà possibile, e, persino, probabile, e dove, in questa visione delle cose, anche tutto ciò che è falso egualmente esiste e diventa vero… ci avevate mai fatto caso?

…ecco il sole che tutti conosciamo ma non mai abbastanza. Il più remoto ricordo della mia vita coincide con una luce e il suo calore vicino, e il suo sorgere all’alba di questo mondo che gli gira attorno orbitando localmente nell’immensità dello spaziotempo che trascina via la galassia Via Lattea chissà verso quale ancora sconosciuta destinazione… (e occhio ai tamponamenti e agli scontri frontali con altre galassie che corrono in modo anarchico e organizzato dalla gravitazione sulle medesime autostrade cosmiche… mentre anch’esse si allontanano da noi che ci allontaniamo da loro… red shift, quando sarà che cambierai colore? e se invece iniziassi a rallentare???)

…e poi la prima cellula vivente, capace di avvertire la presenza di un ambiente nel quale e dal quale differenziarsi ed evolvere, pur rimanendo in contatto osmotico con esso… un virus, un batterio, una cellula vegetale capostipite delle più lussureggianti foreste che abbiano mai popolato la Terra… e chissà quali e quanti altri mondi… cellule capaci di vivere in remote locations dello spazio interamente da conquistare e colonizzare… alghe da film acquatico superficiale che portano i sè il sogno e il teorema delle foreste di sequoie delle terre merese, allora ancora invivibili, ma in seguito piegale alla volontà caparbia della cellula capace di trasformare addirittura l’ostile atmosfera terrestre in un’atmosfera respirabile. Alghe fotosintetiche in comunicazione diretta con il sole e con il sale, un acido e una base, un insieme di monopoli e dipoli ondeggianti tra incommensurabili campi elettromagnetici… e poi, infine, fin dalle origini, quale è la più importante prerogativa della vita? quella di moltiplicarsi costantemente, in modo ridondante e a dismisura…e  se non facesse così sarebbe già estinta da chissà quanto tempo… mentre essa è diventata capace, oggi, addirittura di creare il proprio spaziotempo evolutivo su misura, con la tendenza a crescere a dismisura in tutto l’universo osservabile, e conquistabile, e occupabile…

…poteva mancare, a questo punto, una delle solite Madonne portafortuna che spesso evolvo direttamente da noti quadri di molti secoli fa? Oggi è il turno di Francesco Geronimo Mazzola, aka Parmigianino (1503-1540), e la sua "Madonna della Rosa" (1529-30, Gemaldegalerie, Dresda) che ho idealmente collegato con la ben nota rosa del codice da Vinci… e molto altro ancora. Parmigianino dipingeva personaggi di fascino e bellezza eccezionale, per l’epoca. Uno spaziotempo dove non esisteva nè la fotografia nè la televisione, ed ogni piccolo mondo isolato e provinciale diventava un vero e proprio universo. I pittori dell’epoca erano tv radio casa di fashion e fotografia tutti insieme, e non solo: anche chirurgia estetica. Infatti usualmente i vip dell’epoca venivano dipinti con fattezze molto più belle e armoniose di quelle che in realtà possedavano. Potenza dell’immagine, ed anche reale desiderio della natura di perfezionarsi, anche se questa tendenza al bello e al miglioramento estetico, chissà perchè, non è mai piaciuta molto ad una certa parte di intellettuali che hanno invece amato e promosso più la normalità della btuttezza e anche delle tare biologiche spacciandole quasi come pregi desiderabili, così come un certo qual modo trasandato e sfigato di esistere che, a volte, ha contagiato anche persone ricchissime e in alte posizioni sociali che si sono lasciate cadere in basso, qualcuno fino anche all’auto- annientamento.  C’è qualcosa di malato, in questo, e anche di antinaturale: infatti la natura non perdona in questo campo chi non tutela se stesso e fa di tutto per salvarsi con la coscienza di essere sempre sull’orlo dell’abisso dell’estinzione. La natura, che è comunque un ente indifferente al bello, al brutto, al bene, al male, ecc., ci lascia comunque LIBERI di scegliere e anche di AGIRE per migliorare la nostra posizione, il nostro benessere, per prolungare la nostra vita, e anche per eliminare i difetti e le malattie, o almeno conyrollarle, per ora, e nulla ci vieta, un giorno, di superevolvere in direzione di nuovi traguardi evolutivi oggi inimmaginabili, così come un tempo eravamo stelle marine, e prima ancora semplici cellule primordiali, oggi uomini tecnologici, che, se mai dovessero avere l’occasione di scambiare qualche parola con i loro progenitori biologici, sarebbero incapaci di comprendersi…

 …toh, chi si rivede… questo Musico (Franchino Gaffurio? 1485) di Leonardo da Vinci (1452-1519) è proprio un instancabile playboy! l’abbiamo già visto in azione con varie e nobili pulzelle e dame di rango in alcuni blogs precedenti, sempre innamorato e disponibile… questa volta è precipitato in un nuovo abisso-nirvana amoroso con Ginevra de’Benci (1474), e sono stati così giocoforza riuniti in un unico quadro, affinchè possano stare insieme per l’eternità relativa che la mente umana riesce ad immaginare. L’amore, che sia inteso come astrazione mentale o biologica macchina chimico-ormonale biologica intesa alla massimizzazione della fitness individuale riproduttiva, fondamentale per il mantenimento in vita della specie di fronte alle sfide ambientali, è il primo motore della stessa sopravvivenza della vita sul Pianeta Terrra.  Perfino i batteri si amano e si scambiano a volte materiale genetico, non limitandosi ad una semplce divisione e moltiplicazione di se stessi. E gli esseri ancora più complessi di noi, in altri mondi, che tipo di amore e riproduzione avranno? Non-biologica, mi piace immaginare, o post-biologica…  Fashion: sono quasi tutti (e ne vedremo parecchi) D&G Dolce & Gabbana  www.dolcegabbana.it

…infatti, esiste anche la relativa t-shirt… only one specimen in the world, of course… Location?  http://monte-carlo.ning.com  

un’altro innamoramento e amore? questa volta è il turno di Francesco Petrarca, (1304-1374) il quale, anzichè dedicarsi a Monna Laura, progetta addirittura un figlio agenetico con la Monna Lisa di Leonardo da Vinci… di che genere di figlio si tratterà mai? Formulo un’ardita ipotesi: Petrarca fu il padre del primo Rinascimento italiano, e, con la Monna Lisa trasportata nella dimensione spaziotemporale dell’anno 2010, potrebbe dare origine ad un Terzo Rinascimento… il mondo sta per cambiare? lo vedremo presto. Oggi non occorre più attendere secoli per vedere i cambiamenti: a volte bastano pochi anni, mesi, qualche giorno… e l’umanità bio-logica? si è sempre dibattuta tra lunghe guerre e brevi periodi di pace di ricostruzione da ridistruggere con nuove guerre, così come nella sua storia di lotta per il potere, è stata soggetta a lunghi periodi di tirannìa e oscurantismo, anche recenti, anche attuali, con qualche breve sprazzo di libertà e progresso, di rivoluzione delle società e dei costumi, dell’economia e del proprio stesso essere. Questo è Rinascimento.  Questo è anche uno spettacolare artshow che avrà luogo il 31 Marzo 2010 presso il Palazzo Ducale di Urbino:  TERZO RINASCIMENTO, vernissage ore 18,00…

(a proposito di… universo mondo uno & trino… come potrebbe apparire? forse, anche così)

…questa è la location:  ALL THE WORLD IS INVITED!!!   www.angelocruciani.com  www.famigliamargini.com   www.terzorinascimento.org  … il mio poster è anche su:  http://ushnetworktv.fotoblog.it

 

 

Angelo Cruciani, Grace Zanotto Stefano Bianchi, Marcello Pecchioli, Carmelo Strano the Municipality of Urbino, the Province of Pesaro and Urbino; and with participation of the Municipality of Urbania : : April 1, 2010 — May 1, 2010 : From Monday untill Sunday, from 10:30 am till 6:00 pm : Wednesday 31st March 2010 at 6 pm Marilena Vita Eron, Oscar Piattella, Florindo Rilli, Erika Patrignani, Fratelli Scuotto, Paolo Cassarà, Gaetano Muratore, Luca Reffo, Marco Rea, Berse, Emanuele Benedetti, Max Papeschi, Christian Zanotto, Luca Dalmazio, Beatrice Morabito, Andrea Francolino, Pietro Geranzani, Federica Gif, Masbedo, Fabio Inverni, Claudio Onorato, Ruggero Rosfer, Luca Lillo, Giuseppe Mastromatteo, Francesco Di Luca, Alberto Scodro, Veronica Bellei, Fabrizio Bellomo, Salvatore Melillo. Famiglia Margini Cultural Association Coolmag, Spazio Misael, Argenti Sovrani, Apicoltura Maggie Damiani, Edil Quattro, Il Gelsomino Fiori e Piante, Edil Market, Giusy.  

 Critical essay:

 

Provincia di Pesaro e Urbino

 

Under the aegis of:

 

PRESS RELEASE

 

WHERE

Palazzo Ducale Sale del Castellare,

Piazza Duca Federico, 61029 – Urbino

Tourism Info ph

Department of culture

E-mail: urbino.cultura@comune.urbino.ps.it

 

TERZO RINASCIMENTO

(THIRD RENAISSANCE)

 

WHEN

 

Curators:

 

TIMETABLE

 

VERNISSAGE

Performance by

FREE ENTRANCE

 

ARTISTS:

 

The Famiglia Margini Cultural Association is pleased to present "Terzo Rinascimento" ("Third Renaissance"), a group exhibition that will take place at the Palazzo Ducale in Urbino from the 1st of April untill the 3rd of May 2010.

The ingenious contemporaneity of the Milanese Famiglia Margini, arrives in Urbino, one of the most beautiful cities of the Renaissance, in order to propose a selection of artists who represent the possibility of evolution in aesthetic language. Angelo Cruciani and Grace Zanotto lead out to the Utopian City an exhibition that sets out to redefine the value of Beauty in society, using expressive codes mirrored in the speed of current consumption, extrapolating peaks of conceptual experimentation.

The exhibition sets forth as one true creative/experimental investigation in search of a new Renaissance. Italians genetically understand harmony and for centuries have defined the taste of gesture, developing the divine gift of creativity by studying nature in its absolute perfection.

From alterations of painting techniques to recycling and assemblage sculpture; from video art to photography; from performance to visual poetry: it is a variety that defines itself over the confusion and serial iconography that characterizes the era of trade.

As the media rush to spread the terror of the imminent 2012 Apocalypse, catastrophism paints the future black with fear. "The Third Renaissance", thus responds with positive, visionary and hopeful images, yet, conscious of social conflict. Rebirth, means abandoning the past to flourish and spiritually evolved.

The last certainties collapsed, ideals and ideologies worn out by that cynicism which was the precursor of absolute truths, man is now left only with the path of Beauty and undying Faith – with those essential values which, at the dawn of time, made him need to create the Art.

The course of art as imitation of nature is over, having experienced the emptiness and the psychological destruction generated by the understanding of the dogmas of the cosmos, the autonomy of man as the heart of the Created is defined.

The artist must return to occupy the role that was intended for him: to promote civil education, Ethics and Politics; to produce a Beauty that can educate spectators on the most authentic values of being. Art must lead to a true contemplation, be able to communicate with everyone, be recognized for its true value and for its ability to unlock the doors of elsewhere. Only the solace of faith in Beauty can give definitive answers.

Famiglia Margini arrives in Urbino to launch a challenge, to confront not only from experts, scholars or insiders, but also (and primarily) from the wider public – beginning with the Contemporary Art lovers to end with its most radical protesters.

 

WILL "BEAUTY" SAVE THE WORLD?

 

A catalogue accompanies the exhibition.

The exhibition is produces by:

 

Sponsorship:

 

For further information:

Web: www.terzorinascimento.com

E-mail: info@terzorinascimento.com

PRESS OFFICE: Eleonora Tarantino

Press & Media

E-mail: pressmedia@coolmag.it

 generalmente a questi importanti artshow appare in forma quantistica direttamente dalla fisica del nulla che si trasforma in realtà visibile e tangibile, qualche Marilyn Monroe. Eccone un’altra, terminata il 30 marzo 2010, 70×100 cm., superevolved poster. Una semplice ma assai complessa allegoria della BELLEZZA, dalla quale nasce tutto quello che amiamo e desideriamo di più nel mondo. Marilyn Monroe ha finalmente un figlio, forse anche una figlia… e da qui inizia la nuova trasformazione del mondo che seguirà strade mai viste prima, con tutto che si mescola con tutto, a partire dai geni della nostra specie che ha oggi contatti e presenta nuovi bellissimi fenotipi al di là delle barriere isolanti del vecchio mondo che puniva severemente chi cercava di scappare di là, di volare oltre le colonne d’Ercole prestabilite: il futuro prossimo sarà finalmente LIBERO, GIOIOSO, FELICE, GENERATORE DI COSE NUOVE,e  avrà gli occhi a mandorla, la pelle scura, gli occhi azzurri, i capelli biondi e possiederà una salute sempre più resistente alle malattie, avrà nella media il massimo quoziente intellettivo di oggi, sarà forse addirittura ibridato con le memorie e intelligenze artificiali…e ne vedremo delle belle… mi fermo qui, altrimenti debbo iniziare un blog a parte solo su queti argomenti, e, inoltre, nel poster c’è molto ancora di più da descrivere… Ciao Marilyn, sei felice, adesso?  (ma chi sarà il padre? …chissà chi lo sa…) 

… a proposito di nascite, c’è anche una t-shirt, già pronta per l’estate 2010… fashion? Scorpion Bay, California… for very special surfriders… a proposito, come va il surf sulla funzione d’onda universale???  www.scorpionbay.com  e poi:  http://artfashionbrandesign3.style.it  Qui!!! MC

…a proposito di Robbie Williams… dove è finita l’altra metà del poster dal quale ho ritagliato la sua immagine cult che ho refashionato e superevoluto accanto alla Marilyn? …eccolo qui… l’ombelico del mondo… con il tatuaggio con due rondini che ho colorato di azzurro… e poi… LIFE FASHION MUSEUM 2010 … principali interpreti le cellule primordiali, l’evoluzione naturale, e anche quella artificiale umana… poi Galileo Galilei e Charles Darwin, Cristiano Ronaldo, Megan Fox & Co.  Fashion?  EMPORIO ARMANI  www.armani.com  speak I English? …sometimes…

…vogliamo assistere ad un altro art-fashion evento, questa volta nel 2011, febbraio, a Milano durante le fashion weeks? …eccolo qui, mentre ripensavo a: "what is life?" …a primo colpo d’occhio, la vita è concorrenza e simbiosi nell’evoluzione naturale (e anche artificiale, nel caso Homo sapiens). Le specie tutte sono in concorrenza per le risorse naturali, spesso combattendosi in modo selvaggio e primordiale, ma allo stesso tempo la vita è una grande simbiosi di tutti gli esseri viventi, che interagiscono anche positivamente tra loro per costruire una sorta di equilibrio generale delle specie viventi, che duri poi un attimo, un millennio, o milioni di anni, questo dipende poi da un’infinità di altri fattori e variabili… il discorso è di una complessità enorme, e ci potrerebbe lontanissimo, fino all’altro lato del multiuniverso, magari, e oltre. Per la specie Homo sapiens dovremmo tutti quanti ricordare che come specie politipica così tanto specifica viviamo tutti quanti sulla stessa barca, e sarebbe finalmente ora di smettere di dedicarsi ai litigi, ai conflitti e alle guerre, è ora di capire che conviene a tutti collaborare costruttivamente, ed avere nuove mentalità aperte ad un nuovo mondo da costruire e gestire, fare brainstorming con nuove menti libere e flessibili, e aperte, capaci di autorivoluzionarsi senza restare inutilmente attaccate ad idee ormai superate e obsolete, che ancora a troppi piacciono, per interesse di posizione o comodità dell’usare il cervello come contenitore passivo delle idee altrui, in quanto, in primis, pensare con la propria testa è fatica… Facile, no? andiamo avanti: una novità nel mondo dell’arte e della moda è la celebrazione del loro matrimonio, cui si può assistere presso l’UMANITARIA, Via San Barnaba 48, MILANO, il giorno 22 Febbraio 2011, dalle ore 19,00.  Un’occasione per giovani talenti creativi anche per esprimersi liberamente in modo alternativo ad un sistema che schiaccia spesso la libertà dei singoli cercando più la bellezza in genere che non l’originalità della creazione. In ricordo dell’evento ho generato il poster di cui sopra, liberamente estratto e superevoluto da Henri Emile Benoit Matisse (1869-1954), "La Camicetta Rumena", 1940, Centre Georges Pompidou, Parigi. Refashionata e rigenerata, proiettata nel mondo globale del 2011, con l’Est Europa che, dopo la caduta del Muro di Berlino e la fine delle vecchie ideologie, cerca una nuova identità nel campo della libera economia e della democrazia. Buona Fortuna… il mondo, nonostante i pareri negativi delle solite Cassandre che spesso necessitano delle cose che non funzionano per una iperproduzione di libri che altrimenti sarebbe azzerata, in realtà sta migliorando, e procede a passi da gigante verso una nuova evoluzione che rivoluzionerà la realtà delle cose di ogni giorno alla quale stiamo perdendo sempre più l’abitudine proprio per la rapidità e l’imprevedibilità dei cambiamenti in corso permanente, a passi globali, appunto… staremo a vedere la Cina… quando diventerà in breve tempo un enorme e supercompetitivo Giappone… Auguri.  MISAEL ARTSTYLEDESIGNFOOD Milano Vicenza Capetown,  www.misael.eu  e Angelo, naturalmente! 

 

 

…WORK IN PROGRESS… CONTINUA

TAGS

Charles Darwin Monna Lisa natural evolution and humankind artificial solution

…ora dopo il TERZO RINASCIMENTO, che è anzitutto una questione artistica, la quale tuttavia ha riflessi anche pratici sui mutamenti della vita reale che viviamo, nel senso del continuo cambiamento storico EVOLUTIVO delle nostre società le quali condensano poi il nuovo equilibrio dinamico in ulteriori forme espressive (società che hanno vissuto fasi alternate di cambiamento, a volte verso maggiore reale progresso, benessere e libertà, molto più spesso nel regresso, malessere e tirannìa) passiamo al Quarto, al Quinto, al Sesto, ecc?  …la Storia dell’umanità continuerà ad essere sempre soggetta a questi corsi e ricorsi da Giambattista Vico?  (ricordo giusto? era lui? povera la mia memoria, ma non ho il tempo di andare a controllare, pensateci voi, delego, grazie! …tuttavia, anche la stessa natura funziona e si stabilizza dinamicamente secondo corsi e ricorsi: pensiamo solo alle stagioni: la nostra storia ne sarà un riflessione? o una rifrazione? o una topologia iperbolica senza topologia, in un certo senso?)  Perchè una volta per tutte non riusciamo a metterci d’accordo e pensare alla nostra evoluzione futura?  l’esistenza stessa di tutte le cose richiede EVOLUZIONE e non staticità, altrimenti qualunque ambiente naturale, anche quello che pare il più poetico ed idilliaco,  prima o poi finirà per travolgerci e farci scomparire per empre. Finora siamo stati passivi ed abbiamo lasciato fare alla Natura. Ma la natura, anche se pare godere di ottima vista, in realtà è cieca, e non garantisce vita lunga e sopravvivenza ad alcuna delle specie viventi che popolano la Terra: nè ieri, nè oggi, e tantomeno domani… dobbiamo allora pensarci noi… e infatti stiamo già iniziando ad evolvere artificialmente… qualcuno ci aveva fatto forse caso???  Occhio, ragazzi, in quanto l’alternativa è una inevitabile estinzione di massa, di quelle che la tanto biona e cara mamma natura produce periodicamente cancellando anche il 99% delle specie viventi, comprese quelle che parevano superadattate e indistruttibili e invincibili,  & Co., e lo fa per sommatorie di eventi casuali catastrofici, senza nemmeno rendersi conto di quello che fa… 

abbiamo già visto un’apparizione casuale di questo Charles Darwin Monna Lisa, che è del 2010, poster 70×100 cm., in un precedente blog. Qui appare come il re della biologia, il libero pensiero che rompe gli schemi, che rivoluziona la vecchia visione della cose, che evolve le idee, proprio a partire dal concetto di evoluzione naturale… Charles Darwin (1809-1882): quando l’ho estratto da un vecchio ritratto nel quale somigliava ad un ultracentenario di oggi, mentre immagino dovesse avere circa 70 anni o poco più, allora,  ho anzitutto pensato a rifargli il look, in modo da renderlo più specien-universale, un essere che sta al di là dello spaziotempo, che anche visto tra ue secoli appaia ancora fresco come una rosa appena colta, e un moderno bambino che gioca con i più grandi concetti della natura, che guarda intorno a sè con i propri occhi e non con quelli degli altri o dell’ideologia dominante, che ragiona in modo semplice, chiaro, secondo le PROVE che riesce ad estrarre dal caos dal quale la natura autorganizza una specie di strada ordinata provvisoria, e che non si fa condizionare da nessuno e nello stesso tempo mette continuamente in crisi le proprie certezze finchè non scopre una relativa soluzione possibile ai problemi e alle cose e alle situazioni che sembrano a prima vista inspiegabili.  Via il barbone bianco ed i capelli incolti… tuttavia mantenuti lunghissimi: ora Charles è anche biondo, possiede un look postmoderno, e ripensando alla sua/nostra storia evolutiva, dispone anche di ben quattro mani… come quel tenerissimo Ayè-Ayè che tiene in braccio (ne vorrei uno anch’io, ma è meglio lasciarli in pace in Madagascar dove vivono e sono adattati ad un ambiente diversissimo da quello che potremmo noi offrire loro… però, se ci pensiamo bene, prima o poi anche i migliori ambienti naturali si deteriorano o collassano, e le specie evolvono ancora e diventano diverse, o si estinguono, no? come è stabilito dalle durissime leggi di kara-mamma-natura…)  Attenti all’ibrido? haha, anche alle speciazioni e un occhio anche alle derive evolutive… (continua)

…come questa t-Shirt, x esempio, del giugno 2010… perfect for GYM & Co., dove? A MILANO!

…a proposito di Monnelise, tra le tante che già abbiamo visto, eccone una veramente particolare: qualcuno ha avanzato l’ipotesi che la Monna Lisa fosse una specie di ritratto al femminile di Leonardo medesimo… sarà? non ne ho idea, anche se ho imparato che tutto è possibile (così come il concetto che tutti, ognuno a suo modo e secondo la propria visione delle cose, hanno ragione). Ho provato a mettere insieme in un unico poster il noto autoritratto di leonardo, che è un piccolo quadretto il quale si trova alla Biblioteca Reale di Torino, con la Monna Lisa, che in questo caso diventa figlia e anche amante del proprio padre artistico. Leonardo è stato opportunamente refashionato, e anche ossigenato, così come è stata rivista e riadattata la Monnalisa, e formano una bella e interessante coppia. Il significato di queste trasformazioni è ormai noto: tutta la storia della cultura umana, e l’arte non fa eccezione, non è altro che trasformazione ed EVOLUZIONE di quello che è stato prodotto in precedenza, riveduto, corretto, riadattato ai tempi, alle circostanze storico-sociali, e anche alle mode intellettuali del  momento.  La vita è una spiaggia, vero? al sapore di quarks-pesca (ce ne sono molti altri a scelta). Mentre Leonardo è vestito, la Monnalisa è immaginata nuda. Infatti la spiaggia è di nudisti, ma Leonardo è troppo immerso nei propri pensieri e distratto che nemmeno si accorge del luogo in cui si trova… mi ricordano due singolarità cosmico-universali: una nuda e una vestita. A mio modesto parere, nè nell’una nè nell’altra valgono le leggi della fisica, almeno nel senso e nel modo in cui le conosciamo noi in questo universo parallelo del multi-universo elegante… fashion? Piero Guidi, the italian factory of the angels, Urbino (PU)  www.pieroguidi.com

…ehi, e queste altre due, cosa stanno facendo??? …una cosa ormai addirittura di moda… ancora una volta: what is life? a quanto cerco di tradurre dal banner, ad occhio e croce, con la mia minima conoscenza dell’inglese:  LA VITA E’ IL GEMELLO ORGANICO DELL’INORGANICO SPIN QUANTISTICO CHE PROVA A VINCERE UNA SFIDA AMBIENTALE… sarà così? anche, e molto altro… infatti, cosa ne dice, ad esempio, la materia oscura? vede e provvede, oppure è assolutamente indifferente a tutto quello che accade? Monnalisa bacia una immagine monozigote della sua fashion-passione?  (e se fosse invece eterozigote?) … è anche uno dei tanti modi in cui la natura conosce e ri-conosce se stessa… doppia monnalisa!  e, appunto: CONOSCI TE STESSO/A … 

…ancora una coppia con 2 vip-people?  Questa volta ho ripescato da uno spaziotempo che resta sempre presente e permanente, anche se sembra trascorrere (ma si può immaginare nel suo contrario, o come più vi pare & piace) Giovanni Pico della Mirandola  (1463-1494). Ho ripensato al suo tempo, era quello dell’Orlando innamorato, del mondo popolato di dame e cavalieri, di avventure, di guerre continue e storie d’amore infinite, ben cesellate nei poemi dell’epoca, e di una biologia umana dalla vita media breve… Il tema più importante di quell’era che per quel verso si congiunge con la nostra, è l’UMANESIMO, con l’uomo al centro del mondo, e LIBERO ARTEFICE DEL PROPRIO DESTINO, per compiere il quale, del resto, era in lotta permanente con una infinità di forze contrarie, sia naturali, sia artatamente imposte dal potere assoluto che all’epoca apparteneva a papi e sovrani, con potere di vita e di morte sui sudditi, e, naturalmente, in permanente in lotta tra loro per conquistare sempre più terre e ulteriore potere. What is Life? EVOLUZIONE, ancora una volta, natura che si distacca dal bruto e cerca una dimensione superiore… LIBERTA’, diremmo oggi, e dominio sulla natura che finora ci ha sempre dominato e anche schiavizzato secondo i suoi capricci ciechi e prepotenti, che solo per ignoranza abbiamo sempre definito “mistero insondabile”. LIBERTA’ dalle tirannìe, dai regimi imposti, dalle ideologie “libertarie” che impongono nuove schiavitù con una bandiera di colore diverso, ma la sostanza non cambia mai. Allora, cerchiamo DI PENSARE SEMPRE CON LA NOSTRA MENTE LIBERA E NON CON LA MENTE DEGLI ALTRI CHE CERCANO IN OGNI MODO DI OCCUPARE I NOSTRI PENSIERI CON I LORO… ecco, abbiamo trovato un’altra forma di competizione naturale, non solo tra neuroni, ma anche tra idee diverse… STOP qui, altrimenti iniziamo un altro libro inutile.  C’è anche una Monna Lisa, accanto a Pico della Mirandola dalla memoria infallibile (beato lui, io non ricordo nemmeno il numero di targa della mia macchina, nè quanti euro ho nel portafoglio…) ed è una Monna Lisa un poco diversa dal solito… quasi Pellerossa, direi… sarà mica anche questa una scelta di libertà a contatto con la natura?  Attenzione, che la natura, come ho ripetuto mille volte, non è un luna-park, ma una farfalla quantistica dalla sopravvivenza incerta che vola per un momento sull’abisso della fisica del nulla, tentando la sorte… e che si trasforma, ma può anche essere trasformata ed evoluta… la nostra nuova vita, appunto, della quale saremo presto i soli e unici PADRONI nell’universo elegante e indifferente, che può diventare tutto quello che vuole lui, ma anche (nei limiti, per ora) tutto quello che vogliamo noi… Ri-cominciamo dall’Accademia Platonica Fiorentina?  ohhh! …ma l’evoluzione naturale è una gondola??? 

…a proposito di Monne Lise, eccone subito un’altra, opportunamente refashionata e riadattata agli spazitempi moderni, che sono milioni di milioni e in continua evoluzione. What is Life? un quantum physics YOUTUBE che si autorappresenta nell’universo ipercubico, come una gigantesca televisione. O sarà ipersferico? Tutti e due insieme e molto di più… è un multiuniverso che, tra l’altro, non ha regìe occulte, se non quelle che l’autocoscienza della vita stessa, o di altre forme di esistenza intelligente possibili nell’infinito tenta di esprimere agendo plasticamente sui sistemi energia-materia e modificandoli a proprio vantaggio & Co.; Attenzione, però… non è detto solo la vita “intelligente”… le prime cellule viventi, ad es., hanno modificato in maniera rivoluzionaria l’ambiente in cui si sono trovate a vivere pur senza averne “coscienza”… però, forse, conoscono e riconoscono l’ambiente esterno a loro in qualche altra maniera per noi imperscrutabile, per ora… o che sia anche un poco l’ambiente a conoscere loro??? …chissà chi lo sa… proviamo a chiederlo a Charles Darwin, o a Sharon Stone? …nuova coppia ideale? e perchè no? …e ancora, che cosa sarà il mistero dell’ultimo ghepardo lento? …i ghepardi si autoselezionano per essere velocissimi, ma, prima o poi, ogni specie vivente, per una causa o un’altra, arriva alla decadenza, all’implosione e al collasso… se i ghepardi si autoselezionano in modo da diventare sempre più lenti, cosa accade, alla fine? …o cessano di predare le gazzelle, diventano erbivori e si danno al pascolo tranquillo, oppure si estinguono… e, se per ipotesi, noi umani ci autoselezionassimo non per massimizzare, bensì per mimimizzare la nostra intelligenza, individuale & collettiva??? 

era doveroso, a questo punto, x me, fare un ADVICE TO THE SAILORS, a tutti quelli che amano fare surf (e quant’altro) sulla funzione d’onda universale, per capirci al volo… allora ho cercato sul web “advice to the sailors” sotto la voce “immagini”, e cosa è saltata fuori? una della mie Marilyns! haha, mi è piaciuta ancora di più, e allora la metto qui come mascot. Ogni volta che penso a Darwin ad Einstein, a Schrodinger, Kekulè con il sogno dei serpenti intrecciati da cui ricavò la formula del benzene (prime cose che mi vengono in mente ora) ecc., faccio un rapido conto: quanti sono stati i veri geniali scopritori e innovatori del mondo della scienza, in tutta la storia dell’umanità?  un’inezia, rispetto al numero enorme di persone passate di qui finora. Saranno un centinaio in tutto?  NON mi riferisco agli osannati supervisibili e ultrapagati DIVULGATORI odierni, che, appunto, sono professori, giornalisti, divulgatori, ma NON INNOVATORI RIVOLUZIONARI come Darwin, per capirci. State molto attenti in quanto la differenza tra gli uni e gli altri è abissale. Per capirci meglio: nel mondo massmediatico a “provocazione culturale ciclica” di oggi non è necessario essere dei geni assoluti, garantito. Basta avere un’intelligenza normale, quella che possiedono quasi tutti, e studiare un poco di nozioni, quelle UTILI ALLO SCOPO, quindi sapersi barcamenare tra i concetti, essere maestri nel taglia-incolla (si impara con un poco di pratica), essere svelti nel capire le situazioni (la tv fa scuola perfetta in queste cose), essere disposti a qualsiasi genere di compromesso pur di raggiungere il target, ecc. Tutti, ormai, conoscono questi trucchi, un tempo a conoscenza di pochissimi, che sono stati democraticamente libri & tv-rivelati a tutti gli strati sociali, e moltissime persone avrebbero le qualità adatte, dunque, per arrivare dappertutto, a qualunque posizione e carica importante della società. QUELLO CHE FA LA DIFFERENZA tra chi diventa visibile, mediaticamente famoso, pubblicato, osannato, incoronato e sovraccaricato di onori e incarichi pubblici e privati di prestigio è: LA RETE DI CONOSCENZE CHE RIUSCITE A COAGULARE ATTORNO A VOI E LA VOSTRA CAPACITA’ DI SAPERLE SFRUTTARE.  ma anche quello non basta. Se osservate la cronaca di tutti i giorni vi accorgerete, ad es, che anche FARE UNA PROVOCAZIONE CULTURALE che abbia risonanza mediatica almeno nazionale, se siete nelle condizione di ESSERE APPOGGIATI DA RETI DI NETWORK GIORNALI-TV- CASE EDITRICI AMICHE che vi facciano da amplificatore e grancassa, allora il bersaglio è centrato e siete dei fighi, mentre, in caso contrario, vi beccate una provinciale denuncia penale, siete presi magari un òpoco per fessi,  e tutto finisce lì. Così, nel sistema di retroazione culturale autoreferenziale controllato e distribuito da un network invadente onniscente e onnipresente come una specie di divinità ecclesiastica, se siete già qualcuno e siete appoggiati da loro,  se dite: ”il sole splende”, ecco un coro immane attorno a voi a strillare e pubblicare ai quattro venti ”Non Lo Sapevamo, questo sì che è un Genio”, mentre, se voi scopriste per caso e in assoluta solitudine una teoria rivoluzionaria che mettesse in pensione la relatività generale, ad, es., sareste completamente ignorati, se non avete gli appoggi giusti, e state anche attenti che qualche furbo non vi rubi l’idea, la faccia propria e la metta a frutto facendovi poi anche la pernacchia. La prova del nove è semplice e scientifica: prendete qualunque libro pubblicato mensilmente dagli intellettuali-velina TV, manoscrivetelo cambiando solo qualche parola, e mandatelo a vostro nome alla stessa casa editrice che che ha pubblicato quello del genio di turno. 1000 a 1 che sarete completamente ignorati. Fermiamoci qui. Questo solo per cercare di far capire ai grandi numeri di persone, spesso fruitori passivi delle idee, più che altro ideologie, altrui, che una cosa è uno scienziato divulgatore, e TUTTA UN’ALTRA uno scienziato scopritore di teorie NUOVE e RIVOLUZIONARIE, amen L’ultimo che mi viene in mente è Gregori Perelman, ma anche l’equazione irrisolvibile di Poincarè che ha risolto è ben poca cosa rispetto, ad es, a capire che è la terra a girare attorno al sole e non viceversa, come fece Galileo a quei tempi, dove, tra l’altro, per un’idea del genere si rischiava il rogo…  Ciao Marilyn, se penso adesso a What is Life? the Life sei proprio TU e se penso a chi potrebbe essere oggi un poeta allo stesso livello di Francesco petrarca, o di Dante, relativamente ai loro tempi e ai loro mezzi… chi mi viene in mente?  NESSUNO … (Nessuno sono anche io, ma  Nessuno era anche Ulisse, però, tuttavia, se… ma… la evolviamo ancora??? OK) 

…su un very special singlet D&G?  www.dolcegabbana.it well, perfetto x l’estate, only one specime in the world… exclusive… non è tuttavia un capo fecile e semplice da indossare… bisogna trovare la persona adatta che sia capace di portarlo con il massimo della classe e naturalezza possibili… e, quindi, anche la giusta location che lo sappia capire ed apprezzare…  http://artfashionbrandesign3.style.it MC

…e così quel singlet è andato a finire nel Principato di Monaco… ecco come lo indossa Princess Ellen… what else? …  http://monte-carlo.ning.com

…ne esiste tuttavia anche un’altra variante evolutiva… molto combattuta… infatti ci ricorda che la vita, in realtà, è una lotta, quando non una guerra, anche se i sistemi naturali sopravvivono tutti quanti su una specie di simbiosi competitiva… Questa t-shirt viene da una delle tante battaglie della storia umana per mantenere la LIBERTA’ e la DEMOCRAZIA nel mondo… compito non facile… e poi… i VERI COMBATTENTI (che sono assai pochi) si vedono dalle ferite che ostentano, giustamente, con orgoglio, mentre i combattenti con le parole e non con i fatti (i quali sono l’esercito più grande e più furbo del mondo) normalmente non corrono rischi, NON riportano ferite, e spesso fanno molta carriera, guadagnano tanti soldi,  e ricevono molti più onori di coloro che combattono sul campo… mah, così funzionano le cose… STOP here… FASHION? HOLLYWOOD-MILANO www.hollywoodmilano.com Anche in questo caso ci vuole la persona giusta x indossarlo… chi sarà??? …chi vivrà, prima o poi vedrà…

…come negli altri fashionblog che costruisco casualmente nei ritagli di tempo, affidandomi esclusivamente all’istinto, non poteva mancare un PORTAFORTUNA, e, sempre per caso, dalla fisica del nulla, come una proiezione quantistica cosmico-universale, è apparso Giovanni Keplero (1571-1630). Scelta azzeccata? Rivoluzionario astronomo e matematico, di cui tutti hanno studiato, almeno alle scuole medie, le relative Leggi di fisica cosmica (io ho impiegato un intero anno scolastico a capirci qualcosa, forse anche in quanto ero sempre distratto più terreni campi magnetici che attiravano il mio interesse…), in tutta la sua vita fu perseguitato, se ben ricordo, da una sfortuna nera e continuativa. Ho già riflettuto più volte altrove su questo fatto, e anch’io ne sono stato a suo tempo soggetto. Ho scoperto, con una profonda analisi diretta del fenomeno, che Fortuna e sfortuna sono due sensi di marcia a cascata di retroazione positiva o negativa di fenomeni che si susseguono in serie nella casuale evoluzione della realtà, che, proprio legandosi casualmente, prende infinite direzioni di marcia possibili, dispensando danno e vantaggio a volontà, e dappertutto, con una generale propensione più per provocare il male che non il bene. Essendo la realtà un corpo oscuro altamente magnetico, se noi ci carichiamo di negatività, attiriamo ulteriore negatività, mentre, cercando di essere positivi sempre e comunque, abbiamo maggiore probabilità di attirare la positività. Esattamente al contrario di come avviene nel mondo fisico dove positivo e negativo si attraggono e si legano, mentre due segni magnetici uguali si respingono. Poi, per quanto riguarda la nostra vita, se vogliamo raggiungere come obiettivo certe posizioni socio-economiche ambite servono sì le nostre capacità individuali, e bastano quelle di livello MEDIO. Quello che fa la differenza è la rete di conoscenze e appoggi sulla quale possiamo contare. C’è chi la costruisce lentamente e con fatica nel tempo, e chi, senza farsi troppi problemi centra l’obiettivo condensando la via e trovando la soluzione adatta in brevissimo tempo, usando qualunque mezzo utile allo scopo. A certe persone, ad es. è sufficiente riuscire a legarsi ad un partner già importantee noto, per fruirne, almeno per un periodo, la luce dorata riflessa della quale spesso approfitta per diventare a sua volta una stella o stellina più o meno luminosa.  Poi si può anche “arrivare” producendo qualcosa di nuovo, originale, facendo una scoperta, un’invenzione, ecc., e sempre ricordando che l’attenzione degli altri è al 99% interessata, cioè, come fanno i media, ad esempio, essi vi fanno arrivare in prima pagina o in tv solo se anche ad essi, per primi, CONVIENE, per ragioni socio – politico – economiche & Co., chiaro il concetto?. Stop qui.  Johannes Kepler fu così sfortunato che morì in un incidente mentre andava a riscuotere un credito… quasi come se avessimo in tasca il biglietto vincente della lotteria e mentre andiamo a depositarlo dal notaio un camion, per pura coincidenza, ci travolge e ci manda all’altro mondo… eh, Fortuna e Sfortuna esistono, si! se qualcuno non ci crede, è sufficiente iniziare ad esplorare l’universo quantistico, che, a volte, appare con rimbologia runica… chi l’avrebbe mai detto? come il gatto nero di Schrodinger, che, in questo caso, è portafortuna (dipende sempre da come lo osservate, da quale universo parallelo, ma, soprattutto, con quale spirito più o meno critico… e lui sa cosa fare, allora, e in che cosa trasformarsi, anche a seconda del proprio estro del momento…) 

…dall’universo subatomico a quello atomico, attraverso una transizione di fase di particelle, forze e cariche… lo chiamano zoo-subatomico… a me, tempo fa, quando ho gettato in quel luogo indefinibile un’occhiata superficiale e profonda, è apparso più che altro come una specie di immenso casino, dove accade tutto quello che è immaginabile e inimmaginabile, fino a sfuggire alla nostra umana limitata comprensione (per ora, haha) Niels Bohr (1885-1962)…ma what is life? una specie di radiazione energetica che assume una forma più condensata tridimendionale? (un ologramma dotato di autocapacità evolutive?) …io voglio vivere almeno in quattro dimensioni, e anche andare oltre… capito??? 

…poteva mancare, anche qui, uno dei tanti Albert Einstein? questo è un poco diverso dagli altri… Ipotesi dei quanti di luce? dieci anni dopo, prima? che significa? Ten years After era anche un noto complesso musicale degli anni ’70, Beat Generation, mito e leggenda di quei tempi eroici e, a loro modo, anch’essi evolutivi di società ormai divenute troppo immobili e antiquate rispetto ad un mondo che correva già alla conquista della Luna… c’è sempre, prima o poi, uno Sturm und Drang, ma, attenti, in alcune nazioni, ancora oggi, il rinnovamento e il cambiamento sono impossibili causa tremente repressioni interne verso i dissidenti. Occorre anche considerare se i dissidenti hanno veramente intenzione di costruire una società migliore, oppure, come è già accaduto più volte, sostituire una vecchia dittatura con una nuova dittatura: teniamo presente questo target, thankyou, e ringraziamo il fatto di vivere in nazioni abbastanza libere, benestanti e democratiche. Ma non divaghiamo: questo Einstein refashioned è collegato con il Codice da Vinci di mia nuova interpretazione, che nessuno conosce nè conoscerà mai, e con l’intero mondo della scienza (scienza vera, quella che attivamente scopre cose realmente nuove e rivoluziona il vecchio mondo e non quella che si limita alla divulgazione passiva e la spaccia come chissà quale novità). Albert si ripropone da un universo ipercubico (una delle tante forme che può assumere: infatti io personalmente, dall’idea che mi sono fatto, lo definirei UNIVERSO POLIMORFO, nel senso che può essere e diventare in ogni momento tutto quello che vuole, e anche che non vuole…). Però, è ringiovanito, sì, e con i capelli castani… ma ha un colorito un poco giallino… avrà mica mangiato troppe uova (magari di Colombo?)? …no, in realtà quel colore è una semplice allegoria che ho pensato guardando ad un futuro di possibilità cultural-evolutive: IL PROSSIMO EINSTEIN POTREBBE ESSERE CINESE… chiaro il concetto, nella nostra Italia ancora troppo provinciale e con tendenze intellettuali autoreferenziali che sfociano immancabilmente nel solito già visto conflitto permanente Peppone-Don Camillo??? stop here. Dove è finito questo poster, pastello a cera su carta, 50×75 cm. , della primavera 2010?  Alla Stanford University, California, U.S.A., e lo possiede una persona molto speciale, che è considerata tra i dieci uomini più intelligenti del mondo: provate ad indovinare chi è, in quanto io non lo dirò mai! What is Life? relatività Generale a Cagnes sur Mer?  …che bello! provateci…it’s fantastic! che spiaggia, che mare, this is Life! 

…a questo punto della storia della vita sulla terra e delle scoperte della biologia, ecco due primari scienziati da ricordare: Francis Crick (1916-2004)…Icaro a San Diego?????? oh!

…e il suo collega James Watson (1928-) …chiunque conosce la loro scoperta fondamentale del DNA, e di come venga così trasmessa l’informazione genetica, che è la stessa rimandata fino allo spaziotempo odierno dai primissimi geni delle primissime cellule che sono state capaci di sopravvivere e riprodursi in questo angolo sperduto della Via Lattea… Si potrebbe facilmente scrivere un instant-book con taglia-incolla raccogliendo tutte le informazioni possibili esistenti sul tema: sarebbe fin troppo facile, e magari venderebbe anche tante copie, se opportunamente lanciato e pubblicizzato dalle reti amiche promozionali fin nei supermercati: ma chi lo leggerebbe, poi, anche dopo averlo acquistato? E che cosa realmente ne capirebbe nel senso di “utile” all’EVOLUZIONE reale del mondo? Ciò anche considerando che, ormai, oggigiorno la maggioranza delle persone è dotata di intelligenza superiore alla media di anche solo 10-15-25 anni fa. C’è gente in giro che su questi argomenti pubblicabili vive & prospera, e diventa anche famoso… (fateci caso: sono sempre i soliti nomi, e chissà come mai…) a me, personalmente queste cose non interessano minimamente. Continuo a giocare da quando sono nato e istintivamente faccio un’infinità di collegamenti tra le cose, sempre per divertimento: la maggioranza delle idee buone e interessanti che mi vengono in mente compaiono così in fretta che non ho nemmeno il tempo di prendere appunti su un taccuino. Inoltre spesso non ne ho voglia, anche se mi sembrano questioni importanti, e, ancora più spesso, non ho il taccuino oppure la penna (che è sempre una matita, in quanto considero le penne non affidabili) sottomano. Lasciamo perdere. Il collegamento che ho fatto osservando questi poster? Il nastro di Mobius con la doppia elica del DNA: avranno qualcosa in comune? Saranno intimamente collegati in maniera ancora ignota, magari attraverso una rete di supercorde, o chissà che? Boh! Certo che il DNA è capace di mutare e adattarsi, e anche rivoluzionare un ambiente ostile alla vita come fu quello primitivo di questo pianeta, colonizzato dalle piante fotosintetiche, viventi dotati di DNA, con le quali siamo anche lontanamente evolutivamente imparentati. E il Nastro di Mobius, potrebbe evolvere? e da qualche altra parte dell’universo, potrebbero esistere strutture viventi che non posseggono il tanto sacrosanto  DNA? …lasciamo la risposta ai moltissimi esperti di cui il nostro pianeta è popolato: io NON lo sono, e non ho nemmeno titoli e allori accademici per farlo, ciaooo (però, la vita nasce dalla “non-vita”? …ma non sarà che in qualche modo anche quella “vive”??? questiontime!)

…a proposito di eliche… cosa ne dice Margaretha van Eyck? qui refashionata 2010 con un superlook che va al di là dell’eternità… ma perchè spesso cerco ed evolvo noti quadri del passato in nuovi specimen? Forse in quanto mi comporto esattamante come la natura che attinge a piene mani dal serbatoio genetico delle specie esistenti, mantenendole in vita, facendole estinguere, o creando nuovi fenotipi, che daranno a loro volta origine a nuovve specie… Spesso io faccio la medesima cosa con il mondo dell’arte che mi piace vedere come un’entità dinamica sulla quale io stesso intervengo secondo le leggi del caso e della necessità storica, anche senza averne alcun bisogno reale, così, per gioco…  ma la doppia elica del DNA se ne sta a bocca aperta di fronte allo spettacolo dell’infinito? … mah, meglio che sia vigile e si guardi bene attorno e sia pronta ad agire e reagire… in quanto la vita sembra una specie di vacanza premio, ma è tutt’altro, nella propria storia, è un’entità che si autoriproduce e autodivora, e qualunque essere vivente sa benissimo che è a sua volta preda e predatore di altre specie… finchè dura questo sistema al riciclo di Carbonio… Sta a noi sopravvivere o buttarci via, è nostra competenza e dovere primario cercare di resistere il più a lungo possibile alle pressioni ambientali e anche cercare di modificare l’ambiente a nostro vantaggio: ne abbiamo pieno diritto… a maggior ragione se teniamo sempre ben presente che l’estinzione è sempre ad un solo passo di distanza da noi…

ora…un capolavoro di Pieter Paul Rubens (1577-1640), “Helene de Fourment”, 1636, Kunst historisches Museum, Vienna. What is Life? la copia carbone del primo microbico clone? anche… ma come mi è venuta in mente, questa? capita, x caso, e necessità… chissà chi lo sa. Quanto è importante, anzi, fondamentale, per l’esistenza e la sopravvivenza della vita su questo pianeta sperduto, la FERMENTAZIONE? …basta solo provare ad immaginare cosa accadrebbe nel ciclo e riciclo della natura se la fermentazione, all’improvviso, smettesse ovunque di fermentare… beh, credo che in un tempo breve saremmo sommersi da una quantità immane di rifiuti non digeriti dalla natura stessa, più quelli prodotti dalla nostra società dei consumi… e ciao vita in breve tempo… ah, se non ci fossero i microrganismi… se qualcuno vuole divertirsi con un mondo nuovo, basta solo provare a giocare con un microscopio… e, se non ne possedete uno, cominciate con una semplice lente di ingrandimento, che è alla portata di chiunque… ed ecco la realtà cui siamo abituati trasformarsi subito in qualcosa di assai diverso… non crediate poi che, per fare nuove scoperte veramente rivoluzionarie, servano chissà quali attrezzature, quanti denari e chissà quali supercervelloni… sono sempre convinto che una mente NORMALE, ma APERTA & GIOCOSA, e capace di produrre NUOVE RELAZIONI TRA I FEMOMENI, possa ancora compiere il miracolo della nuova rivoluzione scientifica… anche scalando l’infinito a mani nude, e in solitaria… ciao Geni! con Baci & Abbracci a tutti i vostri sponsors, ai massmedia, agli amici degli amici & Co.!  

ora un saltino oltre nello spaziotempo: William Turner (1775-1851), “Jessica”, 1830, Tate Gallery, London, UK.  Tutta nuova e rimodernizzata anno di grazia 2010.  Complesso poster con topologia iperbolica… come nelle montagne russe, in un certo senso, ma in uno scenario universale. Risultato? semplicemente che non riesco a descriverlo oltre. Fate vobis, così diventa anche interattivo, che è assai democratico, oltre che di moda. Anche qui la vita è una specie di copia- carbone, al carbonio, genetica, di se stessa… con la tendenza a diventare Popeye, ossia Braccio di Ferro. Caso? necessità… in quanto nella vita bisogna essere forti, e solo i più forti sopravvivono, ecc. Vero? apparentemente sì, nell’immediato, mentre, sul lungo periodo le cose cambiano: infatti i dinosauri sono estinti e la scimmia nuda e indifesa è, per ora, quasi il padrone del mondo. Dico quasi in quanto i veri padroni del mondo sono i virus, i batteri e le cellule fotosintetizzanti cui, per vivere, basta il sole, l’acqua, l’anidride carbonica, e quant’altro, e, se numeriamo la loro fitness riproduttiva… è in numero incalcolabile… Dunque, cosa significa “Forte”? io direi più che altro adatto alla lotta, che può essere fatta con i  muscoli, ma anche con il cervello, e poi ci sono molte forme di lotta, sia attiva che passiva, ecc., Forte può anche significare il più adattabile, ma, allo stesso tempo, anche l’inadatto, che, se ci riesce, trasforma il mondo, come fecero le prime alghe fotosintetizzanti che colonizzarono le terre emerse e l’atmosfera terrestre, piuttosto inadatta alla vita… dunque? boh! tutto va bene, comunque sia e qualunque cosa faccia,  purchè funzioni e assicuri sopravvivenza e riproduzione: tutto il resto viene scartato dal sistema naturale, anche se possiede la più grande bellezza, intelligenza, prestanza fisica, ecc, ecc… e poi si trova a dirsi: “Come??? sono cos’ bello/a, intelligente, capace, ecc, e la natura me lo mette… OK?

again: WHAT IS LIFE? ce lo dice, questa volta, la Mrs. Salter diWilliam Hogarth: ma chi sa veramente che cosa è? se chiedessimo a una formica: che cosa è la vita? probabilmente non riuscirebbe a capire la domanda. Se anche lo comprendesse secondo i nostri parametri, forse risponderebbe: una fatica immane di lavoro schiavista da mattino a sera sotto un rigido regime tirannico, che gli uomini ammirano come “ordinato”.  E cosa risponderebbe il formicaio intero, in veste di superorganismo? che per lui va benissimo così, che è necessario per la sua sopravvivenza proprio quel rigido sistema dittatoriale dove ognuno ha il proprio ruolo assegnato per tutta la vita e non discute nè filosofeggia nè solfeggia, dove ogni individuo è nessuno ed è sacrificabile in ogni  momento per il bene della collettività e che proprio per quel motivo resiste nell’ambiente da milioni, forse miliardi di anni. Sarà? e come potrebbe essere l’evoluzione futura di un simile superorganismo? a mio primo colpo d’occhio, potrebbe solo collassare e al suo posto rinascere qualcosa di diverso… mah, W LA LIBERTA’. La Vita è anche un legame chimico covalente legato al cosmo che l’ha generato tra un’infinità di legami tra atomi e molecole tra i quali continuamente nuove strutture prendono forma. C’è un’evoluzione anche nei prodotti della chimica, anzi, tutto quello che esiste è chimica “magnetica” direi, che si lega, si slega, si distrugge tornando in forma atomica dalla quale rinasce… Però, se chiediamo all’universo che fugge via da se stesso, non otteniamo risposte dirette da lui… tuttavia tutto è scritto dappertutto e in modo chiaro ed evidente: sta a noi riuscire a scoprirlo e interpretarlo secondo quello che è la nostra scienza e intelligenza di oggi…per quella di domani, che spero molto più capace e  migliore, si vedrà…

restiamo ancora in compagnia di William Hogarth (1697-1794), e del suo noto autoritratto with Pug-Dog… questo del 2010 sembra trasportato nella topologia iperbolica… infatti appare Albert Einstein anch’egli refashionato biondo, la rosa di Leonardo da vinci, che è bleu, e il cane, (acerrimo nemico del gatto di Schrodinger) che forse è stato casualmente trovato e raccolto on the road… on the cosmic road come sono tutti gli esseri viventi, in balìa delle costruzioni proteiche che, a volte, diventano prometeiche… (ehi, ma che cosa mi viene in mente? avevo detto basta a questo genere di cose…) What is Life? la vita è anche un magazzino genetico che vive per il proprio esclusivo vantaggio. Prova del nove? se non fosse così, la vita su questo pianeta si sarebbe estinta prima ancora di nascere… (e come sarebbe stato possibile? …perchè tutto è possibile, infine, dall’inizio, e anche prima dell’inizio, e anche dopo la fine… chiaro?)

ho ripescato questa Marianna d’Austria di Diego Velàzquez che ho riadattato ai tempi moderni in cui viviamo e che saranno anch’essi, rispetto al futuro prossimo venturo, tempi obsoleti. Non è tuttavia detto: potrebbe sempre accadere che, per una catena contraria di reazioni, ritorniamo all’età della pietra. L’evoluzione naturale, infatti, non procede secondo target prestabiliti, ma si autoimprovvisa momento per momento secondo i più semplici e complessi rapporti di azione e retroazione geni-ambiente: l’evoluzione è una macchina teorica e sfuggente, quasi indefinibile, se la osserviamo bene, infine, ed è indifferente al fatto se la specie dominante su questo pianeta siamo noi oggi, i dinosauri ieri, o le api domani, oppure anche nessuno di questi organismi. Il sistema è libero e allo stesso tempo obbligato, è assolutamente anarchico e tirannico insieme. L’unica via di uscita rivoluzionaria e alternativa è la nostra scienza unita all’intelligenza, se non sprecheremo stupidamente questa occasione per riuscire a liberarci, come abbiamo già iniziato a fare, dalla trappola altrimenti micidiale alla quale tutti gli altri esseri viventi sono soggetti come fossero comparse nelle mani di un destino cieco e ignoto, apparentemente amico e fraterno ma assolutamente distruttore e killer spietato . Stop qui. Tutto si perde, ma l’amore non è mai perduto, dice il motto sul collettino della Marianna. Anche l’amore, tuttavia, è assolutamente interessato, ed è più legato alla dura lotta per la sopravvivenza che non alle smancerie da poeti e trovatori (uno dei quali sono stato anch’io, a suo tempo!) La vita, dice lei, è la riproduzione sessuale della riproduzione asessuale… birichina! però, un bel concetto evolutivo condensato, questo, da meditarci sopra per almeno dieci anni… ma chi ce l’ha la pazienza? buonanotte, vado a fare 2 passi fino in piazza… in una location sconosciuta dello spaziotempo del multiuniverso, in realtà, cui abbiamo dato un nome, e sul quale tentiamo di stare in equilibrio, diritti diritti sull’abisso incommensurabile della fisica del nulla…

da Jean Antoine Watteau (1684-1721), “Ritratto di Gentiluomo (Jean de Jullienne)”, riveduto e superevoluto nel 2010. Che cosa è la vita? what is life? la mia risposta più semplice? la vita è l’evoluzione della vita… almeno mel senso che, se la vita restasse immobile come una statua, e non evolvesse più, nè si adattasse all’ambiente, in un tempo assai breve si estinguerebbe e, di conseguenza, non sarebbe più “vita”… semplice, no? …ma complesso assai! Inoltre, appare Charles Darwin ricordarci qaualcosa di interessante, proprio nel 2010: NON C’E’ LO SPIRITO DI ALLAH DIETRO LE CELLETTE DELLE API… chiaro anche questo? non troppo, per alcuni che danno per scontata questa verità nei rapporti di contrasto e potere con la nostrana chiesa che ormai ha perduto il potere temporale e anche quello di vita e di morte sui discepoli, mentre, per quanto riguarda altre specie di chiese, c’è ancora molto, anzi, moltissimo da fare… anzi, è tutto da rifare storicamente, a ben vedere, con le solite contestazioni, rivoluzioni, brecce di Porta Pia e quant’altro… ma pare che il 99% dei nostri arditissimi scienziati antiecclesiali contro la chiesa romana, incapace di nuocere, siano assai carenti di coraggio nei confronti di altre chiese che taglierebbero subito la testa alla loro scienza ostentata e ribelle… chiaro, il concetto? speriamo… SMOKE IN THE WATER, AND FIRE IN THE SKY… mi ricorda qualcosa, solo dell’altro ieri…

…la biologia non abbonda in numero di ricercatori memorabili… è una disciplina ancora nuova, e che non offre la visibilità mediatica che a molti scienziati in carriera (di quelli anche capaci di falsificare i dati e spararle grosse, enormi, anche assurde e ai confini della realtà, pur di farsi notare…) preme e prude… tuttavia ho l’impressione che sia forse la scienza più grande e completa: la scienza della vita che abbraccia tutti i fenomeni universali, dalla prima semplice cellula alla complessità immane interattiva dell’intero mondo vivente, e poi la chimica, la fisica, la matematica, la geometria, e tutto quello che possiamo immaginare, fino ai colori, ai sapori, ai profumi, dalla fisica del nulla al big bang, all’evoluzione, e anche all’estinzione di tutte le cose, infine… poi… si ricomincia ancora?  …lei è Rachel Carson  (1907-1964) … continua

…lui è Eugene Odum (1913-2002), padre dell’ecologia…  (anche madre?)   (continua)

 

WORK IN PROGRESS, CONTINUA…

TAGS

Life is a quantum film projected from the physics of nothing to the nothing of physics

…again, WHAT IS LIFE? siamo nelmondo macroscopico, adesso… sempre ricordando che la vita è anche una proiezione quantistica di un insieme eterogeneo, caotico e complesso di films evolutivi che attrraverso la biologia si autorganizzano nell’immensa estensione spaziotemporale dell’energia cercando possibili strade di sopravvivenza ed evoluzione… e non solo, anche cambiando la stessa evoluzione cosmica, con un numero incalcolabile di effetti-farfalla, ma anche con intelligenti ed intellegibili superevoluzioni tecnologiche che cercano di padroneggiare una natura altrimenti cieca e anarchica nel suo essere e divenire, e anche non-essere e non-divenire… (questo mi viene in mente adesso, al volo, e lo riporto di getto così come è) … poi, per quanto riguarda noi esseri umani, se immagino di condensare tutta la nostra storia in un unico film, direi proprio quello che il titolo di questo poster significa, e, sempre e comunque, al di là del be e e del male, e non solo, anche al di là dello stesso aldilà… eccoci qua!

…e ancora, What is Life? nella biologia non solo umana? la ricerca del migliore partner possibile al fine di riprodurre la stessa biologia e di conservare più a lungo possibile nel tempo la specificità di ogni specie.  Osservando per un attimo la natura, bisogna tuttavia notare come il concetto di “specie” non sia un’entità fissa ed immutabile, ma soggetta a mutamenti nel corso del tempo e nello spazio, e che nuove specie appaiono sempre dalla combinazione del calderone dei geni che sono a disposizione in natura in quel momento, così come molte altre specie si estinguono o “sono estinte” a forza dal braccio di ferro della natura stessa, che, come ho ripetuto più volte, non è una mamma buona e amorevole, ma un ente indifferente, che pensa solo alla propria sopravvivenza immediata e spesso nemmeno a quella. Può infatti permettersi anche di perdere (come è presumibilmente già avvenuto), persino tutte le specie viventi macroscopiche e ricominciare di nuovo altre storie evolutive naturali iniziando dagli esseri microscopici e ubiquitari che sono i batteri… Il discorso richiederebbe una intera enciclopedia… ma cerchiamo di condensare: secondo voi, spesso scegliamo effettivamente il partner migliore possibile, e secondo quale concetto (assai relativo) di “migliore”?   se fosse realmente così, probabilmente saremmo già autoevoluti da molto tempo alla tappa successiva dell’evoluzione umana… (ma attenti che l’evoluzione non sempre procede verso l’alto, spesso va verso il basso, e, normalmente, è “orizzontale-allargata”, un poco come certe famiglie…   ciao-ciao…

…what is life? …spesso una specie di soldato, che combatte una eterna lotta per la sopravvivenza e per conquistare tutto il benessere possibile al fine di massimizzare la propria fintess… dai primi processi di membrana cellulare e ricognizione esterna e interna, al corpo complesso con la mente che ha coscienza di se stessa, e che si propone aperta davanti all’infinito in una postura mai vista prima… la stella marina ancestrale, il pesce fuor d’acqua che cercò la terraferma, l’anfibio che visse a cavallo tra due opposte realtà della natura, l’acqua e la terra, guardando verso il cielo, la scimmia nuda di ieri parente genetica dell’uomo delle caverne oggi è oggi un essere vestito alla moda, che viaggia con belle macchine e in nave e in aereo, ma è anche ben corazzato e abile nel difendersi in tutti i modi possibili, dalle parole come pietre agli eserciti  alle bombe atomiche comprese… ripara artificialmente il proprio corpo con l’aiuto di una medicina sempre più complessa,  ha occhi e orecchie dappertutto con l’elettronica che è diventata un’appendice globale del proprio modo di vivere, si autotutela anche nelle condizioni ambientali più avverse con la tecnologia che inventa sempre nuovi materiali, produce la propria ricchezza anche in modo smisurato, vola sulla luna e manda sonde su Marte e telescopi oltre i confini del sistema solare… e siamo appena all’inizio di questa nuova speciazione fisica e mentale… Miracolo sulla Trentaquattersima strada? …e in quale delle altre decine forse centinaia di strade cosmiche che portano attraverso le supercorde alle dimensioni nascoste nel nostro multi-universo elegante?  …presto andremo anche là… e oltre… ma senza mai dimenticare che l’uomo, da quandò esiste, ha anche sempre combattuto non solo contro l’ambiente esterno, ma anche contro se stesso… a volte inteso come individuo, ed è stata una lotta culturale-psicologica, quella, e molto più spesso contro la propria stessaspecie, quando la competizione intraspecifica si è trasformata, come accade ancora oggi, in vera e propria guerra per il controllo del potere e delle risorse disponibili nel mondo…

…ecco, appunto, dicevamo… Last Minute alla vigilia di Pasqua 2010… un progetto globale controverso? già…come cercare e trovare, e riuscire a mantenere la pace nel mondo… questo sì è un bel problema, e riguarda anch’esso la domanda “What is Life?”… infatti la vita è anche la propria stessa conservazione di fronte a tutte le avversità ambientali possibili… già ci pensa la natura a generarne in continuazione con la sua stessa evoluzione cieca e casuale, che cancella e ricrea una molecola o un ammasso di galassie come se niente fosse… noi umani, nel nostro piccolo, non siamo da meno, e aggiungiamo ai problemi di sopravvivenza ambientali un’ulteriore serie di casini che noi stessi anche creiamo senza sosta, così, tanto per renderci la vita ancora più difficile, altrimenti ci annoiamo, vero? … troppo facile vivere in pace, serenità e prosperità?  Anche se ideassimo il più perfetto dei perfetti mondi possibili, proprio perchè siamo essenzialmente liberi, troveremo sempre un Pierino che alza la mano e dice: ”a me questo non va bene”, e spinto da sacro furore intellettuale, inizia a mettersi in evidenza controcorrente con la tenzone polemica e termina magari il discorso con una bella bomba, magari atomica… la nostra vita è ancora così, per ora… e mi piacerebbe conoscere il parere di Alberto Moravia, ad esempio, e anche di Michelle Hunziker… che so bene essere capace non solo di far ridere con le sue battute e la sua presenza elettrizzante e il suo corpo pieno di vita, ma anche di essere molto, molto intelligente… nel frattempo chissà quale numero incalcolabile di nuove realtà quantistiche che si autoaggregano dall’universo subatomico e si autoselezionano in possibili tentativi di evoluzione della realtà la fisica del nulla sta proiettando in questo mondo, e nel multiuniverso… che spettacolo, ragazzi, per chi riesce, se non a vederlo, almeno ad immaginarlo… basta guardare dentro di noi stessi, e magari proiettarci fino ai limiti dell’infinito che riusciamo a concepire…! (però, quella Michell Hunziker, se non esistesse bisognerebbe proprio inventarla…no?)  

…l’ape di Einstein dall’albero universale? …ma quante allegorie contiene questo poster? Già i personaggi presenti costruiscono un bel pezzo di storia della nostra epoca… un’epoca nuova, di scienza e tecnica ed evoluzione, che, biologicamente, tende alla NEOTENIA, ossia al voler restare FOREVER YOUNG… e, anche se si invecchia, ancora di più… il record attuale di madri e anche di padri anziani lo dimostrano per prova evidente, così come il ricorso alla medicina estetica, alla fitness, all’abbigliamento, alla mentalità costantemente aperta, al voler restare ancora giovani a 80 anni, quando, solo 30 anni fa, si era già vecchi a 40 (e per le donne anche meno)… a scalare il Monte Bianco o lanciarsi con il paracadute a 90, ecc., ma non dimentichiamo che queste sono eccezioni e la maggioranza delle persone continua a subire le forche caudine dell’antico biologico “USE & DESTROY SOMA”…  effettivamente la natura ci ha evoluto nel tempo con la chance della divisione in due sessi per poter ricombinare i nostri patrimoni genetici e dare più variabilità possibile ai fenotipi che possano così resistere meglio, e in numero maggiore alla falcidia cui saranno soggetti una volta interfacciati con un ambiente naturale ostile.  Dunque il nostro corpo biologico è stato progettato (se ben ricordo) circa per vivere in media una quarantina d’anni senza avere grossi problemi di salute, al fine di massimizzare la propria fitness riproduttiva in quel priodo di tempo. Tutti gli anni che vengono dopo, salvo imprevisti, sono regalati.  Questo sistema naturale mi ricorda quello delle guerre del passato anche recente, dove era importante avere un grande numero di soldati da mandare al macello, tanto, in ogni caso, nel grande numero, qualcuno sarebbe sempre e comunque sopravvissuto.  Metodo empirico cieco e abitudinario, e anche un poco stupido,  proprio come quello della natura, che, invece, può essere facilmente scavalcato e reso obsoleto dai progressi della tecnica, che, almeno nel caso dell’uomo, agendo opportunamente sulle cellule, con il dovuto know-how, può ridersela delle pressioni e selezioni ambientali, ed agire plasticamente sui corpi e sui codici genetici, così come un esercito del futuro potrebbe combattere senza nemmeno più sacrificare nemmeno uno dei propri soldati, ma delegando un’intera guerra vincente all’elettronica e alla robotica… chiaro il concetto?  (ma questo poster significa tutta un’altra cosa: ho ancora divagato! possibile che non riesca mai a concentrarmi su una cosa??? …a dormire, adesso!)(continua)

…eh già, a volte WHAT IS LIFE? ce l’abbiamo proprio davanti agli occhi tutti i giorni, magari mentre andiamo a lavorare, oppure a fare un giro al supermercato, o una gita assai fuori porta… in quale strana locations spaziotemporale ci troviamo, qui?  è una remota zona del sistema solare cittadina periferica della galassia Via Lattea… un premio a chi l’indovina! (IVECO-FIAT? proprio dappertutto! anche su Marte e su Venere? ma va là, sapete dove ho scattato questo pic al volo con il cellulare? ai primi di aprile 2010 presso il centro commerciale Fattoria di Rovigo, la mia città di origine collocata tra l’Adige e il Po …ciao, … a presto su questi schermi…)

…what is Life? e che cosa è l’evoluzione naturale? un processo di cambiamento lento e costante nel tempo, o, anche, una serie di salti evolutivi improvvisi che la natura compie al di là di quelle che pensiamo essere le sue regole fisse? le regole stabili della natura, a mio modestissimo parere da quinta elementare, sono una specie di illusione ottica,  se osserviamo i processi naturali da una distanza spaziotemporale sufficientemente lunga… e non solo, chi ci assicura che la natura non abbia in serbo chissà quante nuove sorprese ancora sconosciute e che non sia in grado di cambiare le sue stesse leggi, così come ha cambiato nel corso dell’evoluzione gli organismi e le specie, in quantità e numero incommensurabile? …la natura non solo fa salti, ma anche veri e propri voli evolutivi, persino pindarici… e chi glielo può vietare. del resto? è libera, anarchica e fa tutto quello che vuole, anche se, ogni tanto, si lascia in apparenza soggiogare e guidare docilmente, e anche se a volte è lei stessa ad autosottomettersi alle proprie leggi, che altro non sono che la ripetizione di certi processi e fenpmeni in modo identico… per un certo periodo di tempo… certo, ma non solo… e il Tito di Rembrandt, che cosa ne pensa? vive attivamente e si lascia vivere passivamente, e si accontenta, e poi vada come vada, e basta…

…che la fanciulla con corona di Guido Reni rappresenti l’allegoria della natura che è regina di se stessa? What is Life? un cane che abbaia alla luna e si morde la coda, un leone che si autodivora assieme alle sue prede, un vampiro che si nutre dell’altrui sangue ma anche del proprio, un archenteron, uno stomaco primitivo con la bocca che mangia tutto quello che gli capita a tiro, il predatore di sè preda, se, alla fine, tutto il mondo vivente deriva dalle stesse prime cellule primordiali ed è evolutivamente geneticamente imparentato… un sistema unico e diversificato in miliardi di differenti piccoli universi biologici che non comunicano tra loro e che proprio per questo si predano e divorano pur allo stesso tempo cooperando nei grandi sistemi di ciclo e riciclo degli elementi chimici e del bilancio energetico di quell’energia che continua ad arrivare, in primis, dal sole… Ho sempre pensato che, se esistesse un linguaggio di comunicazione tra tutte le specie viventi, ci prederemmo l’un l’altro egualmente?  Se, ad es, l’agnello sacrificale pasquale fosse capace di pregarci di non sgozzarlo, lo uccideremmo egualmente, oppure cercheremmo un metodo scientifico-tecnico alternativo per procurarci il cibo, come la coltivazione su larca scala industriale di cellule animali non senzienti, ad esempio? Tuttavia, allo stesso tempo dovremmo ricordare che la predazione diviene necessaria per il controllo della popolazione. E’ crudele, certo, ma se gli esseri viventi non si uccidessero tra loro e continuassero a riprodursi in grande numero come già fanno, in preve tempo la Terra diventerebbe inabitabile… (però, l’infinito è così grande… possibile che continuiamo ad ammassarci, a combatterci e a streccarci la vita l’un l’altro in questo scomodo monolocale cosmico??? haha)

…il Liocorno è un animale mitologico, di quelli che nel medioevo ancora prostrato e terrorizzato di fronte ad una natura ignota e misteriosa erano iperbolicamente immaginati magari osservando un normale animale attraverso una mente ancora schiava dell’ignoranza (che faceva anche il popolo facile schiavo e servo dei poteri terreni ed ecclesiali dominanti)  che di quell’animale esagerava un tratto, un comportamento, e chissà cosa altro in forme e strutture che nella realtà non esistevano, ma tuttavia vivevano in una specie di mito, anch’esso parte del potere che soggiogava il popolo ancora non libero. In questo poster superevoluto la Nobildonna con Liocorno di Raffaello Sanzio è diventata una nuova e più moderna allegoria… sì, ma di che cosa? quando l’avevo disegnato avevo ben chiaro il concetto, ma adesso, ad un paio di mesi di distanza, chi se lo ricorda più? Del resto ho tante di quelle cose cui pensare e, allo stesso tempo devo sempre cercare di tenere la mente sgombra e libera davanti alla realtà come se il mio pensiero nascesse nuovo ogni giorno. Quindi, che cosa ricordo delle vite precedenti che ho vissuto nei giorni precedenti? quello che ricordo e quello che no. Bella risposta! Però mi viene in mente l’isolamento geografico, pensando a Cape Horn, ma anche alle Galapagos dove Darwin studiò il mutre dei becchi dei fringuelli, e altro. L’isolamento geografico è generatore di nuove specie, spesso, così come potrebbe provocarne anche la rapida estinzione, soprattutto se magari le specie si trovano su un’isoletta sperduta dalla quale non possono fuggire se non in forma di uccelli in volo, se vengono travolti da uno tsunami, o se vengono a mancare le risorse energetiche ambientali in forma di cibo e acqua disponibili… mah! Scompare la specie dominante? un’altra oggi insignificante si rafforzerà, occuperà le nicchie econogiche disponibili e diventerà la nuova specie (relativamente) dominante. La natura, oltre che anarchica e dittatoriale è anche comunista e assai egosta-regale allo stesso tempo. Risparmia e si accapiglia sulla molecola e getta nella discarica cosmica un’intera galassia senza battere ciglio. Tutto va bene purchè funzioni, e finchè dura, questa è la semplice regola, ed ogni mezzo è buono per conquistare il proprio posto al sole, ma anche all’ombra, sopra la terra, ma anche sottoterra, in acqua, e nell’aria.  La vita è tutta fisica e chimica che si autorganizza, che costruisce la propria torre specie-specifica orizzontale che, prima o poi, precipita… (come fa a precipitare una torre, se è orizzontale? semplice: implode su se stessa come una stella con eccessiva auto-gravitazione… a volte la natura compie auto-degenerazioni, dalle quali tuttavia nascono nuove auto-generazioni… di tutto e di più di tutto ciò che può esistere, e anche no! ..ma che razza di sistema è? quello che, evidentemente si è più autoselezionato nel libero campo funzionale alla sopravvivenza…) ;

…ancora come un film proiettato dall’universo subatomico: James Dean mito ribelle della gioventù bruciata, che appartiene un poco a tutte le epoche evolutive dell’uomo, anche se espresso in modalità e icone assai diverse tra loro, a seconda delle locations geografiche, socio- politiche e religiose. What is life? un lampo che scivola via nella notte buia della materia oscura, il minimo utile di coscienza di sè e di certezza di aver capito il mondo sufficiente per correre a fari spenti nella notte per vedere se poi è tanto difficile morire (da una nota canzone di Lucio Battisti). A molte persone non frega assolutamente nulla di vivere, e questo non solo correndo in macchina, ma anche più spesso sballandosi con micidiali cocktails di droghe e alcool, così, tanto per provare, per ridere, per essere accettato da un gruppo che si crede ultrafigo mentre se osservato attentamente è solo formato di poveri deficienti che si rovinano con le proprie mani nell’indifferenza generale della natura imperturbabile che, semplicemente, li estingue senza tante storie. Contenti loro: l’importante è che nelle loro scelte non coinvolgano altri che non c’entrano con le loro tare mentali confuse con l’intelligenza superiore,  e non provochino danni a persone che hanno tutta un’altra idea della vita. Tanto la vita e la biologia evolutiva se ne fregano altamente di quello che siamo e anche di quello che facciamo, tra i nostri concetti di “bene e male” che sono assai relativi e legati alle culture che possediamo da imprinting ambientale & Co.; Alla vita non interessa se siamo vivi, come viviamo la vita e nemmeno se siamo morti tra un minuto o tra cento anni. La vita ciecamente si riproduce e massimizza ovunque ne ha la possibilità e ci lascia LIBERI, sia pure con certe obbligazioni derivanti dalle leggi della fisica e della chimica, di decidere come vivere e cosa fare delle nostre vite. Bello guidare una Porsche, vero? checchè ne dicano, io la trovo una macchina abbastanza pericolosa, soprattutto in caso di tamponamento subìto, in quanto il motore posteriore può facilmente rompere la schiena a chi sta in cabina di guida, e anche in caso di urto frontale, in quanto la macchina davanti come airbag ha il vuoto assoluto, proprio come le Fiat 500 di ancestrale memoria. Infatti James ci ha lasciato la pelle in giovanissima età, a 24 anni, nel 1955.  Ipotesi? James poteva benissimo andare in giro a pavoneggiarsi con la Porsche, che non era per lui fondamentale per conquistare belle ragazze che avrebbe attirato anche andando a piedi o in bicicletta, ma poteva comunque guidare quel gioiellino tedesco andando a bassa velocità, che così si sarebbe goduto ancora di più il viaggio e anche il panorama circostante. Anche in caso di incidente, andando piano probabilmente se la sarebbe cavata e, forse, oggi sarebbe ancora vivo, e avrebbe 79 anni, che, nei nostri tempi moderni, almeno per alcune persone, non sono ancora considerati anni da vecchiaia decrepita: c’è stato persino qualche caso di qualcuno che, a quell’età è diventato ancora padre, o che si lancia dall’aereo con il paracadute, ecc., . Inoltre, James Dean era già famoso come attore in età assai giovane, e immaginiamoci quale carriera e livello di vita lo attendeva… io, al suo posto, sarei stato molto attento… (poi magari sarei morto egualmente cadendo dalle scale di casa). Questa è anche la vita: una reazione chimico-fisica, una complessa equazione “ineguale”, direi,  con un enorme numero di passaggi, in parte scritti dal caso, e in parte da noi. Siamo entrambi padroni degli effetti finali, sia il caso, sia noi… e senza contare la necessità, e le necessità, quelle “storiche”, in particolare… Quando sarà che ce ne libereremo una volta per tutte?  Non sarà anche ora di rivoluzionare le rivoluzioni in modo nuovo e non sempre con i soliti vecchi attrezzi arrugginiti, ogni volta spacciati e megafonati per novità assolute? mah, non divaghiamo, e pensiamo alla salute, no? ma anche in quel caso non troppo: se cominciamo a temere le malattie, spesso le attiriamo come calamite… così funziona questo strano sistema, il quale prevede anche, in molti casi, che chi più ama la vita più ha la tendenza a perderla, e chi più se ne frega… pare quasi che la vita si innamori di lui (o di lei) perdutamente…haha! (e fino infine a perdersi a sua volta!)

…ma torniamo ancora una volta alle proiezioni storiche, che sono a loro volta proiezioni universali, da topologia iperbolica… Francisco de Goya y Lucientes (1746-1828), “Leandro Fernandez de Moratin” , 1799, Real Academia de San Fernando, 2010 refashioned a dovere… secondo l’ottica trasversale, ma indefinibile e non storicamente nè CULTURALMENTE collocabile ushnetwork tv. Un condensato universale? attenti a come lo diluite in acqua santa, per esempio, o in una bibita filosofica, in un cocktail multimediale, in un intellectual-chic (ormai demodè) happening… le sorprese potrebbero essere infinite… What is Life? tentata spiegazione casuale al volo nel banner in alto. stop. Ma questo Leandro Fernandez de Moratin potrebbe essere un mio cugino genetico? a prima vista direi di sì, anche in quanto, alla fine, fin dall’inizio siamo tutti quanti parenti genetici… o qualcuno pensa di venire da un altro mondo????  haha buonanotte.

…a proposito di topologia iperbolica… Jacob Bernoulli (1654-1705)… tra punti e linee che si trasformano in qualunque realtà geometrica che riusciamo a immaginare e concepire… Isoperimetria? sia quello che sia, tanto, direbbe il saggio scienziato, alla fine tutto degraderà in luce e neutrini, e chi s’è visto s’è visto… ma non è detto, direbbe un altro, e potrei essere io, uno, nessuno, centomila: il destino finale dell’universo è tutto ancora da scrivere e anche da decidere, in quanto, per le proiezioni catastrofiche della termodinamica, ci basiamo sulle osservazioni, umane e imperfette, di oggi. Chi ci dice che non intervengano forze ancora sconosciute che passano da un effetto tunnel ad un altro da qualche universo parallelo? e gli effetti-farfalla, che magari sono partiti ora o chissà quanto tempo fa da un altro spaziotempo che potrebbero modificare casualmente, ma in maniera “irreversibile rispetto alla presunta irreversibilità del sistema”, il destino del nostro infinito? E l’incognita-uomo, dove la mettiamo? se saremo abbastanza intelligenti e creativi, e capaci di usare le stesse forze brute e incontrollabili della natura a nostro vantaggio… basta, ho già parlato troppo e poi io stesso fatico a rileggere il periodo breve, che basta e avanza, e ciao… (e poi chi dice che questa qui terrestre sia stata l’unica “biologia” finora esistita? siamo noi a dirlo… ma noi, come bene sappiamo, rispetto all’universo abbiamo la stessa importanza di una mosca… (dedicato a tutti quelli/e che “se la tirano” da premio nobel, mentre anche il premio nobel è… (meglio che non parli oltre, haha)

…poi un bellone dell’epoca, Albert Durer (1471-1528) del quale ho più volte riproposto alcune opere in nuovi specimen postmoderni: qui il suo noto ritratto, dell’anno 2010, però… in un vecchio libro che avevo sfogliato velocemente molti anni fa, lo ricordo nell’autoritratto che nella pagina fronte riproduceva anche il ritratto della moglie, e subito istintivamente ho pensato: però, è molto più “bello” lui di lei… come si nota in molte coppie, del resto, dove spesso è molto più bella lei di lui… torniamo alla relatività del concetto di bellezza e degli usi e costumi dei popoli, che si sono autoselezionati in relazione ai luoghi, alle culture, alle religioni imposte, ecc., ecc., e alla selezione di legame amoroso dovuta molto all’influenza del caso, quando non si tratti, come spesso avviene oggi, degli effetti artificiosamente prodotti con qualunque mezzo utile dei cacciatori/cacciatrici di doti e posizioni sociali… allora tutto cambia ed è esclusivamente basato sull’interesse personale collegato all’abbondante presenza del ”vile” denaro…  Quando guardo immagini del passato, per capirle meglio le riporto ai tempi e alle realtà in cui viviamo, e allora mi chiedo: se Albert girasse oggi in città, come lo definirei, a prima vista: un bello, un figo, senza dubbio… e la di lui  moglie/compagna? …insomma, così-così… e magari, allora, aveva solo 25 anni… beh, lasciamo perdere questo discorso, che potrebbe avere uno sviluppo immenso, addirittura infinito, e che, se lo lasciassimo al Colosseo del dibattito plurimo gossip-tv con i fighetti, le veline, le casalinghe frustrate e arrabbiate, quelli che hanno fatto e ricevuto le corna, i moderatori più o meno politicizzati, gli psicologi autoreferenti, ecc., sfocerebbe in un nuovo kolossal 2010 genere Sangue & Arena… ALT : What is Life? La vita è anche una competizione di e tra NEURONI… chi l’avrebbe mai detto? proprio le cellule che costituiscono il cervello… meditate, people, meditate…, ma non troppo, che i neuroni vanno anche in tilt (anche se non ce ne accorgiamo e pensiamo di avere già capito tutto)  per eccesso di comunicazione e troppo carico di informazioni e mormorìo mentale… e per cosa, poi? per ripetere nuovamente la vita in nuove emozioni? …attenti, però, che quelle emozioni potrebbero anche essere forti, anzi, fortissime, al punto tale anche da fare sciogliere i neuroni come neve al sole, da soli…  (ma tutti i gatti sono grigi, al buio? Forse, …quelli di Erwin Schrodinger NO: o sono vivi, o morti, o vivi e morti allo stesso tempo, anche se ci pare impossibile, e anche in un altro stato non-meglio-definibile!);

…ci godiamo un film 2010 in Panavision, adesso?  …viene direttamente dagli anni ’60… appena una infinitesima di frazione di millesimo di secondo, e anche meno, nel tempo universale… Personaggi & interpreti: Albert Einstein & Audrey Hepburn, John F. Kennedy & Marilyn Monroe, la natura e la sua autoevoluzione con l’aggiunta della superevoluzione artificiale umana, le tre scimmiette “io non vedo io non sento io non parlo” nel iperchiacchiericcio mediatico urlato globale, i rapporti tra la Libertà individuale e il libero mercato e le ultime dittature autocratiche illiberali del pianeta… e poi, chi governa il mondo, oltre ai petrolieri, naturalmente?  Money, Fashion, Beauty, Pizza… e il tutto collegato alla buona o cattiva sorte che assegna i numeri della lotteria del caso, che sono talmente imprevedibili che, non raramente, anche un numero apparantemente vincente si può autotrasformare, per effetto di ulteriori effetti farfalla casuali, e a seconda di improvvise variazioni ambientali, politico-economiche comprese, in un numero perdente… (lo continuo domani, ciao!)

…dato che stiamo parlando dell’era elettronica e digitale, di diretta derivazione e rappresentazione “filmistica” quantum-meccanica, ecco il ricordo di un grande pioniere del settore: James Clerk Maxwell (1831-1879). Le sue equazioni differenziali furono tra le più importanti del XX secolo, e dimostrarono che elettricità, magnetismo e luce sono tutte manifestazioni del campo elettromagnetico che, come ognuno sa, è fatto anche di onde e particelle, come un immenso mare di energia che si trasforma… Quelle onde sono le cause di tutti i fenomeni elettromagnetici conosciuti (noi stessi compresi, direi!). In questo Poster  James è refashionato con capelli colore viola e occhi azzurri… c’è un richiamo ad una delle sue poesie (fu anche poeta!) e un poco di libero gioco “alle equazioni universali”. WHAT IS LIFE? qui mi è venuto d’istinto da rispondere: LA VITA E’ L’ONDA DI PROBABILITA’ DELLA VITA (ma anche la probabilità dell’onda della vita, a libera interpretazione!) …quindi Maxwell è subito ripartito, dopo pochi secondi di apparizione subatomica per destinazione… California, U.S.A. …collocazione? tra Newton ed Einstein… : happy voyage!

…a proposito di Film… vediamo una nuova versione 2010 di Giulietta e Romeo? Pronti! di luglio 2010… what is life? un l’uovo… anzi, l’uovo di Colombo… dalla cellula uovo alla testa d’uovo… è tutto racchiuso nella cellula il segreto della vita, e nella sua grande capacità di riprodursi, sia per autodivisione, asessuata, che è quella più semplice e sicura e non necessita nemmeno di un partner… sia in quella sessuata, più complessa ed evoluta, ma anche più fragile, dove i codici genetici di due (qualche volta anche più di due haha) diversi genitori si mescolano assieme, offrendo così una generazione di fenotipi con più varianti più o meno adattative a seconda delle sfide ambientali e delle scelte precise, ma anche casuali, della selezione naturale… (se ben ricordo…)  Così l’ambiente seleziona i geni che a loro volta influiscono sull’ambiente e a loro modo lo selezionano, così mi viene da pensare, e basta solo guardare, infatti, come la nostra civilizzazione ha trasformato l’ambiente circostante rispetto a quando vivevamo nelle caverne, per dirla in breve… ma poi il sistema naturale è enormemente più complicato e, come abbiamo visto oggi mette sul podio del relativo “vincitore” una specie, domani un’altra, dopodomani chissà cosa succederà… fermiamoci qui. Noi stiamo realmente producendo un’evoluzione artificiale e alternativa, che potremmo proprio considerare evoluzione dell’evoluzione naturale, direi, che ci lascia liberi di pensare a agire, apparentemente senza reagire… finchè un giorno… Ecco perchè puntualizzo che, se veramente vogliamo una reale evoluzione artificiale di natura superiore dobbiamo di necessità staccarci dalla natura ancestrale di questa Terra ed influire su di essa il minimo possibile… Alt C’è cooperazione e competizione anche nel mondo economico… infatti Giulietta è anche l’ultima nata Alfa Romeo… e non sarà che Romeo è la BMW di Jeff Koons, quella tutta colorata e dipinta da lui??? certo che gli amori, soprattutto quelli grandi, sono in genere difficili e contrastati… e poi, i risultati finali? anche quelli imprevedibili… scusate se scrivo al volo e a braccio secondo quello che istintivamente mi viene in mente… o non sarà che oggi come oggi che i tempi sono cambiati, ci troviamo davanti una Giulietta che ama un’altra Giulietta e un Romeo un altro Romeo? boh… all is possible… e, alla fine, come dice il saggio, ciascuno per la propria parte e secondo la propria educazione, ambiente sociale, esperienze e inclinazioni… ciascuno, cioè tutti, hanno ragione… ma la Natura, ragiona, a proposito?  molto spesso mi pare di no, e che faccia proprio le cose a caso, e poi vada come vada, si creai una simbiosi armoniosa di tutti i viventi, o una bella estinzione di massa, il sistema resta indifferente, e poi riparte anche da zero, nuovamente da una prima cellula… così come a caso mi vengono in mente un’infinità di pensieri stasera, partendo da un pensiero a caso che si autoinflaziona e moltiplica… quindi, meglio che mi fermi qui, altrimenti, se continuo a produrre e riprodurre pensieri uno collegato casualmente all’altro, potrei continuare fino alla fine del tempo… ma la natura non sta facendo in un certo senso così con la biologia???   Ghe pensi mi… vi ricorda qualcosa, o qualcuno? Buonanotte!

…ne vediamo un altro? direttamente dall’universo elegante… con la mano destra e sinistra della supersimmetria, che di mani ne possiede molte più di due… ma così le idealizziamo… e che ritroviamo in strane simmetrie destrogire e levogire in molte strutture anche a forma frattale che osserviamo spesso in natura… a proposito, anche il DNA è fatto di spirali che si torcono su se stesse… e, a proposito di DNA, ne vogliamo osservare uno assai speciale? quello di Marilyn Monroe, la quale, anche se non ha avuto figli biologici, tuttavia ha avuto milioni, se non miliardi, in tendenza, di figlie abiologiche… ma come sarà che un numero enorme di donne vorrebbero somigliarle? sarà una questione di citologia, di biologia, o di simpatia, o di quantumeccanica, o altro? fashioncharm dei quarks che si ripetono nel tempo quasi-immortali? La biologia stessa come branca autocreativa-plastica-ripetitiva, ma altamente evolutiva, della topologia iperbolica… non sarà forse un volo troppo pindarico? a me piace, e questo è l’importante, cioè quello che conta per me… infatti, io NON so contare… thankyou… ma questo poster ha almeno un altro milione di significati e di possibili spiegazioni, quelle impossibili comprese… happy night, mi fermo qui, e godiamoci questo film, su maxischermo all’aperto, sotto le stelle, con l’infinito intorno…

…andiamo avanti, o facciamo una piccola pausa ristoratrice? OK, ma dove? …ancora una volta dalla regina della class-fashion di tutti i tempi… Audrey Hepburn… questa volta proiettata in una villa italiana (chissà dove, ce ne sono così tante nel Belpaese..). Più che colazione, spuntino di mezzogiorno, che i tempi moderni spostano anche alle 14,00, davanti ad un bel piatto di spaghetti Barilla con salsa piccante e Coca-Cola (x me all’arrabbiata/amatriciana e vino rosso di casa…) Come è l’arte del vivere? e tu, quanto sei felice? chissà chi lo sa… tutti cercano la felicità, e non la trovano, e spesso ce l’hanno già e non sanno di averla, e tutto il resto delle possibili storie che nascono dall’orizzonte degli eventi del buco nero cosmico illuminato dal sole di mezza età evolutiva  nel quale forse siamo rinchiusi… Certo che ci ripensavo, sì… Money, Petroleum, Fashion, Pizza, Coca-Cola realmente governano il mondo, localmente e globalmente… e questo piace anche nelle nazioni che hanno sempre ostacolato il capitalismo e alle persone ideologiche che hanno sempre rifiutato il denaro ed il potere tanto da avere fatto spesso proprio per quella scelta contestatrice amplificata dai media amici brillantissime e ben retribuite carriere all’ombra della società del capitale… bah!  in un futuro lontano queste forze governeranno anche universalmente? (questa è solo una veloce casuale descrizione del poster che ha in realtà molti altri significati e possibili interpretazioni…) What is Life? la Vita nasce da un uovo, tanto per cominciare, che altro non è che una cellula ingrandita… a partire dalle cellule primordiali e dai loro precursori galattici… e poi c’è l’evoluzione darwiniana e quella artificiale-umana… 

…e così, da un film condensato all’altro, eccoci nuovamente di fronte alle forze cieche e possenti, costruttive e distruttive, ed evolutive, della natura, ma anche a quelle innovative e assai occhiute prodotte e guidate dall’uomo, che è a sua volta un prodotto biologico naturale, ma che sta trasferendo le proprie caratteristiche culturali e tecnologiche indicative del progresso che stiamo vivendo dalla biologia naturale alla post-biologia artificiale. Il fatto stesso che i computer di oggi siano delle specie di appendici di memoria (anche se appena all’inizio di una ulteriore superevoluzione che sarà incredibile) e che usiamo macchine automatiche per fare molti lavori che prima richiedevano una quantità enorme di lavoratori-schiavi, e che le automobili stesse siano il trasferimento del nostro desiderio di movimento e anche di volo e navigazione in tutte le dimensioni possibili della realtà è una prova evidente del fatto che siamo ormai parte di un’evoluzione parallela a quella naturale, un suo epifenomeno, insomma, che potrebbe perfezionarsi e ingigantirsi fino a guidare l’evoluzione stessa della natura in maniera più logica e coerente, meno dispersiva e maggiormente produttiva… pensiamo solo se dotassimo di qualche forma di intelligenza altri esseri viventi, non solo animali, ma anche vegetali…come se diventassero specchi di noi stessi… STOP. meglio che mi fermi qui… E’ un mondo che cerca intelligenza, bellezza, felicità, soddisfazione di sè… la Barbie ne condensa l’idea… Marilyn Monroe l’ha preceduta in forma di mito ideale collettivo di esempio di armonia e bellezza… ecc, ecc, e Julia Roberts? …la donna smart dei nostri giorni… e poi? il gatto quantistico di Erwin Schrodinger che assume sembianze umane? e se la ride pure? …Concorrenza e Libertà… questi sono i motori principali della nostra evoluzione presente e futura… diventeremo Avatars di noi stessi? …il processo mi pare già cominciato… Buonanotte, e wonderful dreams, magari in a parallel universe… dove l’alba del primo giorno del nuovo mondo sta già nascendo…

 

WORK IN PROGRESS, CONTINUA

 

TAGS

Biological Life , Evolution Strife & Co.

…che cosa significa EVOLUZIONE? …una serie complessa di fenomeni biologici di adattamento, conservazione e speciazione geneticamente trasformata in nuovi fenotipi capaci di generare organismi resistenti alle prove naturali, ma anche di fenomeni non biologici, che consistono principalmente nel continuo mutare delle condizioni fisico-chimiche dell’ambiente, che influiscono a loro volta sulle trasformazionid della biologia, interconnessi tra loro per semplici e complicatissime strade, sia visibili macroscopicamente collegandoci all’intero universo concepibile, sia invisibili, fino a ritornare, ancora una volta, all’universo subatomico. Tutto cambia, e quello che più mi affascina è pensare che anche una specie vivente possa diventare nel tempo, o per una improvviso balzo evolutivo, un’altra specie, come dire che un tempo c’erano i dinosauri, ed i loro successori, oggi, per parentela evolutiva, sono gli uccelli … così come, a volte, nelle nostre società ci sono individui che vogliono non più essere quello che sono e trasformarsi in altre persone, cambiando mentalità, e truccandosi e ricorrendo alla chirurgia estetica… così come, in un mondo immaginario musicale, che si collega fino alla musica della radiazione di fondo universale, Eminem potrebbe anche diventare Ringo Starr… vero che hanno qualcosa in comune, nei lineamenti, adesso? anche se restano persone e musiche assai diverse tra loro…

…altro esempio? Anna Durer, da un noto dipinto di Albrecht Durer (1471-1528), che, per inciso, era il terzo di ben 18 figli (tanto per far presente la capacità di generare che hanno, o almeno avevano, alcuni genitori… ma se tutti facessero così… cevdreste che competizione interspecifica all’ultimo sangue, pou!)… cosa significa anche mettere una maschera, se non voler essere diversi da quello che si è, cioè provare a mettersi nei panni di un’altra persona? In un certo senso dovremmo tutti imparare a farlo, e si capirebbero così meglio anche i problemi e le situazioni difficili degli altri, e anche perchè alcuni pensano, agiscono e reagiscono in un modo, altri in un altro, ecc., ecc… stop here. Il banner in alto risponde ancora una volta alla domanda What is Life?  Però, carino l’orecchino a forma di stella marina! avrà anch’esso un significato evolutivo? Certo, ma non solo… un caffè, adesso? Sì, ma deve essere ristretto e con una spuma densa e compatta sopra che deve essere in grado di reggere il peso del cucchiaino il quale non deve sprofondare nel liquido sottostante. Io poi bevo il caffè senza zucchero, così ho imparato a sentire tutte le sfumature diverse che esistono tra un caffè e un altro, la macchina che lo fa e anche l’acqua usata… e il cucchiaino mi serve per questa prova del 9! …alla prossima

…e questo postmoderno Pablo Picasso? è evolutivamente derivato dall’Autoritratto con Cappotto, del periodo blu, 1901, qui affacciato alla finestra dell’anno di grazia 2010 dello spaziotempo umano. La Vita è l’Evoluzione della Vecchia Soluzione. Cosa possiamo intendere, per soluzione? soluzione chimica, quella del brodo primordiale di elementi, composti ed energia dalla quale la vita si è autocostruita miliardi di anni fa, e non solo su questa terra, ma chissà dove nell’universo… Soluzione può anche essere intesa come sistema finale complesso biologico vivente che è quella più adatta ad evolvere e riadattarsi ai cambiamenti e resistere alle malattie, e che è anche capace di trovare soluzioni ai problemi, e che sta anche iniziando a cambiare artificialmente la stessa vita biologica, facendola diventare qualcosa di ibrido e diverso, addirittura indirizzandosi verso il target futuro della nube cosmica di energia senziente e dotata di immensi poteri… (vi ricorda qualcosa o qualcuno? sempre derivato dalla nostra intelligenza e fantasia…)… dalla prima cellula vegetale fotosintetizzante e fino a… chi vivrà vedrà… Si può provare a fare qualunque cosa, infine, in questo universo plastico ed elastico, nonchè adattabile ed evolvibile, almeno nel momento di apparente tregua e calma prima magari che la galassia intera collassi e si disintegri… e tutto quello che riesce ad esistere, sopravvivere e funzionare, Funziona… già, sempra un concetto fin troppo semplice e logico, questo… no? eppure… (Charles Darwin mezzo pesce e mezzo uomo? del resto, deriviamo evolutivamente ANCHE dai pesci… )  ciaooo 

…di nuovo Albrecht Durer… Adamo ed Eva, erano due tavole separate del 1504, Prado, Madrid, che qui sono state riunite assieme in un unico poster… Peccato Originale?  Fa quasi sorridere: non è altro che la naturale massimizzazione della fitness riproduttiva, quella che si nasconde dietro a qualunque desiderio, volontà, atto amoroso, che gli uomini hanno poi codificato in infinite maniere, e spesso hanno sottomesso ai valori sociali dei più vari moralismi, molti dei quali sono ancora presenti (e qualcuno anche punitivamente minaccioso) nel mondo “moderno” di oggidì. Ma non è questo il punto. Amore e morte sono intimamente collegati non solo nella poesia, ma nella realtà bel più tangibile dell’ “USE & DESTROY SOMA THEORY”, che aiuta e nello stesso tempo affligge la sopravvivenza di tutti gli esseri macroscopici, con l’esclusione delle piante che sono in grado di riprodursi non solo sessualmente ma anche per via asessuata, clonandosi direttamente attraverso una semplice talea, ad es. o da un getto radicale, ecc.; La spada di Damocle della morte ci ha afflitto e spaventato da sempre: questo dovrebbe spingerci a vivere al meglio la vita, ma non sempre è così, in quanto normalmente viviamo dimenticandoci che la morte esiste, anche in quanto, se ci pensassimo costantemente, non riusciremmo piùa vivere: semplice, no? Fermiamoci qui, che tanto basta e avanza:  come evolverà ancora la nostra Stella Marina??  Tecnologicamente e biotecnicamente, ibridandosi con le nuove reti globali neuronali della intelligenza aryificiale che è appena nata, e allungando sempre più la propria vita con l’aiuto della medicina & Co.; ma siamo solo all’inizio della partita, e con molte incognite ancora da affrontare e una grande quantità di problemi da risolvere. Però siamo anche tutti più intelligenti, oggi, no? …e la nostra vita va sicuramente molto meglio adesso rispetto a quella dell’uomo delle caverne, e anche a quella di solo 20-30-40 anni fa.  Target del futuro? quello che vedo, proprio osservando la nostra volontà biologica latente e cosciente di sè è non solo la tendenza alla neotenia, ossia il voler restare FOREVER YOUNG, alla faccia di tutti i filosofi che ci dicono che così non va bene e che bisogna diventare vecchi e morire, ma anche una certa quale remota TENDENZA ALL’IMMORTALITA’.  So bene che alcuni restano scandalizzati davanti a questa idea, ma non bisogna intenderla con il senso umano e il corpo al carbonio usa-e-getta di oggi, ancora a mezza strada tra il pitecantropo di ieri e il beato angelico di domani… quanto piuttosto con una mentalità che definirei Postumana: ci fermeremo a questo punto della nostra evoluzione, che, se non progredisce, è destinata prima o poi ad incamminarsi verso l’involuzione, e finire, oppure evolveremo ancora in una specie mai vista finora nel palcoscenico universale della Via Lattea? …vedremo… per quanto riguarda la morte, proprio ieri mi è venuto in mente questo banner quasi da resa dei conti con l’accanita persecutrice armata di falce: …NON SIAMO NOI CHE DOBBIAMO AVERE PAURA DELLA MORTE… CASOMAI E’LEI CHE DEVE AVERE PAURA DI NOI… la faremo finalmente estinguere???  …questa sì che sarebbe bella… (buonanotte, a domani!) 

…dimenticavo, da questo poster è nata anche una cool-smart t-shirt… fashion HELLY HANSEN www.hellyhansen.com …singolare, esclusiva, unica e perfetta per la sua naturale location che è il Principato di Monaco… what else?  wishes, Princess!

…torniamo ancora a noi: What is Life? la risposta più semplice che riesco ad immaginare è fornita direttamente da questa nuova coppia ideale, creata con l’art-ingegneria transgenica, con cui mi piace così tanto giocare: prendere i “geni artistici” delle opere d’arte ed EVOLVERLI, o fare remix in nuovi cool & smart specimen che lancio poi in giro per il mondo con la speranza segreta che ci sia qualcuno oggi, domani, tra un secolo, che capisca al volo senza necessità di spiegazioni il sistema, el o faccia proprio, e lo evolva ulteriormente in nuove forme, strutture, culture, ecc., proprio come fa la natura con le proprie produzioni biologiche e anche non biologiche.  Da Hans Holbein il Giovane (1497-1543) “Robert Cheseman”, 1533, Mauritshuis, L’Aja, Olanda, e Jean Marc Nattier (1685-1766), “Maria Adelaide di Francia come Diana”, 1745, Uffizi, Firenze, Italy. Eccoli insieme in una nuova realtà multimensionale, a rappresentare ancora le molte allegorie della vita.  Nel dipinto originale, Robert Cheseman teneva in mano un falcone da caccia, che era all’epoca sport da ricchi e nobili, ora ritrasformato in una specie di serpente arcobaleno. Non per caso, e non si trratta in verità di un serpente, ma di un anello evolutivo di congiunzione: evolutivamente, dai rettili diapsidi (con 2 fosse temporali) sono derivati gli uccelli. (Noi umani, dai rettili sinapsidi, e infatti possediamo una sola fossa temporale, che basta & avanza…) Maria Adelaide di Francia porta invece un orecchino che ha la forma di una stella marina gigante. Anche noi siamo infatti imparentati con le stelle marine, (se le osservate attentamente hanno quasi forma “umana”, con testa, due braccia e due gambe (in teoria), ma le stelle marine sono anche, nonostante l’apparenza innocua, terribili predatrici dei mari, nelle loro nicchie ecologiche di appartenenza, naturalmente. L’arco di Diana in cielo ha due frecce a direzione inversa, e sono frecce termodinamiche e del tempo, e anche da caccia biologica per colpire al cuore ogni possibile partner e massimizzare la propria fitness adattativa e riproduttiva. Altre frecce e altre indicazioni restano nascoste tra il caotico essere e divenire delle particelle più esotiche che esistono, e che debbono ancora esistere.,. ecc, ecc. Stop qui e torniamo alla domanda di partenza: che cosa è lavita? LA VITA E’ QUALUNQUE POSSIBILE RISPOSTA ALLA DOMANDA DATA DALLA VITA STESSA IN QUANTO ESSA E’ VIVA.  semplice, no? …ma se ci riflettiamo sopra un momento… (bye, mi sono già stancato, adesso, e vado a passeggio a distrarmi e cercare nuove idee e immagini… a presto!)

… dopo il Picasso con il Cappotto, ecco un altro capo di abbigliamento a suo tempo pittoricamente descritto dall’artista spagnolo: il Maglione Giallo, (Le Chandail Jaune) 1939, che ritraeva una delle molte amanti di Pablo: Dora Maar. Tra l’altro, quest’opera ebbe una vita piuttosto avventurosa, come è la vita stessa, del resto, e passò tra Parigi, Berlino e Londra, ove ora si trova alla National Gallery. Come è evoluto, nel 2010, il Maglione Giallo?  e che cosa è, anzitutto? anche un’allegoria del fatto che abbiamo imparato tecnicamente a resistere alle pressioni climatiche ambientali utilizzando ogni mezzo possibile, dalle pelli degli animali cacciati dagli uomini primitivi, al fuoco custodito come un bene primario nelle caverne, fino ai pannelli solari di oggi ed i tessuti isolanti in fibre speciali, e quant’altro dell’armamentario, che è in fase di costante nuova evoluzione in modo da offrire sempre nuove possibilità e chances, sempre in risposta alle prove ambientali, sia casuali da effetto-farfalla quantistico, ma anche da quelle ben più macroscopiche che noi stessi imponiamo all’ambiente. Ogni specie vivente, infatti, è non solo “impattata” dall’ambiente, ma provoca impatti ambientali ai sistemi naturali che hanno una certa elasticità e adattabilità agli impatti, a loro volta, ma che, oltre un certo limite, come tutte le cose, anch’essi collassano. Oggi siamo alle prese con l’effetto-serra, detto anche riscaldamento globale, che è certo in parte provocato da noi, ma in parte dalla natura stessa che ha sempre alternato nella sua storia periodi di calore e glaciazioni, effetti-serra da nuvole immense di polveri da eruzioni vulcaniche, sconvolgimenti nelle grandi correnti oceaniche, cambiamenti di composizione chimica dell’atmosfera, ecc., ecc., Penso che non sia facile districarsi ed avere una visione chiara dell’immensità e complessità delle catene di reazioni chimico-fisiche coinvolte nei processi di cambiamento. Certo, dovremo trovare nuove soluzioni alla produzione massimizzata industriale che aumenta la ricchezza derivata dal consumismo per masse sempre più grandi di una popolazione che aumenta costantemente, e vuole vivere bene, ma, allo stesso tempo, ATTENTI ALLE IDEOLOGIE, anche in campo ecologico, e alle esagerate amplificazioni dei media che hanno tutto l’interesse a produrre scalpore e sensazione per incrementare il numero degli ascoltatori-consumatori, nonchè agli scienziati a caccia di facile visibilità (sono apparsi anche quelli, oggi, e in numero crescente) . La natura ha tempi lunghi, la scienza è anche spesso empirica e contradditoria, e abbiamo appena assistito, per es. al caso dell’influenza aviaria dell’inverno 2009 che è stata eccessivamente sopravvalutata, si è fatto molto allarmismo, e poi è passata facendo molte meno vittime di una normale influenza della quale nessuno parla.  Fermiamoci qui, che su questi argomenti occorrerebbe scrivere una enciclopedia a parte. Anni fa, agli albori del problema effetto-serra, avevo letto un articolo interessante su una nota rivista scientifica, dove illustri ricercatori avevano previsto per la Pianura Padana, ad es., una specie di deserto arso con rare oasi popolate di palme e leoni, come in Africa. In realtà fa caldo, sì, in estate… come sempre, (ma ricordo quando ero bambino delle estati molto più calde di adesso) e gli inverni sono tutt’altro che miti, anzi, sono particolarmente gelidi e lunghi. Inoltre piove e nevica assai. Alcuni catastrofisti, per non rimangiarsi la parola e la certezza assoluta, hanno adesso aggiunto che l’effetto serra non solo produce calore, ma anche raffreddamento intenso. Sarà, ma allora cambino il nome “serra” in qualcosa d’altro: a lume di naso, se costruisco una serra è per mantenere il più possibile il calore e non per attirare e conservare il freddo e il gelo, no? (gli esperti scusino la mia ignoranza: alla fine, ho solo frequentato le scuole elementari e con quel metro semplice ho la tendenza a ragionare) Secondo me occorre ancora prudenza e molta osservazione, oltre, naturalmente, a produrre in ogni caso un mutamento progressivo e più virtuoso e meno sprecone di risorse dei nostri usi e costumi, nonchè un diverso genere di tecnologia per gli spostamenti e il consumo energetico che abbia il minore impatto ambientale possibile. poi, anche la natura farà la sua parte, certo, ma non aspettiamoci miracoli e atti di beneficienza o benemerenza nei nostri confronti: ancora non sappiamo quante sorprese mamma natura ha in serbo per noi anche se diventiamo saggi e oculati: la natura, usualmente, ha periodi di equilibrio dinamico seguiti da improvvise immani catastrofi, delle quali non è il caso di dare la colpa a nessuno… Se chissà per quale motivo imprevedibile ta terra domani si rovescia su se stessa, implode, spegne il bruciatore interno, o è casualmente colpita da un meteorite sufficiente a spezzarla in due, non possiamo farci nulla… l’universo è fatto così, si autogenera e autodistrugge, e, per ora, stiamo vivendo in un’oasi protetta sperduta nel cosmo, ma con la spada di Damocle dell’imprevedibilità di tutte le cose, infine… what is life? anche questa tentata costruzione della possibile certezza di una civiltà sull’incertezza della forza bruta naturale… e allora…  mettiamoci la maglia di lana, intanto, che il sole è un poco stanco, anche lui…

…un’altra nuova coppia? (sembra il gioco delle coppie della tv, ma qui è tutto un altro paio di maniche, anche in quanto si autorappresenta su un palcoscenico universale di fronte al quale tutte i nostri massmedia insieme hanno la stessa forza e importanza di una formica…) Ancora artingegneria transgenica che mescola assieme il “dna” di due note opere: Roy Lichtenstein (che fa quesi rima con Einstein, 1923-1997), “Sunrise”, 1965, 39×24 cm., e Amedeo Modigliani (1884-1920), ” Portrait of Max Jacob”, 1916, 73×60 cm., Kunstsammlung Nordrhein Westfalen, Dusseldorf. L’idrogeno compresso del sole si trasforma in elio, poi l’elio in carbonio, che, guarda caso, è quello che compone anche i nostri corpi bio-logici che tentano la fortuna e la sorte dell’esistenza possibile nell’universo che fugge via chissà dove. L’amore sopra tutto, che, insieme con il fashion il denaro e la pizza, è il vero governatore del mondo in cui viviamo. La cultura è una specie di dio minore, nel confronto globale, e non è nemmeno veramente LIBERA di esprimersi come dovrebbe, ma deve sempre continuare a guardare ad un passato che non esiste più (x fortuna) e si deve sempre un pochino ( o molto) schierare politicamente, se vuole sopravvivere nel contesto che essa stessa ha contribuito a creare, altrimenti dovrebbe anch’essa evolvere in un’entità assai diversa da quello che è (il soldato cinese che guarda alla bandiera del sol levante aggiunto in alto a dx, indica proprio questo concetto che molti si ostinano ancora a non voler capire, ma si arrenderanno presto davanti a nuove realtà prossime venture… la pacchia sta per finire…). Max Jacob s’innamora della interessante cittadina americana (almeno immagino che lo sia, e questo dipende molto per gli eventi successivi, in quanto ho sentito dire da molti playboys nostrani che le americane sono donne assai difficili da conquistare) e l’effetto farfalla quantistico di tutto quello che può in seguito accadere nella realtà micro e macroscopica provocherà la creazione di una rosa di storie possibili teoricamente infinita, tra le quali si autoselezioneranno quelle più “adatte” alle circostanze che creano quelle storie medesime. Circostanze che non sempre hanno carattere di positività, e molto spesso diventano di segno negativo. Del resto abbiamo imparato che la realtà è una specie di corpo oscuro elettromagnetico, no? Mi fermo qui, che sto già scrivendo da 10 minuti e sono stanco, e mi preparo ad andare a dormire per almeno 9 ore. Quest’anno 2010, e siamo ad aprile, non ho ancora avuto la voglia di andare avanti con la lettura, che ormai si protrae dal 2007, dell’unico libro che sto leggendo da allora: “L’universo in un guscio di noce” di Stephen Hawking… se continuo con questo ritmo, probabilmente diventerò vecchio e morirò prima di finire il libro!  …What is Life? A Kiss on Spacetime Abyss, dice la stampigliatura in alto… L’amore è un attimo fuggente anch’esso, del resto, e tutto si autocrea mentre si autodistrugge, anche se zio Albert diceva che nulla si crea e nulla si distrugge… chi avrà ragione? tutti e due, anche in quanto tutto è possibile, l’impossibile compreso…  auguri!

…where the universal streets have no-name nel groviglio indistricabile delle supercorde cosmiche che diventano ogni tanto autostrade che ci fanno andare in direzione del sole dal quale siamo discesi fin qui, su questo pianeta sperduto, a cooperare e combattere tra noi per il controllo delle risorse naturali che influiscono sulle dinamiche delle popolazioni così come le popolazioni, in costante aumento, incidono, eccome, sul consumo e sulla stessa esistenza di risorse disponibili… mah, pensavo, mentre stavo uscendo da una superstrada a più corsie che si stringeva ad imbuto in due corsie a doppio senso di marcia. Su una di queste era presente una coda chilometrica di auto e camions fermi ad un semaforo, mentre l’altra corsia era libera. Uno dei miei principali difetti per questa epoca postmoderna benestante dove la gente si sta abituando a stare in coda per qualunque cosa, dal prendere un caffè al bar ad attendere un posto libero in pizzeria, per pagare alle casse dei supermarkets, per entrare al cinema e per spostarsi sulle strade, perfino, ultimamente, dato che “siamo in crisi”, per andare a prelevare un po’ di euro al bancomat, è la mia scarsa capacità di sopportazione proprio di stare in fila. Più volte mi è capitato di saltare un pasto, quando sono in giro, piuttoto che fare mezz’ora, ma anche solo 10 minuti di coda. Molti anni fa ricordo che ho tagliato un anno di iscrizione all’università in quanto, per iscriversi alla scuola di massa, dovevo sorbirmi 4 ore di interminabile fila, e così ho cambiato strada e mi sono messo a lavorare, e non me ne sono mai pentito, infine. OK, Torniamo a noi: vista la fila su quella strada, lentamente ho messo la freccia ed ho cominciato a superare nella corsia libera che mi avrebbe portato verso chissà quale direzione che non conoscevo. Sarei anche andato in direzione opposta a quella in cui dovevo andare, pur di non stare mezz’ora fermo al semaforo. Mentre superavo già la sesta-settima macchina ferma, negli specchietti retrovisori ho visto un grosso TIR che arrivava diretto sulla fila di mezzi fermi e, senza nemmeno toccare i freni, tamponava violentemente e schiacciava l’ultimo mezzo della colonna, che poteva benissimo essere il mio, se avessi deciso di sostare al semaforo anzichè prendere una direzione diversa. Questo tanto x fare un esempio, tra i tantissimi possibili sull’effetto del caso in tutti i fenomeni della natura e le storie possibili che ne derivano, estratte dal campo della probabilità. Spesso ho l’impressione che tutta la vita funzioni un poco in questo modo, e che non si sa mai realmente quale sia la scelta più giusta da fare, osservando nel tempo la cascata di fenomeni che ne derivano. Infatti poteva accadere il contrario. Così come possiamo prudentemente restare chiusi in casa e non uscire ed essere travolti da un terremoto, o correre per centinaia di chilometri tutti i giorni e non ci capita nulla. Possiamo fare di tutto per fare carriera e diventare es. come Kennedy o  John Lennon ed essere ammazzati da un fanatico, ma anche restando a fare la vita tranquilla da  impiegato di banca potremmo egualmente essere uccisi durante una rapina. Così come può accadere tutto il contrario, e ancora chissà che cosa. Questo insegna l’esperienza delle cose di questo mondo, delle quali, ancora, abbiamo, nonostante tutto, ben poca esperienza. Il mondo, infatti, se ne va per conto proprio, e non sa quello che fa, un poco come l’astro che si vede in questa foto all’orizzonte che ho scattato dopo lo scampato pericolo… per quella via sono arrivato fino al mare, dove potevo anche essere travolto da un’onda anomala mentre inventavo una poesia sulle bellezze della natura  in santa pace sulla spiaggia… dove, però, avrei anche potuto fare un incontro interessante… chiaro il concetto?  …non proprio, mi pare… sarà poi proprio così?

…pausa caffè, adesso? da Paul Cèzanne (1839-1906), “Donna con Caffettiera”, 1895, Musèe d’Orsay… eccolo qui in un nuovo specimen superevolutivo 2010… da una stella marina ancestrale ad un avatar futuribile postmoderno, & Co., nell’universo caldissimo e allo stesso tempo freddissimo, che gioca all’autoreverse tra molti estremi energetici, con molti big bangs, little & big crunchs, e superbounces ecc… infatti è anche superelastico e ultrarimbalzante… e come farà a rimbalzare su se stesso? pensateci un momento… ma le soluzioni possibili sono molte, e non è detto che una sola sia quella assolutamente valida… più chiaro e semplice il concetto di evoluzione, adesso? Tu chiamale se vuoi Evoluzioni… (al plurale) null’altro da aggiungere, anche se ci sarebbe ancora moltissimo di cui e su cui parlare. Spiacente, non tengo conferenze nè ne farò mai, nemmeno se pagato a peso d’oro, thankyou x la vostra gentile comprensione. Al solito, vado assai di fretta… What is Life? Un’elica di DNA che costruisce proteine attraverso i geni… e un’elica che mi pare in certo modo lontanamente somigliare, giocando con la sua geometria visuale,  al notissimo Nastro di Mobius… avranno mica una speciale “parentela agenetica”? del resto, anche guardando al di là delle origini della vita, prima della prima cellula organica c’era, e c’è tuttora, l’inorganico universo apparentemente amorfo e incosciente… dunque, prima della vita c’era la “non vita”… non vita in quanto non capace di riprodursi? …non mi pare, se vediamo i risultati evolutivi nel corso di un tempo enormemente lungo, e siamo appena agli inizi della storia della vita, in un tempo universale…la vita biologica sarà poi capace di dare intelligenza al mondo inorganico? l’intelligenza artificiale al silicio cosa è già e cosa sta diventando?  La scimmia un tempo nuda è adesso ben vestita, intelligente, arricchita e benestante, e milioni di persone hanno un livello di vita che pochi re nel mondo avevano nel passato… a volte l’homo sapiens assume le vesti biologiche di George Clooney che ultimamente si presenta come un esperto di caffè… lo chiediamo a lui, un consiglio in merito? che grado di parentela genetica abbiamo, dunque, non solo con le scimmie, ma anche con le piante, la Coffea arabica compresa?  mah, fermiamoci qui, x oggi, che il dovere mi chiama: vado a passeggio, adesso, a rilassare come si deve il corpo e la mente!  (però la parentela bioevolutiva tra noi e le piante esiste, eccome!)

…e adesso? avanti con la superevolution dei big del mondo dell’arte: Raffaello Sanzio (1483-1520), la Fornarina, 1518, 85×60 cm., Palazzo Barberini, Roma. 2010 completamente refashionato. What is life? la vita è una pianta carnivora compressa in una formica… ecco cosa mi è venuto x caso in mente osservando una ordinata fila di formiche intente al loro quotidiano lavoro pesante e instancabile tra l’erba del mio giardino che per loro è una vera e propria giungla immensa… grande come il sistema solare, rispetto alle loro dimensioni… Ecco condensato in poche parole un concetto evolutivo notevole: l’evoluzione dalle piante agli animali, tutte distinzioni che facciamo noi uomini…mentre un’altra specie di intelligenza aliena cosmica, ma anche terrena, egualmente aliena, vedrebbe forse le cose in maniera completamente diversa… come pensavo, infatti, l’universo è assai plastico, autoevolutivo, e anche eterointerpretativo, haha… una pianta che diventa carnivora e origina il mondo animale basato proprio sulla predazione carnivora: perchè no? Tra noi abbiamo ancora oggi la presenza di piante che catturano gli insetti e se li pappano, come la Dionea muscipula che ormai troviamo ovunque nelle serre e anche nei mercati ambulanti dei fiori… e poi, è un reciproco scambio di predazioni, e digestioni globali del vivente che spaziano dall’aerobico all’anaerobico e chi più ne ha ne metta… dato che poi il a sua volta il mondo animale si nutre largamente di vegetali, no? Tuttavia il Premio Nobel dell’Esistenza io lo asegnerei alle alghe fotosintetizzanti, e ai batteri… Dovremmo affrontare ancora una volta un lungo discorso, che ci porterebbe fino al sole, e oltre… adesso mi distraggo un attimo, e per un momento penso: certo che le formiche vivono sotto un regime assai rigido, tirannico e assolutista, che esige assoluta obbedienza automatica ai propri sottoposti: perchè non si ribellano???  (occhio, non pensate subito: “perchè le formiche non sono intelligenti”, in quanto, se guardiamo la specie politipica homo sapiens, che si auto-considera intelligente, per quanti secoli, per non dire millenni, questi esseri così intelligenti si sono piegati a dittature di ogni genere senza ribellarsi, se non raramente, recentemente nel corso della storia, e pagando prezzi enormi? e, ancora: perchè ci sono ancora molte persone che non solo vivono ancora oggi sottomessi a regimi tirannici, ma, persino, li desiderano, li amano,  e li difendono e li promuovono con tutto il cuore?  chissà chi lo sa… (e il formicaio come superorganismo? cosa ha, una specie di intelligenza diffusa e non esattamente localizzabile in un cervello bio-logico, ma è un insieme teorico di tutti i cervelli da insetto del formicaio, operaie e regine comprese, che diventa più di una semplice somma di istinti di sopravvivenza primitiva ed evoluta, e in qualche modo si riflette sull’ambiente anche in modo plastico e creativo? Non lo so: potremmo altrimenti pensare che anche l’umanità sia un cervello complessivo di grado superiore alla sommatoria di 6 miliardi e mezzo di intelligenze individuali? …spesso ne dubito, e ho l’impressione che la massa amorfa quando si muove per istinto dimostri assai meno intelligenza anche di un solo singolo individuo… beh, lasciamo perdere… )

e adesso? chi non conosce la Venere Dormiente del Giorgione? (Giorgio Zorzi da Castelfranco Veneto, 1477-1510, della cui vita poco si sa, così diventa ancora più mitico rispetto a tutti quelli che per il mito un poco sciocchino della VISIBILITA’ mettono tutto in piazza, pensando di essere chissà quanto furbi…, forse oggi, nell’immediato del primitivo mondo-gossip-tv… ma al vaglio dei secoli??? ma sì, la vita è adesso, no? e che ci frega di essere famosi quando non ci siamo più? è valida anche quella…)  La Venere dormiente, 1505-1510, 108×175, Gemeldegalerie, Dresda, elevata a simbolo della bellezza della natura… qui la ricordo nel 2010, in un nuovo specimen… la natura è bella sì, ma la sua bellezza relativa, per chi sa guardare in profondità e lontano e vicino nello spaziotempo, è contornata da un dolore cosmico assoluto che raggiunge estremi di crudeltà inimmaginabile, che cerchiamo sempre di rimuovere dalla nostra mente per non esserne travolti dal peso cosciente. Hanno poco da dire, certi esperti, “che anche questo fa parte del gioco”: provate a domandarlo a chi lo deve subire, il dolore cosmico, quanto fa male… da impazzire… (a volte ho l’impressione che molti filosofi e critici letterari ne siano immuni…) Però, certo, quando va tutto bene, siamo in ottima salute, abbiamo il portafoglio gonfio, una bella macchina che ci attende con il pieno e tutto il resto che funziona OK, la vita è bella, sì, eccome… però non dimentichiamo che anche tutta quella fortuna apparente può condurci, in caso sfortunato, alla rovina e alla distruzione, sempre in base alla teoria dell’imprevedibilità del caso (quello negativo in genere in misura preponderante rispetto a quello positivo) che è sempre pronto ad attenderci dietro l’angolo, e magari proprio nel momento più bello… come possiamo combatterlo?  con un atteggiamento mentale positivo, certo, ma spesso non basta… sapete cosa ho imparato essere di importanza fondamentale? TENERE ALTA LA VIGILANZA, sempre, comunque, dovunque, in tutte le circostanze, in ogni occasione, nelle scelte che dobbiamo continuamente fare e nelle direzioni evolutive che dobbiamo prendere… chi tenta di sopravvivere in natura segue anche nel resto del mondo animale questo elementare principio, circa come si vede in certi documentari dove le bestie assetate nella savana si gettano sulla rara pozza d’acqua all’abbeverata, ma sempre con le orecchie diritte e roteando le pupille in ogni direzione: assieme al momento di relax e soddisfazione del rinfrescare il corpo accaldato, la predazione possibile è onnipresente e ben mimetizzata nell’intorno… o come dorme la natura nella giungla bella e lussureggiante a sua volta sovrassatura di agguati e di morte… dorme con un occhio solo… e sa benissimo da  milioni di anni che l’unico modo di salvaguardare se stessi è l’autotutela… in quanto, se cadiamo nell’orrido abisso della disgrazia, o se dobbiamo difenderci da un attacco improvviso e imprevisto nessuno verrà a salvarci, e dobbiamo cavarcela da soli, e combattere, o perire… chiaro ragazzi???

…altra coppia? questa è apparsa il 14 aprile 2010. Jan van Eyck (1390-1441), “I Coniugi Arnolfini” (e il cane Fido), 1434, 81,8×59,7 cm., the National Gallery, Londra. Coppia come le particelle del mondo subatomico che si attirano e si respingono anch’esse come infimi magneti, ma spesso assumono comportamente e “atteggiamenti” imprevedibili, e possono anche cambiarsi nel loro contrario, e anche scomparire così come sono apparse. Spesso anche nel mondo macroscopico gli oggetti, e anche gli esseri viventi, si comportano allo stesso modo. Nascono, si evolvono, periscono e si disintegrano nuovamente in atomi liberi di riunirsi nuovamente in altre strutture. Non ho mai capito le formule della chimica, ma il modo di essere e agire della chimica sì: un poco come i mattoncini del Lego, in un certo senso, o, meglio, di quelle biglie magnetiche con cui si gioca fisicamente alla chimica attrattiva e repulsiva: tutto lì, il segreto: è che non ci viene spesso spiegato bene, e altrettanto spesso siamo distratti e non lo comprendiamo, in quanto, teoricamente, è a prova di stupido. Come dire che Evoluzione è uguale a Trasformazione ,e come una struttura si trasforma in un altra nell’evoluzione di tutto quello che esiste, allo stesso modo, in un certo senso, anche ogni essere si trasforma in un altro, e ogni specie in una specie diversa: è solo questione di tempo, e anche di spazio, e di risorse energetiche disponibili. Poi, se guardiamo la nostra società oggi assai narcisa e paraninfa, sembra che un’infinità di persone non siano molto contente di essere quello che sono e vorrebbero essere qualcun altro… e non solo nella rincorsa alla salita nella scala socio-economica delle prebende e dei privilegi, ma anche fisicamente vorrebbero essere magari il divo/a mito cinema-music-fashion-tv, ecc. . Così, dal dipinto originale, il cane (forse una specie di yorkshire dell’epoca) che appariva vicino alla sposa avvolta in un pesante vestito di colore verde, è diventato un gatto soriano, di quelli rossicci e belli grossi che si vedono spesso in giro, il quale sogna di diventare un pipistrello (forse non proprio quel topolino volante non troppo desiderabile: Bat è lì solo in quanto fa casualmente rima con Cat) e di poter liberamente volare ovunque con la facoltà di guardare le cose del mondo dall’alto, che è quasi una location da semidei. Fermiamoci qui, per ora: abbiamo nuovamente compresso in un foglio di carta 50×75 cm.l’intera storia dell’evoluzione naturale, e va bene così, è anche questo un gioco e un’allegoria… What is Life? Massimizzare il piacere della vita a dismisura ( e cercare di fare in modo che le cose vadano sempre al meglio, usando qualunque mezzo utile possibile allo scopo, chiaro il concetto? limpidissimo, direi)  E per quanto riguarda le attrazioni tra particelle amorose? ATTENZIONE, girls & boys alle persone con cui vi accompagnate e, soprattutto, che collocate vicino a voi nelle vostre case: all’inizio delle relazioni amorose è sempre tutto bello e superlativo, e i problemi vengono in seguito, e, spesso, si accumulano e si inflazionano in maniera esponenziale, fino a diventare irrisolvibili se non con una esplosione nucleare. Non solo: dato che tutto EVOLVE, anche le persone e le situazioni CAMBIANO… e non di rado il grande amore irrinunciabile, la persona più bella e intelligente del mondo, la compagna/compagno della vita può diventare nel tempo un personaggio addirittura abominevole tanto da farci chiedere: come abbiamo fatto a fare una scelta del genere??? La dolce metà, al maschile o femminile, può trasformarsi in un generatore costante di problemi, in un vampiro succhia-risorse disponibili, in una presenza che sconvolge e minaccia la vita, anzichè farla diventare più interessante e sopportabile, in un legale esperto ammaestrato da giornali & tv che fa causa permanente per qualunque ragione e chiede anche i danni… in uno spietato e dittatoriale controllore diurno e notturno 25 ore al giorno, ecc., E con la prole? Idem: a quanto ho potuto constatare di persona osservandomi attorno (io come “figli”, per fortuna, ho varie migliaia di quadri capaci di sopravvivere alle caduciformi generazioni genetiche per un tempo che presumo ben superiore, e che, soprattutto, mi permettono di vivere liberamente…) i figli sono croce & delizia, e per loro vale il medesimo discorso dei partner di presenza casuale & necessaria (ma non più di tanto, a pensarci bene) in casa… a volte amici, spesso nemici… amanti e sfruttatori… interessati a vivere in pensione e ben mantenuti secondo i dettami della società capitalistica da appena nati… e finchè tutto va bene… ma capaci di rovinarre la vita, di creare un’immane quantità di difficoltà, o di finire in brutti giri nonostante l’educazione al college, ecc., ecc., ecc., I figli possono essere sì un prolungamento delle nostre vite, ma anche diventare le cause dello spegnimento èprogressivo delle nostre vite,,, STOP, che basta già, per chi ha capito il concetto  E’ chiaro che non sempre è così… ma OCCHIO ALLA PENNA… anche in quanto i rapporti matrimoniali sono una specie di forzatura sociale-economica esercitata sullo stato di natura dalle nostre società che sui rapporti sociali si fondano e la relazione è una struttura utile soprattutto per la cura e l’allevamento della prole, se c’è, e alla gestione economica del microsistema alla base dell’esistenza stessa dello stato sociale, nonchè delle distribuzioni delle eredità e delle risorse economiche in generale e in particolare. In natura, invece, conta la solo massimizzazione della fitness riproduttiva individuale: mettere al mondo la quantità maggiore di figli con il massimo numero di partners diversi è il paradiso genetico… più fenotipi con variabili adattative alle variazioni ambientali e agli assalti continui delle malattie vengono al mondo, offrendo una pluralità di risposte diverse possibili, e più la specie ha possibilità di sopravvivenza proprio per il grande numero di figli diversi che vanno al fronte della lotta di tutti contro tutti con pause cooperative, al fine di organizzarsi meglio, come in una specie di guerra primitiva dove quello che conta è disporre di un esercito quanto più numeroso possibile, che sarà falcidiato, certo, ma non mai estinto. Per l’uomo ora quello scenario sta cambiando con l’aiuto della scienza e della tecnica, ma quelle pulsioni antiche naturali restano presenti… e infatti pare che tutti siano sempre alla ricerca di un nuovo amore, di un altro partner diverso, in un  modo o nell’altro, anche se molti rifiutano di ammetterlo, proprio per non urtare troppo le convenzioni sociali e religiose e poi in quanto, come è noto, spesso la verità fa male… no? Ma poi, quello che deve essere fatto, viene sempre e comunque portato a termine, alla faccia di tutto e di tutti, bene o male pensanti, e “al di là del Bene e del Male”  ciaooo (ma quando arrivano i Robots??? …per ora è in arrivo la Vita Artificiale autoreplicante, nientemeno…. e vai….!!!!)

…eccomi! …dice lei… qui siamo ad una stazione evolutiva intermedia tra la vecchia natura biologica della specie homo sapiens e una nuova natura tecnologica capace anche di acquisire intelligenza, artificiale e limitata, per ora, ma che, evolvendo ulteriormente… ne vedremo della belle! (è proprio il caso di dirlo…)  AVANTI TUTTA!!!

 

…WORK IN PROGRESS….CONTINUA…

TAGS

The Fano Athlete – L’Atleta di Fano

Dove lancio uno sguardo, oggi? dall’altra parte del mondo, rispetto a noi: in California, al Paul Getty Museum, nientemeno, a cercare l’Atleta di Fano… una storia da gossip-legale art-globale, che mi ha incuriosito, e mi ha messo come un segugio sulle sue tracce… e chi cerca, trova!

(anche se non sempre il risultato è garantito! a volte le “cose” e i targets della ricerca vengono accuratamente nascosti – anche ideologicamente – e non si trova nulla, e vi diranno che non avete cercato abbastanza bene, a volte troverete qualcosa di molto diverso dall’oggetto delle vostre ricerche e i soliti perfettini-professorini tuttologi vi diranno che avete sbagliato il metodo della ricerca, o che siste ancora ignoranti e dovete prima comperare e leggere tutti i loro eccelsi libri, e farvi una ragione che loro saranno sempre più intelloigenti & bravi di voi, ecc…, lasciamo perdere, in quanto sarebbe come provare a bacchettare i bacchettatori di professione o tentare di censurare i censori, o avere l’”arroganza” di insegnare agli insegnanti, criticare i critici,  e… avete mai provato a contestare i contestatori di professione??? …sono quelli che si piccano arrabbiano di più, sul genere: “ma come si permette?” (mentre ad essi è tutto auto-concesso…)  ecc, ecc. ALT) …eccolo qui il mitico bronzo… fu ripescato al largo di Fano (Pesaro-Urbino, piacevole location marina dell’Italia centrale che abbiamo già conosciuto in un fashionblog precedente dello scorso anno, e sembra solo l’altro-ieri,  ma ancora e sempre in progress:  http://viperartnetwork.style.it )  Si tratta di una statua di bronzo probabilmente di Lisippo, del periodo ellenistico, aka Victorious Youth, aka Getty Bronze, che rappresenta un atleta nell’atto di incoronarsi. E’alto circa 1,50 metri e pesa una cinquantina di kg. Fu ripescata casualmente il 14 agosto 1964 nel Mare Adriatico, al largo di Fano, dal peschereccio Ferruccio Ferri. Oggetto di prima contesa è se il luogo del ritrovamento fosse in acque italiane o internazionali. La storia diventa poi complessa e lunghissima da essere raccontata. Dopo vari passaggi di mano, la statua finì al Getty Museum di Malibu, California, U.S.A., che la acquistò nel 1977 per circa 4 milioni di dollari (4 volte il valore teorico-teoretico di uno dei miei posters: ottimo affare!). Ci fu, nel frattempo, una battaglia legale lunghissima tra Italia e Stati Uniti per l’effettivo possesso della statua, e, concludiamo velocemente, dati i noti tempi infiniti della Giustizia con tutti i suoi corsi, ricorsi, garbugli, sentenze, controsentenze, incompetenze territoriali, non luoghi a procedere, sequestri, deduzioni e controdeuzioni, ecc. (con i quali, consiglio vivamente, è meglio non avere MAI a che fare, scegliendo piuttosto l’autoesilio volontario su un’isola deserta, il più lontano possibile dalla civiltà della burocrazia bizantina). Ultimo colpo di scena? è dell’11 febbraio 2010: ordine di sequestro da parte dei giudici italiani dell’Atleta di Fano DOVUNQUE SI TROVI… così ci ho pensato sopra, ed ho aggiunto anche io la mia, di sentenza, a quell’altra della giustizia ordinaria… e la mia è di GIUSTIZIA UNIVERSALE, come se fosse pronunciata osservando i fatti non da questo, ma da un altro mondo alternativo, ok? (ma la GIUSTIZIA, esiste? …è una questione di relatività speciale, mi pare a prima vista, e anche di topologia iperbolica, in un certo senso, e di usi, costumi, regimi politici, influenze religiose, composizione, confronto e contrasto tra i più vari interessi personali e collettivi, ecc…)  …e l’ATLETA, chi è, in origine? …uno che sa affrontare le difficoltà, che è capace di superare i propri limiti, che sa controllarsi e volare altissimo, che è capace di scavalcare tutti i muri , di rompere le barriere, di giungere a farsi beffa dell’ “impossibile” derivato dal senso comune… e passare oltre… e quando dico TUTTI i muri…

…innanzi tutto questo poster ha a che fare, ancora una volta, con l’EVOLUZIONE… oggi è addirittura una statua, che si trasforma in un poster… nel 2010, anzitutto cambiando dimensione… ne perde una, da tri a bidimensionale… ma ne guadagna molte altre nel multiuniverso… e nel mondo subatomico dove basta desiderare una cosa e subito essa diventa vera… come avere un bel paio di ali, ad esempio… e, in un mondo e in un universo finalmente LIBERO, decidere da sè il proprio destino e la propria collocazione, anche se si tratta solo di una statua… Impossibile, diranno subito i filosofi benpensanti onniscenti e infallibili come i Papi del Medioevo: come potrebbe mai una statua decidere da sè, dato che è inanimata?  Lo so bene anch’io questo, e che pare una cosa impossibile, ma, nell’universo non solo subatomico, e anche in quello atomico, nulla è impossibile: dipende dalla configurazione atomica e molecolare, sempre in fase di evoluzione mutante, dei prodotti chimico-fisici di reazione, dalla loro geometria plastica e, probabilmente, dal modo in cui essi sono collegati, trasformandosi in una struttura che diventa molto più complessa della somma delle parti con cui è costruita. Per capirci meglio: se prendiamo degli atomi di silicio, essi sono sì entità inanimate, anche se sono piccoli universi in miniatura, ma, se li colleghiamo opportunamente… ecco una intelligenza artificiale al silicio, che oggi compie miliardi di operazioni al secondo, e domani sarà dotata di autocoscienza e di intelligenza anche superiore alla nostra, che ormai ha raggiunto i propri limiti naturali e sta diventando obsoleta… la Natura ha fatto la stessa cosa giocherellando con gli atomi di Carbonio, Idrogeno, Azoto, Ossigeno, Fosforo, ecc… fino a costruire i nostri corpi e cervelli, o no? Controprova: dalle nostre menti basta togliere qualche collegamento di quelli “giusti” , bruciare una certa serie di neuroni, e diventiamo anche noi come delle statue… come l’atleta di Fano… che, osservato storicamente e mitologicamente, e per quello che rappresenta nelle nostre menti con tutto il fashion del giovane uomo sano, forte, e dal carattere sportivo vincente, è tutt’altro che una statua… non so se mi sono spiegato abbastanza, ma qui mi fermo: la mia personale sentenza legale universale? SOLO LE STATUE HANNO IL DIRITTO DI DECIDERE DOVE STARE.  Se vivessimo in un mondo abbastanza LIBERO, questo dovrebbe valere per TUTTI gli uomini liberi (sembra un paradosso, ma ci sono ancora nel mondo stati tirannici dove i sudditi NON possono decidere autonomamente se restare in quella nazione o andarsene, pena il carcere e anche la morte), che dovrebbero anche ESSERE LIBERI DI DECIDERE CHE COSA ESSERE e anche CHE COSA DIVENTARE… e, in molte nazioni non libere di questo apparentemente progredito pianeta Terra 2010, quella facoltà che deve essere attributo fondamentale di qualunque uomo è determinata, o addirittura proibita proprio dalla LEGGE… stop qui, che altrimenti dobbiamo toccare il dolente capitolo “RIVOLUZIONE”, accanto a quello di “EVOLUZIONE”… e cominciare a RIVOLUZIONARE per prime certe RIVOLUZIONI… quale è, in sintesi, il MESSAGGIO UNIVERSALE dell’ATLETA?  L’Atleta VERO ha volontà, si allena, non demorde, sopporta fatiche e privazioni di ogni genere, è fortissimo e umile allo stesso tempo, tiene d’occhio il proprio obiettivo e sa anche guardarev oltre esso… sa vincere, ma anche perdere con onore, pronto a riprovare e ritentare l’impresa all’infinito, ma anche essendo capace di autocritica, e di comprendere che, infine, quello che ha valore massimo in una situazione locale, ha valore pressochè nullo a livello universale… ecco il punto… (ricordo, tempo fa che, ad una riunione casuale con un gruppo di artisti & intellettuali di varia estrazione, una mente “lucidamente culturale” presente, esordì, nel chiacchiericcio generale: “quel tizio non beve, non fuma, non si droga, non si sballa, non fa casino, va a dormire alle 22,30… uno così NON può certo essere un artista… somiglia piuttosto ad un Atleta… oh, yes! istintivamente pensavo che l’esempio fosse riferito a me, ma poi ho pensato… no, non sono io, in quanto, almeno, ogni tanto qualche bicchiere di buon vino rosso di qualità, me lo bevo, haha! …ma solo quello…)

…Rivoluzionare la Bellezza? …Evolviamola, intanto…  a partire dalla Nascita di Venere ripresa da Sandro Botticelli (Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi 1445-1510). Il noto dipinto originale, 172,5×278,5, 1482, si trova agli Uffizi di Firenze. Questa Venere è dell’aprile 2010 ed è evoluta e rapportata alla modernità dei nostri tempi scambiandosi di ruolo, ogni tanto, con Monica Bellucci, che rappresenta benissimo la tipica bellezza mediterranea, che, appunto, nasce dal mare. Dal mare spiaggiano anche le conchiglie, che a volte avviciniamo all’orecchio, come ci avevano insegnato da bambini, per udire l’eco di un mare lontano. Un mare primitivo, ascolto qui, ora,  un oceano primordiale che fece da fondamenta liquide alle origini della vita, in un immensa ondata di atomi e molecole che si combinarono tra loro fino ad originare i precursori delle cellule, & Co. Il mare è la mia terra, è riportato, non a caso, al centro del mondo che appare nel poster 50×75 cm.; …e per quanto riguarda tutte le altre onde di probabilità nel multiuniverso elegante? Per ora facciamo surf sulla funzione d’onda universale… e giochiamo alla geometria adattativa ed evolutiva con le conchiglie, sì, proprio come i bambini… FOREVER YOUNG… …e poi, cosa potrebbe fare, di nuovo, l’Evoluzione? venire fin qui in forma di cellula primordiale a cavallo di una cometa e da qui evolvere ulteriormente, senza fretta, in milioni di anni, passati in un secondo, e ripartire verso il cosmo, prima tappa la luna, poi Marte… ecc. ecc…. ma… There is Life on Mars???

…c’è anche la relativa T-shirt, di aprile 2010, exclusive and only one masterpiece in the world! azzurra come il cielo in questa stagione… e con la stella che è il nostro amico sole, what else?  Fashion? HOLLYWOOD MILANO www.hollywoodmilano.com …dove potrete casualmente vederla dal vero? al prossimo GP di Montecarlo 2010… e: http://artfashionbrandesign3.style.it

 

…gioco delle coppie??? a gò-gò… Pieter Paul Rubens (1577-1640), “Autoritratto con Isabella Brant”, 1609, Alte Pinakothek, Monaco di Baviera… belli ed elegantissimi in un’epoca assai difficile per il popolo che esisteva solo nel livello più basso. Borghesia praticamente assente, e pochi nobili che se la spassavao alla grande (circa come una persona media di oggi)… anche se il fatto stesso di girare con la spada al fianco la dice lunga sugli usi, costumi e rischi costanti del periodo…

dopo aver visto casualmente quel dipinto, ho pensato: come evolverlo e adattarlo ai tempi nostrani? …mi sono affidato all’istinto, e li ho fatti rivivere entrambi in una nuova dimensione spaziotemporale… Refashion, anzitutto… via subito barba e baffi a lui, che, nonostante siano stati per molto tempo segni di riconoscimento intellectual-chic (li ho portati a suo tempo anch’io, ma infine mi sono stancato di ogni pelo, compreso quello nell’uovo, che ho finalmente smesso di cercare), in realtà sono generatori ulteriori di problemi anche fisiologici già per il fatto stesso di essere raccoglitori di virus e batteri come dei moci Vileda in miniatura (e poi la nostra stessa evoluzione naturale ha già eliminato il 95% dei peli superflui di derivazione scimmiesca, ci sarà una ragione, o no?)… e via subito quel collare a lei, che mi ricorda il collare Elisabetta di noto uso veterinario… e poi, sciolti i capelli, e riproposti entrambi biondi e con gli occhi azzurri, a marcare il significato della fratellanza biologico-genetica di tutti gli esseri viventi… anche se si sono poi nel tempo e nello spazio e nell’ambiente autosuddivisi in tante specie diverse e tanto in cooperazione quanto in lotta permanente da sembrare aliene tra di loro, pur vivendo sullo stesso pianeta… (ciao, stacco e vado a vedere la TV e forse lo continuo domani, se ne ho tempo & voglia…)  Allora, dicevo, Fat Boy, che fu la prima delle bombe atomiche usate sul campo nel secolo scorso, (pietosa, la stupidità umana, derivata in buona parte anche dalle invenzioni degli scienziati male usate, ma non dimentichiamo l’esaltazione assoluta dei nipponici che erano educati e addestrati a combattere, resistere e morire fino all’ultimo uomo per l’imperatore, donne e bambini compresi… senza quella bomba le vittime sarebbero state molti milioni in più)… una reazione termonucleare a catena che può essere abbastanza autocontrollata, e diventa il sole, o divenire incontrollata, e si trasforma in una immane esplosione che distrugge tutto… Ecco, ancora una volta, atomi… idrogeno compresso dalle forze gravitazionali che diventa elio… stella che brucia e sprigiona energia, atomi che trapassano dalle stelle agli esseri viventi, e viceversa… Questione di masse e dimensioni… una stella come il sole è di massa media, e può vivere a lungo, oltre ai cinque miliardi di anni che dovrebbe avere oggi… almeno altrettanti, prima di diventare una gigante rossa e cancellare praticamente il sistema solare… (i nostri successori evolutivi saranno già molto lontani da qui, allora, e, se non saranno riusciti a sviluppare una tecnologia sufficiente all’impresa, saranno già estinti, compresi tutti quelli che si autoritengono molto più furbi & intelligenti & colti degli altri). Masse di soli inferiori vivono più a lungo, mentre stelle di grande massa hanno vita “breve”, se ben ricordo da qualcosa che avevo letto sull’argomento circa un quarto di secolo fa. Stelle che evolvono. Universo che evolve, atomi che evolvono, che vengono risucchiati dalle spoglie delle stelle esplose e ricompattati in nuove stelle, circa come accade qui sulla terra nel mondo vivente dove i medesimi atomi continuano a circolare da miliardi di anni tra l’inorganico e l’organico… magari in noi stanno passando adesso atomi appartenuti a qualche dinosauro, a una felce primordiale, a una roccia, a chissà quale onda del mare di un mese o un secolo fa… atomi passati attraverso il corpo di Galileo o di Marilyn Monroe… di Einstein o di Michael Jackson… ora questo penso mentre guardo la spugna pluridimensionale del nostro universo semplice ed estramamente complesso, sovrapopolato di un incommensurabile zoo di particelle esotiche e di buchi neri e bianchi, e di chissà quanti altri colori… e di singolarità e stranezze… e molto altro che ancora non riusciamo a vedere e concepire… o forse no, siamo noi umani ad essere un pochino strani, almeno rispetto agli altri esseri viventi, e, soprattutto, vogliamo essere LIBERI, in primis dalla stessa morsa costrittiva delle leggi naturali, alle quali ci ribelliamo in coscienza e in pratica, mentre le accettiamo passivamente, quando non riusciamo a dribblarle, per ora… (nuovo stop, è la sera successiva, e queste righe di getto sono già abbastanza sostanziose come tema sul quale pensare… o, meglio ancora, NON pensare, e andare a vedere cosa offre Mamma TV… i cui programmi non sono tutti da buttare, anzi… ogni tanto scopro qualcosa… Sat..ALT ciao!)

…altri due?  questa volta sono assieme il poeta Pietro Bembo (1470-1547) e la Giuditta (1504, Hermitage San Pietroburgo) del Giorgione (Giorgio Zorzi, 1478-1510). Spirito della loro epoca? di riforme, controriforme & Co., con Savonarola moralista e predicatore giustizialista che infine venne giustiziato  (mi ricorda un certo personaggio politico di oggi)… e lo spaziotempo del Machiavelli, che si districava abilmente tra servi e padroni, tra principi e generali, tra dame e cortigiane, nelle eterne lotte per la conquista del potere conteso in un’Italia divisa in cento staterelli e mille campanili. Il Principe è quello che vince per virtù e si colloca sulla volpe e sul leone. (quello di ieri… e quello di oggi? forse non esiste più da tempo, estinto dalla globalizzazione, o forse si sta trasformando in qualcosa d’altro…) Nel 1498 Luca Pacioli pubblica a Venezia la Summa de Arithmetica. Circa 30 anni prima Regiomontano aveva formulato le fondamenta della trigonometria come da banner che appare in alto nel poster, al quale ho aggiunto una parola in più… quale sarà? investigate, people, investigate… qualcosa troverete sempre… ma attenti alle apparenze: molte cose non sono quelle che sembrano… e il DUBBIO continua ad essere padre e madre di tutte le verità possibili. Per quelle probabili bisogna ancora attendere, o proporle noi ex-novo, poi si vedrà se funzionano o meno nella realtà dei fatti concreti, e questo è il tutto, e anche la sua parte istruttoria. Pietro Bembo fu anch’egli un regolatore, sì, ma della lingua italiana, che fondò sugli scrittori toscani del ’300, e fu anche esperto in madrigali. Come potrebbe essere il suo rapporto con la guerriera Giuditta del Giorgione?  …sarà mica anche lei una specie di allegoria della “Donna moderna”??? Nel dipinto originale, la protagonista, personaggio biblico, ha appena tagliato con una spada la testa di Oloferne, che poi mette sotto i piedi… quale sarà la sua prossima vittima? il Bembo è armato solo di parole… e la sua unica chance può essere quella di farla innamorare di lui… ora questo poster è diventato un’allegoria della vita e della biologia dove le specie viventi combattono, a volte anche all’ultimo sangue per la conquista del partner… non solo tra maschi della specie, in genere… ma, a volte, anche tra maschio e femmina mentre si amano e si accoppiano… e casualmente mi viene in mente l’esempio classico della Mantide religiosa… certo che con una compagna così vicino…  anche all’aritmetica verrebbe l’aritmia…   STOP here. Fashion?  D&G  www.dolcegabbana.it nonchè Piero Guidi  www.pieroguidi.com (nel mondo che appare a fianco della Giuditta ripettinata all’americana, appaiono i simboli atomici C,H,O,N,P,S, … mentre, sul colletto del Bembo è la scritta S E P F E  …cosa significherà mai???)  happy day to all the people 

…questa è una chicca, di fine aprile 2010: un autoritratto di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), derivato dalla più nota opera presente alla Galleria Borghese di Roma,  e un Pieter Paul Rubens (1577-1640), dal “Ritratto di Hèlène Fourment con Pelliccia”, 1638, Kunsthistorisches Museum, Vienna, Austria, (qui senza pelliccia che è stata sostituita da una “cuoriforme” canotta D&G  www.dolcegabbana.it ) uniti insieme in un nuovo specimen al di là dello spaziotempo, quello di allora, che si è autoevoluto nello spaziotempo di oggi. Il migliore giorno è sempre oggi, e il migliore momento è adesso, anche se non ci pensiamo quasi mai, e guardiamo ad un passato sul quale non possiamo, per ora, intervenire in alcun modo, e verso un futuro che non esiste ancora e che per molti versi dipenderà proprio da quello che sapremo fare di bello, di buono e di utile, ADESSO, nel Corso dell’Attimo Fuggente… Poi, a proposito di Corsi & Ricorsi, Riforme & Controriforme, Decadenze & Rinascimenti… il Bernini è un soggetto adattissimo allo scopo… (la vita è verità rivelata dal tempo? …potrebbe anche essere il tempo che diventa “verità” rivelata dalla vita, non si sa mai…e anche molto altro che qui non aggiungo… altrimenti non terminiamo più il discorso eccelsamente filosofico da lectio magistralis da autoeccitazione cerebrale che, per fortuna,  non fa parte dei miei usi, costumi, abitudini & Co.,…)

…lo spaziotempo molto speciale di Galileo Galilei (1564-1642),  fatto di geometrie terrene e cosmiche, di matematiche ricerche ed espressioni, e anche di conflitti permanenti con le idee preconcette (che non sono solo quelle dei poteri di turno, ma anche a volte di certi settori della stessa scienza ai quali costa troppa fatica cambiare le visioni abitudinarie ormai cementificate della realtà) , in un certo senso, continua ad esistere anche oggi… nella relativamente libera parte del mondo che ha abbracciato il libero mercato e con esso il libero pensiero, mentre continua a rimanere precluso ed imprigionato in un terrificante sistema normativo-punitivo in quell’altra parte del mondo ancora soggiogata da sistemi religiosi fondamentalisti che sono un unico corpo con la dittatura di stati autocratici dove non esiste alcun diritto di critica, e, tantomeno, di libero pensiero. Ci vorrebbero molti, moltissimi Galilei, in quelle locations dove il compito della scienza si riduce spesso ad un vuoto esercizio religioso-ideologico finalizzato all’esaltazione del profeta onnipresente e occhiutissimo… ma quei Galilei finirebbero presto in esilio, in carcere, condannati a morte o defunti forzatamente per “cause naturali”, srani incidenti casalinghi e stradali compresi. STOP qui e cambiamo orizzonte. Accanto a questo Galileo immaginato biondo e con gli occhi azzurri, del 2010, tra gli altri Galilei refashionati in percedenza,  troviamo ancora la Marianna d’Austria (1562, Prado, Madrid) di Diego Velàzquez (1599-1660), il tutto super-evoluto e riunito in un niovo icon-poster 50×75 cm., standard. Ho cercato di rendere al volo la Marianna un poco più graziosa di come appare nel quadro di Velàzquez, e anche più contenta, mentre nel dipinto originale ho l’impressione che sia un pochino imbronciata. Anche le regine e le principesse hanno i loro problemi, evidentemente, eccome, e, nonostante le apparenze da perennemente beate nel paradiso terrestre, alcune di loro hanno vissuto vite difficili e terribili. La Marianna è qui felice in quanto in compagnia di Galileo, presso la Rocca di San Leo, in quel territorio bellissimo dai lineamenti dolci e verdeggianti che montuosamente si affaccia sul Mare Adriatico, non lontano da Rimini, da Urbino e da San Marino… e da quell’ osservatorio privilegiato lei osserva una nuova cometa… quale cometa le mostrerà mai il nostro Galileo? …forse quella lì capace di trasportare la vita… (ma era poi un playboy, il Galileo? credo di no, mentre oggi, cambiati i tempi, alcuni scienziati sono)  Ormai anche i bambini che ancora non sanno leggere e scrivere conoscono la storia di Galileo, che continua ad essere utilizzato anche come una specie di vessillo ideologico da parte di alcuni pensatori-divulgatori che dovrebbero piuttosto loro cercare di diventare dei nuovi Galilei e offrirci una visione rivoluzionaria del mondo e non la solita frittata culturale della quale abbiamo ormai fatto indigestione …Sidereus Nuncius? valido nel 1610, nel 2010, nel 2410… e oltre, come sempre… ci sarà ancora molto da scoprire, nel nostro universo… e negli altri infiniti confinanti… Galileo ha un orecchino a forma di sole, per ovvii motivi eliocentrici,  la Marianna a forma di Luna conquistata nel 1969… però, ogni punto dello spaziotempo potrebbe essere dovunque, e dipende molto da come lo osserviamo e da dove…ALT  What is Life?  La Vita è Scoprire Tutti i Segreti della Vita… ohibò, non lo sapevamo già, forse? sì, e poi, una volta scoperti tutti?  L’evoluzione continua di tutte le cose ne avrà preparato altri, nuovi-nuovi… che saranno sempre più facili da scoprire e forse sempre più difficili da capire… (o no???)  happy night, one minute, vado all’happy hour!  Fashions? Lei D&G  www.dolcegabbana.it , Lui Piero Guidi www.pieroguidi.com

…what is life? la vita è la sorgente dell’eterna giovinezza della vita. Ci ripensavo oggi casualmente, il 2 maggio 2010, guardando gli apici vegetativi degli alberi che in questa stagione primaverile stanno finalmente rendendo il paesaggio più vedre, più ossigenato, più cool & smart. Le cellule vegetali sono sempre nuove, e sono agli apici anche degli alberi millenari: la parte viva e vegeta della pianta è proprio quella, mentre il tronco serve più che altro come mezzo di trasporto dei nutrienti da assimilare e trasformare, e le radici sono collegate ad una specie di immensa simbiosi sotterranea che mi piace immaginare tra tutto il mondo vivente, fino a sconfinare nell’inorganico, che diventa “vivo”. Ma fermiamoci qui, anche in quanto come esperto di botanica sono di quelli “della domenica”, come si usa dire. In un certo senso la vita non invecchia mai, e si rinnova sempre, proprio come una pianta, proprio come le cellule del nostro corpo, che, tuttavia, secondo un preciso orologio biologico, in associazione con un’infinità di influenze ambientali, ad un certo  omento diventa vecchio e muore. Sarebbe bello, sotto molti punti di vista, vivere quanto più a lungo possibile. Molte persone non ne sarebbero contente, in quanto trovano la vita una specie di grande noia. Personalmente non mi annoio mai, ed ho sempre l’impressione di non aver ancora imparato nulla, e guardo la realtà sempre con occhi nuovi. Sarebbe bello vivere anche migliaia di anni, sì, ma a patto di non avere mai problemi, di disporre di una salute perfetta, di una mente capace di allargarsi fino a contenere l’infinito, e, soprattutto, di essere capaci di evolvere anche fino ad andare oltre se stessi… vivere mille anni sempre restando bloccati nel medesimo modo abitudinario di vivere e pensare, e magari con acciacchi sempre crescenti non è augurabile, no. Mi fermo ancora, in quanto non ho ancora descritto questo poster, dove vediamo insieme il musicista Antonio Vivaldi (1678-1741) E LA “Giovane Donna con Pappagallo”, 1760, Ashmolean Museum, Oxford University, UK, di Gian battista Tiepolo (1696-1770)… entrambi refashionati, a partire dal Vivaldi biondo, e lei ripettinata con lunghissimi capelli, e assai superevoluti… (happy night, lo continuo domani) E’ già domani, oggi, ma non ho molta voglia di scrivere: max 5 minuti. Troviamo un’allegoria casuale, nel quadro? magari quella del Pappagallo. In quanto, come ognuno ben sa, i pappagalli imparano presto, se bene addestrati, a ripetere le parole… così come le prime cellule hanno imparato a costruire organi e organismi, che significa differenziarsi plasticamente, e riprodursi, che significa ripetere quegli organismi nello spazio e nel tempo… poi, il violino del Vivaldi giovane e biondo è di supercorde cosmiche allacciate direttamente al rumore della radiazione universale di fondo trasformato in musica… e la Fontana che ho immaginato dell’eterna giovinezza… viene da un affresco di un castello che si trova a… (non so, non ricordo bene, ma è comunque in Italia, Piemonte Sud). Fashion? Lei immaginata con una canotta nera D&G www.dolcegabbana.it , lui Piero Guidi, the italian Factory of the Angels, Urbino (PU)  www.pieroguidi.com

…poi, visto che siamo in tema, a proposito di Eterna Giovinezza, non poteva mancare il collegato Eterno Ritorno. Chiunque conosce questa teoria filosofica proveniente dall’Oriente, dall’India in particolare, e che non è solo teoria, se ci pensiamo sopra un momento. Un ciclo ininterrotto di passaggi di energia da un corpo usa, riproduci & getta ad un altro che rinasce e prende nuova coscienza di sè e del mondo in cui si trova a vivere. Più in grande stile, il medesimo passaggio tra i grandi cicli di aggregazione e liberazione degli elementi chimici in natura, dove gli atomi passano effettivamente attraverso tutto il mondo vivente, organico,  e anche per quello considerato non-vivente, inorganico. Il tutto legato al carro senza conducente del caso e della necessità che vive il proprio attimo alla giornata da miliardi di anni, e, forse, da un tempo addirittura infinito. ALT Il poster? una Bia de’Medici di Agnolo Bronzino (1503-1572), Uffizi, Firenze, piuttosto cresciuta e diventata signorina (mentre la Bia originale, tra l’altro figlia “illegittima” di Cosimo de’Medici, se non sbaglio, morì a 5 anni, e visse in un alone di mistero) collocata insieme alla Venere con Cupido di Tiziano Vecellio (1480-1576), che si trova alla National Gallery of Art di Washington DC, U.S.A.., in un nuovo fashion-art specimen. Potremmo parlarne fino alla fine del tempo, e sarebbe eccessivo. Telegrafico: Venere (con il Cupido nascosto in un quantistico universo parallelo, tuttavia collegato con il nostro universo proprio attraverso questo poster, fatto di quarks) rappresenta l’Amore in veste di motore biologico della riproduzione sessuata, e, quando è senza Cupido, di quella asessuata (come le talee delle piante, per capirci). Bia diventa la volontà della vita di sopravvivere comunque, anche senza la necessità di riprodursi con l’ausilio di un partner e relativo scambio di DNA per il vecchio tramite spermatozoo-cellula-uovo, e tutto il resto dell’armamentario biologico. Infatti Bia morì ancora piccolissima, e tuttavia la ritroviamo ancora tra noi, in tutti i bambini sfortunati che seguono la sua stessa sorte anche oggi, nonostante i grandi   progressi fatti dalla medicina. Dunque, niente massimizzazione della fitness riproduttiva, per lei (anche quella, tuttavia, non significherebbe nulla di assoluto e garantito, ma sempre e comunque qualcosa di provvisorio e caduco nello spaziotempo: puoi avere dieci figli e per un evento o un altro alla fine non te ne resta nessuno)… quindi? Eterno Ritorno non-biologico attraverso l’universo quantistico che si auto-aggrega da energia in materia e si auto-orienta verso una precisa direzione spaziotemporale, magari arrivando fin qui su questo pianeta sperduto. Con una novità: finora l’eterno ritorno è stato da tutti i viventi subìto come una casuale scelta della natura, che oggi ci fa rinascere in forma di uomini, domani di alberi e dopodomani di farfalle… non solo: nel caso rinasciamo in forma umana non possiamo essere noi a scegliere nè dove nascere nè chi essere, ma ci capita di risvegliarci in un corpo e in un luogo che non abbiamo voluto noi, ma che è sempre conseguenza di scelte altrui unite alla cieca volontà del caso… e allora? RIVOLUZIONE! dobbiamo essere noi, vita e intelligenza cosciente a poter essere LIBERI DI DECIDERE DOVE RINASCERE E QUALE CORPO OCCUPARE… chiaro il concetto?  haha, se mai potesse essere così, assisteremmo all’apparizione su questa terra di una serie di milioni di organismi tutti molto simili tra loro… quanti vorrebbero essere, che so Brad Pitt, o Albert Einstein, Bill Gates, Monica Bellucci, Madonna, Scarlett Johansson, ecc, tanto per dire i primi nomi che mi vengono in mente… e non solo… intere città e Nazioni rimarrebbero presto spopolate, per quanto riguarda la location dove vivere… soprattutto i luoghi dove si vive sotto DITTATURA & TIRANNIA…

…un altro Tiziano? pronti, via!  Venere e Adone, “versione Washington” (furono dipinte almeno 6-7 di queste tele e alcune sono “versione Prado”), 1554, National Gallery, Londra. Da un racconto mitologico di Ovidio, il dipinto originale rappresenta Adone che lascia all’alba la Dea, dopo una intensa notte d’amore (immagino che le dee siano praticamente instancabili e insaziabili, altrimenti sarebbero umane, troppo umane…ma-però…), e parte per la caccia, dove sarà ammazzato da un cinghiale. So is life, la vita è una caccia continua e permanente di tutta l’energia che si può abbattere sotto forma animale o vegetale per poi essere divorata e ritrasformata nei corpi degli organismi che riescono a sopravvivere, prima che anch’essi diventino, in seguito, a loro volta  prede. Anche l’amore, a ben pensarci, fa parte della caccia… e per comprenderne al meglio i meccanismi sarebbe opportuno studiare un pochino la biologia dei primati, che sono nostri parenti stretti, e che non solo vanno a caccia, ma si combattono tra loro, fanno vere e proprie guerre su piccola scala, naturalmente, essendo pochi di numero, formano clans, gruppi di potere governati da individui dominanti che, quando riescono ad emergere sul resto del branco, molto spesso ammazzano tutti i cuccioli presenti per far posto alla propria discendenza, tanto, al solito, per massimizzare la fitness riproduttiva del vecchio gene egoista, anche se poi il resto del branco è di necessità cooperativo per l’immediato interesse della sopravvivenza. In natura non è previsto l’errore, e nemmeno la stupidità, o la bassa vigilanza, nè la bontà universale o la scarsa volontà di combattere e difendersi, che ben presto porterebbe l’individuo alla scomparsa dal palcoscenico della storia evolutiva biologica.  Nell’uomo le cose funzionano un poco diversamente, essendo la nostra una società abbastanza evoluta ed autoprotetta, che non solo spesso aiuta i deboli, ma lascia anche grande spazio all’ignoranza e alla stupidità, che spesso viene anche osannata e premiata, e all’espressione delle idee di ogni genere, quelle antisociali comprese, e spesso anche delle azioni più strampalate, che spesso portano alla visibilità e al successo mediatico, il quale, tuttavia, non corrisponderebbe certo ad un successo nel libero campo della natura, anzi. Tutto questo, assurdità comprese, ce lo possiamo permettere, almeno finchè dura la pacchia della società capitalistica la quale, bene o male, è stata quella che finora ha procurato, in primis per il proprio interesse, riflesso ovunque capiti, la migliore qualità di vita nella lotta per la sopravvivenza della specie umana. Fermiamoci qui, altrimenti divaghiamo all’infinito, se ci mettiamo su questo genere di discorsi. In questo poster è compressa in breve la storia evolutiva della vita sul pianeta Terra. Venere e Adone sono però, in conseguenza di quello che dicevo sopra, collocati in un altro spaziotempo, quello di oggi, anch’esso, in un certo senso, mitologico, dispensatore di miti a volontà e in costante rinascita, evoluzione, globale estensione. Della caccia in campo aperto Adone non ha più necessità: al super-ipermercato troverà tutto quello che gli serve, rischiando solo uno stress da lunga coda alla cassa per pagare il conto. Per la strada nessun cinghiale lo ucciderà, anche se, ultimamente, alcuni cinghiali si avvicinano alle città per cercare cibo, specialmente in inverno. Rischi, tuttavia, nella giungla metropolitana, non mancano: essere investito da un’auto, per esempio, trovarsi coinvolto in una rapina, finire travolto da qualche manifestazione politica arrabbiata di slogans, ma comunque con la pancia piena. E Venere? indaffarata a guardare le vetrine per lo shopping, che non è impresa facile, data l’abbondanza e la diversificazione delle offerte… quale scegliere?  Per l’Amore c’è tempo… si vedrà, anche in quanto la vita media è assai lunga, oggi… e l’Amore, se non si trova oggi, ci penseremo magari  domani! Venere e Adone in cammino su Via Montenapoleone, Milano… già, Fashion Governs the World, ecco il punto… e la linea? è una freccia, quella dello spaziotempo… dove la biologia è gioia e dolore allo stesso tempo, e dove l’Homo sapiens sta cercando il più possibile di riuscire ad eliminare il Dolore, trattenendo con sè solo la Gioia… riusciranno i nostri eroi nell’impresa? con ricerca scientifica, tecnica, volontà e passione, credo di sì… l’universo, del resto, è molto plastico e adattabile, come abbiamo già avuto modo di vedere… ma attenzione… se sbagliamo modo di pensare e interagire con esso si può trasformare in una belva molto più feroce, grande e pericolosa del cinghiale che uccise Adone… (però, quella freccia spaziotemporale non va verso una sola direzione, ma anche nel suo contrario, come dire, da un’origine verso una fine, ma anche da una fine verso un’origine, e verso altre sconosciute dimensioni ancora, che sono arrotolate e aggrovigliate all’interno della freccia medesima… e al suo esterno…)

OH! 2 Raffaelli… da Raffaello Sanzio (1483-1520) a proposito dei RINASCIMENTI più vari… Baldassarre Castiglione (1515, Louvre, Paris), notissimo intellettuale raffinato dell’epoca, autore, tra l’altro del “Cortegiano”, e “La Velata”, (1515 anch’essa, Uffizi, Firenze). Baldassarre, nel Cortegiano, scrisse sui modi di essere, dire, fare e comportarsi tra uomini di corte e donne di palazzo alla Corte dei Montefeltro, a Urbino. Infatti, nella nuova versione 2010 refashionata, Baldassarre è immaginato più giovane e con un vestito che ricorda nei colori lo stemma della Città di Urbino (fashion? www.pieroguidi.com , naturalmente, che è proprio di Urbino, nuova e moderna Corte del fashion applicato all’arte, alla cultura, alla scienza, alla bellezza e al fascino in cui queste discipline sono comprese). In questo nuovo poster, Castiglione è immaginato in compagnia della “Donna velata”, circondata da uno spesso alone di mistero: chi sarà mai? Il mistero è bello proprio per quello, e tale lo lasciamo essere. Lei qui appare senza velo e con i lunghi capelli sciolti. Al collo porta una collana che è direttamente estratta dal fashion di Madre Natura, come usa fare una mia simpatica amica americana che è proprio di questo genere di gioielleria nature-oriented l’ideatrice e produttrice… la potrete vedere direttamente qui:  www.bagaceous.com ; OK, nel poster appare ancora un Liocorno… direttamente estratto dalla “Dama con Liocorno” (1505-06, Galleria Borghese, Roma). L’avevamo già visto da qualche altra parte: qui rappresenta l’animale mitologico che, oggigiorno, con l’ingegneria genetica e quant’altro della materia in continua evoluzione, presto potrebbe anche essere creato in laboratorio e diventare reale… così come tante altre strutture bio-logiche artificiali alle quali la natura NON nega la possibilità di esistenza. La più semplice lectio magistralis? TUTTO quello che può esistere può ESISTERE in natura, essendo ogni struttura vivente un ESPERIMENTO che sarà poi messo alla prova dalla selezione ambientale e naturale, e da essa sarà relativamente nel tempo promosso o bocciato, o rimandato agli esami di riparazione… (però, pensavo… se l’oggetto dell’esame riuscisse, nel frattempo, a rivoluzionare la selezione ambientale e naturale modificando profondamente l’ambiente, e vincendo in ogni caso la prova? vero che pare un’idea pazzesca… eppure, senza andare troppo lontano, le prime alghe unicellulari capaci di fotosintesi fecero proprio questo: rivoluzionarono l’atmosfera irrespirabile della terra rendendola adatta non solo alla propria sopravvivenza, ma, soprattutto, alla possibile nascita ed evoluzione di tutte le altre specie vegetali prima, animali poi, che respirarono un’atmosfera ricca di ossigeno, in precedenza anossica,  e che costituirono e costituiscono la VITA sulla Terra… se non avessero rivoluzionato in modo così drastico l’ambiente, la selezione ambientale preesistente le avrebbe presto spazzate via e non ci sarebbe vita, su questa terra… chiaro il concetto?  è semplicissimo… STOP here) P.S.: conquistare una bellona con l’aiuto della Radiazione Beta? …come si farà mai? è la cosa più facile del mondo se solo riusciamo per un momento ad interfacciarci e collegarci con l’universo subatomico-quantistico, e poi tutto auto-accade per BOOTSTRAP… chiaro? anche troppo!

…ora un evento grandioso: avete presente il Parnaso, 1495, di Andrea Mantegna, oggi al Louvre di Parigi?  Fu commissionato al pittore da Isabella d’Este che lo volle per il proprio studio di Mantova. Nell’originale appaiono Marte e Venere che si amano, Vulcano, imparentato con le Muse che cantando provocano, si pensava, l’eruzione dei vulcani, e Orfeo che suona, un certo numero di Ninfe danzanti (erano le Veline “mitologiche” dell’epoca?), e poi Mercurio con Pegaso, cavallo alato, che, sempre si pensava, battendo gli zoccoli poteva far cessare le eruzioni vulcaniche. Collegamento casuale con i vulcani dell’Islanda che tra aprile e maggio 2010 stanno dimostrandoci quanto faccia presto la natura a mettere in difficoltà tutto il nostro progresso e tecnologia che pare invincibile, ma, nella realtà imprevedibile della natura, è in realtà una tecnica provvisoria e fragile? (STOP, lo continuo domani, che ora è pronta la pizza, e quella ha la precedenza su tutto!  della serie: MONEY, FASHION & PIZZA GOVERN THE WORLD!!! ciaoooo happy night) …eccoci di nuovo, e andiamo avanti ancora un pochino: nel quadro originale ci sono anche frutti e fecondazione, adulterio e protettorato delle arti & scienze. Venere tiene in mano la freccia di Cupido, quasi a diventare un generatore continuo di amore, forza che fa sopravvivere il mondo naturale medesimo, accando all’amore celeste,generatore di armonia universale. C’è un grande numero di personaggi e divinità, come Vulcano nella grotta-officina, e Mercurio dai piedi alati che garantisce protezione alla nuova coppia. Anche la gelosia è presente, come altra enorme forza capace di provocare immani mutamenti nella realtà delle cose, come ognuno sa, e in ogni campo, non solo in quello amoroso, ma anche in quello sociale e lavorativo. Credo che esistano persino nazioni intere gelose di altre (di quelle che in genere sono e stanno meglio di loro). La descrizione del Parnaso originale sarebbe ancora lunghissima. Come è il Parnaso di oggi? Dal mito alla realtà… e cosa è la vita, ancora una volta?   La Vita è Amore e Guerra, Amore e Morte che si intrecciano profondamente nel frattale complesso della realtà.  L’amore provoca, infine, aumento della popolazione, che poi la guerra, oltre che le malattie e gli incidenti ambientali, decimano. Non più come nello scorso millennio delle guerre mondiali, tuttavia, che fecero decine di milioni di morti. Checchè se ne dica, le guerre di oggi, almeno per come si sono presentate finora,  sono assai più circoscritte, anche se di rilevanza globale per effetto massmediatico, e causano un numero enormemente inferiore di vittime. Potrebbe darsi che, continuando su questa strada evolutiva che tende alla condivisione del benessere e del progresso in una quanto più vasta platea possibile, le guerre finiscano per risolversi, magari, con una specie di Disfida di Barletta tra campioni opportunamente scelti delle nazioni che contendono, e, ancora, evolvendo oltre, fino al termine assoluto dei conflitti. Potrebbe anche accadere il contrario, e nascere all’improvviso una guerra immane e globale di tutti contro tutti, ma questo dipenderà dal petrolio ancora disponibile, dalla scoperta di una valida fonte energetica ed economica alternativa, dalla disponibilità di acqua potabile, dalla tenuta delle democrazie, dalla resistenza del pianeta all’inquinamento, ecc. … E per quanto riguarda l’Amore?  —NO COMMENT…

…però con un post-scriptum, che pare sssere aggiunto al libro della vita quando assomiglia alla coppia Federico da Montefeltro – Battista Sforza (1465-72, Uffizi, Firenze) dipinti in due distinti piccoli quadri – icona da Piero della Francesca (1416-1492), commissionati dal Duca di Urbino che forse così li volle per collegarli assieme proprio come la copertina di un libro. Di Federico e Battista abbiamo già visto un paio di precedenti evoluzioni in altri blogs. Questa è di maggio 2010, l’ultima della serie e, al solito, vede i due innamorati riuniti nella nuova eternità di un’unica immagine. A proposito, ancora, di Terzo & Quarto Rinascimento, di Piero della Francesca che diede a questi due quadri una profondissima visione prospettica che pare coincidere con la supergeometria dell’infinito, ordinatissimo, eppure caotico, dove esistiamo. A proposito del ricordo dell’amata perduta che permane in un nuovo spaziotempo nella memoria di coloro che restano ancora vivi, e che quantisticamente si trasmette da una generazione all’altra come un’onda di probabilità che diventa reale quando viene osservata, e soprattutto Compresa, da una biologia intelligente in passaggio evolutivo nello sconfinato mare dell’eternità. Non mi dilungo oltrre, anche in quanto quasi tutti conoscono la storia di Federico e Battista, così come tutti abbiamo qualche rudimento di arte, estetica, poesia, scienze naturali & Co. Bastano già quelle delle scuole medie, se le abbiamo apprese come si deve, che non significa a memoria passiva. Anzi, meglio spesso dimenticare e cercare di osservare le cose con una mente libera, e from a different corner. Come disse Qualcuno, la differenza tra gli Eruditi ed i Geni è che i Colti hanno letto un grande numero di libri (scritti dall’uomo “sapiens”), e aumentano solo, alla fine, il bla-bla-bla del rumore di fondo di un sistema culturale assai asfissiante, enciclopedico, spesso praticamente INUTILE, mentre i Geni hanno letto (e soprattutto CAPITO) il Libro della Vita (che è scritto dalla Natura, la quale NON sa leggere, e NEMMENO fare di conto… molto spesso NON è nemmeno intelligente, eppure guardate cosa è capace di fare… e disfare, of course!). ALT sorvoliamo e guardiamo un paio di banner i questo poster: il primo, il alto, dice: LA VITA E’ INFINITAMENTE DISTANTE INFINITAMENTE VICINA ALL’ETERNITA’ DELLA VITA… quasi come la vita inconsciamente e istintivamente sapesse che il suo target reale nell’universo permanente che fugge via è quello di cercare di conquistare l’eternità, alla quale è, appunto, infinitamente vicina tanto quanto infinitamente lontana… ecc. (il semplice concetto è immenso, se ci pensate sopra un momento) ; il titolo in basso dice: FEDERICO DA MONTEFELTRO CLARISSIMUS VIR (da derivazione romana, ma oggi diremmo: fa il Figo) CON BATTISTA SFORZA AL DI LA’ DEL LEGAME CON L’ETERNITA’ …cosa significa? che ha addirittura superato l’eternità? o che, essendo ancora vivo oggi, al di qua, è ancora lontano dall’eternità? o cosa? …ma si potrebbe anche intendere come: la forza del suo legame d’amore si colloca al di là dell’eternità… quindi, ancora: al di qua? Qui ed Ora? o in quale altra location, dove, magari, non esiste nemmeno lo spaziotempo come lo conosciamo qui? BOH! …non lo so, e mi si affatica il cervello, a pensarci sopra adesso. Ci penserò domani, haha, oppure non ci penso x nulla e attendo la famosa intuizione che, quando e se arriva, arriva!  …adesso finish, che vado a cena. C’è ancora nel poster una specie di strada con un tratteggiamento di linee discontinue e cuori che sembrano un ponte tra i due personaggi sopra il mare dell’eternità… ancora? e poi… un messaggio (segreto? oh!) MIT ETA OIN SHURDLU… cosa vorrà dire mai??? …chiedetelo a loro… penso che abbia a che fare con l’intelligenza artificiale… & Co.  Dove potrete osservare questo poster dal vivo? Alla Factory PIERO GUIDI di Urbino… the Italian Factory of the Angels,  www.pieroguidi.com ciaooo, happy night!

…arte dell’evoluzione, ed evoluzione dell’arte??? pronti, via! …da Michelangelo Merisi, aka Caravaggio (1571-1610), “Narciso”, 1597-99, Galleria Nazionale di Arte Antica, Roma. What is Life? la vita è anche tutto il fascino della biologia evoluta da milioni, forse miliardi, di anni, che si specchia un giorno, per caso & necessità, in uno spaziotempo ancora sconosciuto, in una immagine d’acqua… ed ha coscienza di sè… (anche gli animali ne hanno, spesso. Avevo un cane, una volta, che quando si specchiava su una vetrina tirata a lucido, abbaiava a se stesso… no, forse abbaiava all’immagine di un altro cane…) Già, acqua, proprio quel semplice composto di idrogeno e ossigeno dalle proprietà incredibili… comprese quelle di trasformarsi in uno specchio dove la biologia terrestre, dall’acqua medesima evoluta, si guarda compiaciuta. Sa che è l’immagine di un corpo effimero, di una giovinezza che vola via in fretta, di un’ottima salute destinata a decadere nella malattia… sa che quello può anche essere il suo ultimo giorno di vita su questa terra… e chi se ne frega… l’importante è cogliere l’ATTIMO DEL FASHION dell’intero universo concentrato hic et nunc… giusto?  (ma in altri possibili mondi viventi, gli esseri che vivono là, si guarderanno allo specchio, oppure faranno altre cose, per noi ora inimmaginabili? ALT qui!)

…allora, tornando a noi: come è evoluto il Narciso del Caravaggio nella società opulenta, tecnologica e postmoderna dell’anno di grazia 2010?  vediamo un pochino… Il Narciso di oggi ha cambiato postura, anzitutto, e non guarda più verso il basso, ma verso l’alto… verso l’alto dei cieli, in un paio (ma forse sono di più) di specchi di supersimmetria cosmica, uno dei quali il nostro eroe accarezza con una mano. Nel superspecchio di sinistra appare l’universo, sovrassaturo di stelle e galassie, di energia, materia, antimateria, ecc., appaiono mondi, Terra compresa, e il DNA. Nello specchio di destra si nota il fondo bianco (sarà mica un buco bianco?) dal quale appare, come fosse un orizzonte degli eventi, la tavola periodica degli elementi chimici. Tutto intorno ai due superspecchi un blu profondo senza confini rappresenta la materia oscura, della quale molto poco ancora sappiamo oggi. Il Narciso postmoderno ed evoluto indossa una tuta spaziale targata N.A.S.A., ed ha anche un paio di ali, a ricordarci che il fatto di volare, adesso alla portata di chiunque, ai tempi di Caravaggio era semplicemente inimmaginabile. Cosa vedranno le generazioni future, allora? In alto un banner: LA VITA E’ L’EVOLUZIONE COSMICA DELLA VITA, che, per abitudine, ci pare un fatto remoto e locale, mentre, in realtà, è un affare universale. Dall’energia alla materia, dalla materia alla chimica e da questa alla biologia & Co. Il concetto di simmetria ha in genere due mani, davanti allo specchio, destra e sinistra – parità. Il discorso diventerebbe lungo, e poi, ormai chiunque conosce questi semplici concetti, che si riflettono anche sul medesimo DNA, immagino: come “gira” la doppia elica? boh, è solo un’idea giocosa, questa.. però, nel cosmo e nella natura… violare la parità? STOP Dato che parliamo di mani, voliamo di palo in frasca, come scimmie evolute, appunto. dalla mano di Narciso che accarezza lo specchio cosmico, alla bella coppia di mani della modella bionda Goldenpoint che ho scelto oggi, 13 maggio 2010, come Testimonial della Biologia umana del terzo millennio in nuova evoluzione dinamica… la natura dei reagenti, dice il piccolo banner situato appena sotto il suo ombelico del mondo. IO AMO ME, scrive Narciso sullo specchio della chimica universale. A proposito di mani, e di piedi, in alto a dx una tabella comparativa evolutiva di mani e piedi di vari esseri viventi, noi compresi. Somiglianze? molte… pesino troppe, direbbe qualche scettico. Eppure, anche senza sorbirsi pesanti mattoni di libri biologici, a volte, per capire cetri concetti, basta osservare con attenzione le figure, le immagini, e, soprattutto, la realtà delle cose…con la mente LIBERA da pregiudizi e ideologie… un’idea elementare di un grosso concetto scientifico? la vedete condensata sotto i due specchi: una stella all’idrogeno (mi ricorda quell’altro poetico ben noto Juke-Box all’idrogeno U.S.A. hippy anni ’60) che evolve in una stella marina… gli atomi sono gli stessi… happy night, full Natural Evolution… così, per concludere: nello specchio “chimico”, in basso - si vede da quella specie di cellula con una macchia rossa in alto – un batterio Escherichia coli, trattato con l’ingegneria genetica e trasformato in una fabbrica miniaturizzata di interluchina (è la macchia rossa che indicavo), proteina in grado di stimolare il sistema immunitario… capito dove sta il futuro? dall’immensamente grande all’infinitamente piccolo… e siamo appena all’inizio di una nuova fse dell’evoluzione che saremo noi a guidare, questa volta… e noi più l’anarchia del caso…

…ecco, tornando alla Testimonial della Biologia Umana sul Pianeta Terra Terzo Millennio… la misteriosa modella Goldenpoint si chiama Tori Praver, ha circa 25 anni (età bio-logicamente perfetta), e, in quanto a simmetrie… nulla da aggiungere, nè da eccepire… (vedete in confronto come era la media delle belle dell’epoca nei dipinti del ’400 e ’500…) Scelta OK! (sì, poi lo so anch’io che in giro per il mondo come lei oggi ce ne sono tante… però lei… www.goldenpointonline.com

…torniamo per un momento a Urbino? per quanto riguarda le Veneri & Tiziano Vecellio (1480-1576: 96 anni? però, per l’epoca in cui praticamente la medicina non esisteva e le condizioni di vita erano terribili, per arrivare a quell’età Tiziano doveva avere un fisico eccezionale e una salute di ferro!). Flora (1515), dato che siamo in primavera, e la Venere di Urbino (1538), entrambe agli Uffizi di Firenze, sono adesso insieme in un nuovo poster superevoluto 2010… è anche una nuova fashion-postura di oggi, quella di innamorarsi liberamente di chi si vuole, comprese persone del medesimo sesso.  Mi ha fatto venire in mente una breve intervista con la bella cantante californiana Katy Perry (quella di: I Kissed a Girl), la quale ha dichiarato che, per es. con Scarlett Johansson andrebbe anche oltre i baci… (anch’io, sì!…). Una chiave dell’amore bio-logico terrestre di specie umana sta scritta sulla fascia che raccoglie una parte dei capelli violacei di Flora: MENO AMO ME PIU’ AMO TE – quasi evangelica – mentre la conturbante venere di Urbino reca scritto: PIU’ MI AMO PIU’ MI AMO… un particolare mix di retroazioni prodotte dalla vanità ma anche dalla lotta per la sopravvivenza del primitivo modernizzato gene egoista, che è il propulsore concentrato di tutti gli amori possibili, e anche di quelli impossibili, virtuali, platonici, sognati, a volte trasformati in realtà, dove, quasi sempre, uno ama l’altro/a più di quanto venga ricambiato/a, ecc., che è poi materia di infiniti gossip-dibattiti & Co.; WHAT IS LIFE? La Vita è Pensiero sopra la Materia che fugge via come il vento, anche nel senso che la materia è una forma di energia, così come il pensiero… tutto il sistema così tangibile, reale, denso, e allo stesso tempo aleatorio, evanescente, da purissima quantum-physics… Fashion? D&G  www.dolcegabbana.it non è escluso che questo poster possa essere visibile in qualche location proprio presso di loro…

…e allora? par condicio! A proposito del Rinascimento del Terzo Millennio… chi andiamo ancora a ripescare, questa volta, però mettendoli insieme in un nuovo spaziotempo, come due vecchi amici contemporanei, ad un divertente Happy Hour Universale? Galileo Galilei ed Albert Einstein… due menti rivoluzionarie riguardo alle nuove interpretazioni della realtà ancora piuttosto misteriosa nella quale siamo immersi come pesci evoluti in un acquario multidimensionale… Abbiamo già visto da qualche parte un “Restaurant at the Borders of Universe”… questo qui si chiama invece: THEORY OF EVERYTHING BAR… aka TOE BAR… e loro due sembrano due bamboli… con Albert biondo, poi… ma che cosa avranno in mente???  ciaoo, lo continuo domani, che in due minuti ho già scritto anche troppo, e poi è così fatica leggere…e ancor più cercare di capire i concetti…

…avevo promesso, in altra parte di questo casuale artsciencefashionblog una nuova apparizione di Pico della Mirandola? pronti! eccolo qui: nuovo ritratto di Giovanni Pico dei Conti della Mirandola e della Concordia (1463-1494), assieme al poeta Luigi Pulci (1432-1484), in un nuovo specimen standard size 50×75 cm., che reca il nr. di serie 5371. Ancora una volta Rinascimento? Bellezza, sapienza e cultura (LIBERA, eh, NON quella massiva-soffocante-tuttologa-ideologica, intendo!)  diffuse che sono state capaci di originare le MUTAZIONI (come fa anche l’Evoluzione naturale!) SOCIALI, ECONOMICHE e POLITICHE, che sono state il propulsore e il propellente capace di fare uscire l’Europa dei tempi che furono da un sistema feudale che pareva immobile e millenario, eterno e non riformabile. E Oggi?  quanti cambiamenti ci sarebbero ancora da fare, nel mondo, quante rivoluzioni, quante evoluzioni… arriveranno, statene certi… è solo questione di tempo… e il tempo vola, oggigiorno, nel mondo iperattivo della postmodernità, e, per fortuna, la gente non è più disposta a farsi schiavizzare e sottomettere e vuole giustamente essere LIBERA e PADRONA DEL PROPRIO DESTINO!  Questo è tuttavia un tema che richiederebbe un’enciclopedia a sè… ma nel tempo che servirebbe ad essere scritta, il mondo sarebbe nuovamente diverso e l’enciclopedia sarebbe già superata e datata appena nata, haha… e allora… speedy: ripensiamo il sogno di Pico della Mirandola di poter un giorno scrivere una FILOSOFIA UNIVERSALE che fosse il compendio di tutte le filosofie e che andasse bene per tutti, dovunque nel mondo… mi ricorda un poco la TEORIA DEL TUTTO che alcuni (pochissimi) tra i migliori scienziati del mondo stanno cercando di costruire… e, ancora… Luigi Pulci? …sì, in quanto la poesia, anche se oggi snobbata (ma fino a non molti anni fa era lei cenerentola/regina che snobbava tutto e tutti gnomicamente affermando: LA PIU’ BELLA & INTELLIGENTE DEL CULTURALE REAME…SONO IO!!!! …e se la tirava abbastanza…) è sempre utilissima per far giocare la mente e farla allo stesso tempo concentrare sulle cose che ai più sfuggono anche se le abbiamo davanti agli occhi ogni giorno… e poi sa collegare oggetti e situazioni, fenomeni naturali, storie & Co., apparentemente lontane tra loro… e, cambiando prospettiva… che cosa stanno mai facendo quei due? si baciano sfregandosi il naso come fanno gli esquimesi? o che cosa d’altro?  in quanto, anche, infatti, si dice che Pico della Mirandola… ciaooo,  all’Happy Hour! il poster? forse da D&G a Milano… www.dolcegabbana.it WHAT IS LIFE? La Vita è (anche) FORZARE LA PROPRIA NATURA, (ma anche no!) facendola mutare positivamente, produttivamente evolvere e cambiare fino a farla diventare qualcosa di molto diverso dai reagenti di partenza… proprio come una reazione chimica…: quanto è diverso un organismo da una cellula primordiale? es.,  e, se gettiamo un occhio sulla fisica, magari quantistica? il condensato di Einstein-Bose? …gelato bosonico al cioccolato? …magari portato a temperature ancora più estreme… basta… vado viaaaa….. happy weekend!)

 

IN PROGRESS… CONTINUA…

TAGS

from natural to artificial Life superevolution & Co.,

…era ora, Girls & boys, da quanto tempo attendevo questa notizia che sapevo, prima o poi, sarebbe arrivata… THANKYOU CRAIG VENTER INSTITUTE FOR THE ARTIFICIAL LIFE www.jcvi.org …e siamo solo al 21 Maggio 2010… appena all’inizio di una nuova direzione evolutiva dell’Evoluzione Naturale, che si dirama per una strada artificiale, probabilmente quella che riporterà la prima cellula con il gene egoista nuovamente in direzione del cosmo dal quale è casualmente arrivata… ma questa volta con infinite qualità e capacità in più rispetto allo specimen primordiale… STOP here… cominciamo una storia, tra le tante possibili, magari, da Adamo ed Eva?

…da Raffaello Sanzio (1483-1520), “Adamo ed Eva”, 1508, affresco 120×105 cm., Vaticano, Volta della Stanza della Segnatura… è quel notissimo dipinto dove lei e lui stanno uno di fronte all’altro, un albero tra i due attorno al cui tronco è avvolto un serpente ed Eva che porge la peccaminosa mela ad Adamo… la accetterà? a vedere gli sviluppi successivi della storia, che termina con la cacciata dal Paradiso, pare proprio di sì… e adesso, che cosa fare della vita effimera e caduca in un nuovo pianeta ostile, dove tutto è difficile e si lotta per la sopravvivenza, si sudano dieci camicie per un pezzo di pane, le malattie sono sempre in agguato, così come le predazioni, gli sconvolgimenti ambientali, le distruzioni naturali, e la morte possibile ad ogni attimo della vita, e tutto è sempre basato sull’incertezza assoluta del tutto, compreso il fatto che non si sa nemmeno se domani sorgerà nuovamente il sole? …l’unica strada da percorrere, se si vuole evitare l’estinzione, è solo una: EVOLUZIONE INTELLIGENTE DI UN ORGANISMO CAPACE DI SFRUTTARE A PROPRIO VANTAGGIO LE SITUAZIONI E DI RIUSCIRE A MANIPOLARE UNA REALTA’ INDIFFERENTE E AVVERSA FINO A DOMINARLA, COMPRENDERNE LE LEGGI, PLASMARLA A PROPRIA IMMAGINE, ma non come una divinità che rende il mondo eguale a sè, che sarebbe assurdo… meglio piuttosto rendere se stessi simili al mondo, facendolo diventare a sua volta intelligente e progredito, evoluto non a caso, ma in una precisa direzione logica… Se la Terra fosse intelligente e le chiedessimo: vorresti tra qualche miliardo di anni esse distrutta a causa dello spegnimento del sole? immagino che risponderebbe con un bel: NO, chiaro il concetto? ci penso sopra da quando ero bambino e mi chiedevo sempre: perchè esiste questo, che senso ha quello, ecc, ecc… (ciao, happy hour, continuo domani!) … e allora, sempre riguardo alla domanda WHAT IS LIFE? su questo poster ho aggiunto un banner con un’altra delle risposte più semplici che mi è venuta in mente: LA VITA E’ IL CONTRARIO DELLA MORTE. Bella scoperta, chi non conosce questo concetto? sì, però… la vita si regge mediamente e in generale ovunque sulla continua riproduzione di sè, mentre la morte la cancella senza sosta, in infinite maniere e in ogni attimo prevedibile o imprevedibile che sia. Si potrebbe quasi dire che anche la morte si regge sulla riproduzione continua di sè, anche se, per quanto riguarla il concetto di ESISTERE, la morte non ha una esistenza tangibile, se non, appunto, nei corpi usa & getta ammazzati dal caso o dalla selezione naturale, che sono prove evidenti dell’esistenza della morte che per esperienza diretta e indiretta conosciamo dai tempi delle caverne. Una Vita di genere diverso dal vecchio concetto di Vita come è stato inteso finora, dovrebbe prevedere la cancellazione della morte, come primo atto super-evolutivo, con la contemporanea eliminazione delle malattie e di tutti gli altri eventi di disturbo sulla propria capacità di esistere, controllando allo stesso tempo con attenzione la riproduzione di se stessa, che, nello spazio limitato del mondo, dovrebbe necessariamente essere attentamente limitata, proprio in assenza di morte. Un altro balzo evolutivo importante della vita artificiale? liberarsi della schiavitù del metabolismo, legato alla continua necessità di alimentarsi e perdere un’infinità di tempo per la ricerca del cibo, per il quale si rischia, si confligge, si combatte e ci si divora l’un l’altro… quasi un’evoluzione verso un mondo di specie di angeli capaci di trarre energia direttamente dall’immane quantità di energia diffusa nell’infinito? perchè no? e, altro tema centrale: ELIMINAZIONE DEL DOLORE. Sul dolore del mondo è stata costruita l’intera storia evolutiva dell’uomo fino ad oggi: sulla sopportazione filosofico – religiosa del dolore, prima, e sulla ricerca scientifico-pratica di ogni mezzo utile, a partire dalla medicina, per cercare di evitare il dolore quanto più possibile… fino alla prossima evoluzione che dovrebbe riuscire proprio ad ELIMINARE IL DOLORE DAL MONDO, tanto per iniziare la costruzione del possibile Paradiso Terrestre per i nuovi Adamo & Eva, che siamo tutti quanti noi, infine… Questo poster 50×75 cm. se ne va assai volentieri alla XIII INTERNATIONAL GENERATIVE ART EXIBITION 2010, GENERATIVE DESIGN LAB., POLITECNICO DI MILANO www.generativeart.com Thankyou to All the People 

…bella la vita, vero, Craig? …alla guida di nuove invenzioni di ingegneria genetica capaci di rivoluzionare il mondo e di indirizzare l’evoluzione naturale verso nuove direzioni prima impensabili… fino al punto che potrebbe in futuro essere la stessa vita artificiale, che è in ogni caso parte della natura, ad autoperfezionarsi ed autoevolvere magari verso l’infinito capace di diventare interamente senziente, e iperattivo in modo supercreativo… (del resto, se fa parte di un multiuniverso, sai quanto lavoro esplorativo ed evolutivo avrebbe da fare in quelle immensità ancora ignote?) …ma fermiamoci qui, adesso… Craig Venter è il padre della nuova biologia artificiale, anche se un’università inglese reclama il merito di certe scoperte prima di lui… nel mondo della conoscenza in generale è sempre stato così, e tutti pescano a piene mani dalle idee e dai concetti precedenti che vengono riorganizzati e rielaborati… sarebbe come dire che tutti giocano con i numeri, o la chimica, la fisica, ecc., e dovremmo tornare chissà quanto indietro nel tempo per trovare chi abbia pensato quei concetti PER PRIMO IN ASSOLUTO… praticamente impossibile, anche in quanto la storia del sapere giunta fino a noi è una storia imperfetta, frammentata, incompleta, persino imprecisa e di parte interessata… ma bando ai protagonismi, girls & boys… la scienza è patrimonio dell’umanità, infine… e poi, per quanto mi riguarda personalmente, ho sempre una certa preferenza per i geni sul genere Grigori Perelman, anche se poi, oltre alla scoperta intuitiva e teorica, occorre trovare sempre chi è capace di trasformarla in applicazione pratica, e, inoltre, c’è anche bisogno di tutti coloro che sono capaci di diffonderla, di metterla a frutto, di evolverla ulteriormente, ecc, ecc…, così tra l’altro ci migliora la vita. e fa anche bene al mondo dell’economia e del lavoro… e, come si sa, è FONDAMENTALE dare sempre qualcosa da fare alle persone… altrimenti…. (i “Supermen” realmente capaci di OZIARE in maniera assoluta & creativa sono rari quanto gli Einsteins…)

Ora una coppia di cellule primordiali assai cresciute & superevolute: da Albrecht Durer (1471-1528), uno dei noti autoritratti (1493, Louvre, Paris) e il “Ritratto del Padre di Durer”, 1490, Uffizi, Firenze… nel maggio 2010 riuniti in un nuovo specimen spaziotemporale postmoderno (pop? NOOOO!!!) . Please, non osservate questi posters come “quadri”: in un certo senso non appartengono nemmeno al mondo dell’arte… ma si autoproiettano in dimensioni di universi paralleli e ancora sconosciuti che hanno più che altro a che fare con i mondi in evoluzione costante della scienza. Non hanno bisogno praticamente di nulla, nemmeno di spettatori, casomai di intelligenze pratiche capaci di evolverli autonomamente, liberamente e ulteriormente in tutto quello che da essi si può riuscire ad estrarre e riprodurre plasticamente nella realtà, altrimenti, amen! …L’universo ha un fascino? oltre a quello dei quarks, anche quello complessivo matematico-geometrico dell’Universo Elegante… e poi? il suo fascino, che coincide anche con la capacità di attrarre è il magnetismo, fenomeno assolutamente naturale, senza il quale non esisterebbe nulla, se non una indefinita quantità di energia senza “qualità”, che qualcuno potrebbe intendere come “purissima”, o come “eternità”, “paradiso” o che altro, ma che a me personalmente non direbbe proprio nulla, anche in quanto, per capirla, probabilmente dovrei anch’io coincidere con quel nulla, perdendo, anzitutto, la soggettività dell’”IO” che quindi, fondendosi con l’energia purissima, non sarebbe nemmeno più in grado di vederla, toccarla e nemmeno di concepirla o sognarla… ohi ohi… basta filosofia d’istinto… una questione: come mai il fascino dell’infinito cambia il proprio peso? cosa vorrà dire? e in che senso? acquista o perde peso? e poi, chi lo dice? E’ un’idea che mi è venuta da sola, e senza motivazioni reali o riscontri pratici… Boh! meglio che non inizi a ragionarci (o sragionarci) sopra… WHAT IS LIFE? La vita è diversità biologica all’università della natura… anche nel senso che, come ognuno sa, c’è sempre da imparare… e sono convinto che anche la natura, a sua volta, sia sempre in fase di apprendimento, di addestramento e di esperimento… altrimenti, che necessità avrebbe mai di EVOLVERE, quando se ne poteva comodamente ed eternamente rimanere immobile e priva di emozioni nello stato stabile  paradisiaco dell’energia “purissima”??? … certo però che, bello concettualmente un  paradiso così, ma, alla lunga… sai che palle!!! …e cosa è “meglio”, allora??? …ancora NON LO SO… certo che si trova sempre qualche Pierino che, prima o poi, nell’infinità di uno spaziotempo che ancora non esiste scaglia un sasso, anche solamente teorico,  contro lo specchio universale di supersimmetria, magari senza nemmeno vederlo, nè sapere bene quello che sta facendo…

…ancora una volta il Musico di Leonardo da Vinci in azione… questa volta con l’Infanta Margarita di Diego Velàzquez… cosa avranno in mente mai? chissà chi lo sa… l’istinto della natura sì, certamente sa… da un punto all’altro dello spaziotempo con un libero volo in linea retta che diventa curva per effetto della relatività generale, ma anche no, in certe situazioni e condizioni, suppongo… o sogno… ma son desto, spesso anche troppo, tanto che devo cercare di dormire il più a lungo possibile… oppure, un’happy hour! dove? G-LOUNGE MILANO, very OK! avevano concepito una festa tutta per me, nel febbraio 2006, in occasione della mostra USHNETWORK 21 faces for the Next Millennium organizzata dall’Istituto Marangoni… GRAZIE, VI RICPRDERO’ SEMPRE!!! …bene… e allora… WHAT IS LIFE? LA VITA E’  UN’HAPPY HOUR NEL MINUTO FUGGEVOLE CHE E’ LA VITA, dunque, GODIAMOCELO AL MASSIMO ORA (che tra un minuto chissà…)!!!

…ora attenzione, in quanto viene richiamato direttamente dall’eternità Lorenzo Valla (1407-1457), che fu umanista, presbitero e filologo… certo, ma non solo… fu polemista, irascibile, dal carattere piuttosto vivace… e molto coraggioso, data l’epoca… dato che fu un critico feroce della Chiesa romana di allora… (e allora si rischiava oscuro carcere e pena di morte al solo sollevare qualche dubbio generico sulle dottrine assolute… mica come oggi, che, al massimo, si rischia visibilità mediatica, interviste a pagamento e pubblicazioni di libri… qui in Occidente, specifico, mentre altrove siamo ancora ai tempi del Valla, e si va al patibolo…) Uso corretto della Lingua e Umanesimo furono i suoi lumi da Nuovo Rinascimento… un consiglio spassionato riguardo non tanto a che cosa sia la vita, ma a come viverla? IN MODO ALLEGRO, BRILLANTE, GODERECCIO, APPASSIONATO… chiaro il concetto? se poi a questo target uniamo anche una libera e giocosa mente e un siStema culturale aperto e non dogmatico, chiuso e assolutista (che non è solo delle Chiese, ma anche di molte Religioni politiche le quali ritengono di avere a loro volta la verità assoluta in tasca…) ecco che la vita vale la pena di essere vissuta attimo per attimo al massimo della sua potenza, altrochè… e magari, nel dubbio amletico o ascetico, schiacciando un poco di più il pedale dell’ecceleratore… ALT qui. Valla è refashionato e rappresentato in compagnia della figlia presunta della Monna Lisa di Leonardo da Vinci… dalla pelle color cioccolatino… in quanto, come sarà mai il tipo dominante nella specie politipica Homo sapiens del futuro? Con la globalizzazione ci sarà una enorme mescolanza di codici genetici che prima restavano chiusi nell’immobilismo degli isolamenti geografici imposti dalle difficoltà di spostamento. Sarà predominante il tipo asiatico? pensiamo solo ai cinesi rimescolati con gli europei o con gli africani… oppure il tipo meticcio magari con influenza caraibiche e qualche tocco indiano, hawaiano, islandese, e chi più ne ha ne metta? …ne vedremo delle belle, e anche dei belli, certo… in quanto la remix genetico può solo avere benefici effetti sulla specie… ma attenzione all’eccessivo incremento della popolazione mondiale… che è la bomba atomica perfetta… Banner What is Life? LA VITA E’ L’ABITUDINE ALLA VITA, MENTRE L’EVOLUZIONE E’ L’ABITUDINE, E L’ATTITUDINE, AD ABBANDONARE OGNI ABITUDINE… (chiaro il concetto? se così non fosse saremmo probabilmente ancora cellule primordiali incoscienti, o, al massimo stelle marine… e, a proposito di stelle marine… SEGUE, a mercoledì-giovedì, che ora stacco tutto e vado a Milano, ciaooo!)

…per caso, combinazione e/o coincidenza, e semplice curiosità, qualche giorno fa ho chiesto ad una personalità statunitense del mondo scientifico, considerata una delle dieci persone più intelligenti nel mondo, chi fosse, secondo il suo istintivo parere, lo scienziato che più ammirava nell’antichità empirico/filosofica della scienza. Risposta: Thales of Miletus – Talete di Mileto, oh! eccolo in un busto proveniente da chissà quale spaziotempo perduto (ma anche ritrovato: e continuo a chiedermi: dove scompare – se realmente scompare – il passato? in qualche universo parallelo e sconosciuto, in un mare bio-logico cerebrale di onde elettromagnetiche che “ricordano” e in qualche modo mantengono in vita quello che non esiste più, oppure il tempo è effettivamente illusione e esiste solo un’evoluzione continua di tutte le cose, che cambiano micro e macroscopicamente e “quel cambiare” noi definiamo “scorrere deò tempo?? boh! mi sento assolutamente ignorante davanti a questi concetti in apparenza semplici, ma che, se bene indagati, si dimostrano di una complicazione super-universale… oh, basta! refashioniamo quella statua di Talete? …pronti…viaaaaaa…. adesso si gioca evolutivamente, & Co.!!!!

…eccolo qui, il nostro Talete di Mileto, versione Giugno 2010. Bello, biondo e anche con gli occhi verdi, da vero fighetto, quasi da fotoromanzo… (chi se li ricorda, quelle specie di film condensati, tanto snobbati dagli intellectuals-chic quanto venduti in milioni di copie e visibili praticamente dappertutto? anche questa è Storia, del Costume, e anche del nostro bello & strano Paese, sempre pronto ad innamorarsi dei miti… però, a ricercare la Bellezza, e l’Amore, e the Beautiful Life, nel tentato conseguimento di ogni Felicità Possibile: possiamo, infine, dare loro torto? NO!) andiamo avanti. Eppure sappiamo così poco di lui… ha importanza? No, in realtà: come ben sappiamo, di un mito basta anche solo un frammento, una parola, il francobollo di un ritratto… anzi, più c’è mistero, meglio è, così la curiosità aumenta a dismisura, e la fantasia galoppa, e il mito si autoincrementa in progressione ipergeometrica…! Credo che molti cosiddetti esperti dei media, che tendono a mostrare in pubblico anche il colore delle mutande asseme al più nascosto pensiero delle loro fashion-victims NON abbiano capito il concetto del “mistero”, abbinato al Mito, che è proprio quello che resiste nei millenni, mentre la generale berlina subpopolare mediatica odierna, alla quale si sottopongono spesso molti vips al posto dei quali io darei un bel calcio nel sedere all’intero sistema, può, proprio per la sua stessa natura, avere la stessa durata spaziotemporale delle effimere… STOP here.  Talete matematico, astronomo, spaziale – geometrico, filosofo, ma anche imprenditore e commerciante ante litteram… Potete trovare ovunque la sua biografia, quindi inutile essere ripetitivi, tanto per far vedere che si possiede un poco di “cultura”, che spesso mi pare somigliare ad una specie di spazzatura ideologica riciclata, ma superpubblicizzata per gli amici-degli-amici che pubblicano autoreferenziali minestroni filosofici e pizze capricciose politico-economiche-scientifiche. Ciao. Ripenso all’ACQUA… e come mai Talete fu così attirato da quel liquido composto dalle strane e incredibili proprietà? …lo sono anch’io… sarà perchè sono Acquario? Mah! o forse perchè sono originario del Polesine, terra abbandonata, bella e terribile come la Guyana Francese… così dura e morbida, così  facile e difficile… così amica e nemica mortale… come è la vita, infine… e, a proposito… via veloce che sto già scrivendo da 10 minuti ed è già troppo : WHAT IS LIFE? …LO SAPEVO!!!! la Vita è, cioè sono, Stelle marine su Titano… con una metabolismo al metano, all’idrogeno e chissà che cosa altro… WOOOOOH, uau! era ora,NON siamo soli nel cosmo, e c mancherebbe altro… ma… sempre in guardia! proprio in quanto, come dicevo, la vita è la nostra migliore amica e la peggiore nemica insieme… generatrice di vita & di morte insieme…Prima di festeggiare essere cauti e studiarci sopra con attenzione… poi bisogna evolvere questo ormai vecchio sistema preda-predatore- distruzione- ricostruzione infinita e dolorosa in una nuova direzione più logica e razionale, e questo NON è vietato da alcuna legge della natura… Pronti, via!  Ho pensato di vestire Talete con una tunica di numeri & Co., che partono da zero e vanno fino a 10, quindi fanno il conto alla rovescia e ritornano a zero… e poi… se la spassano allegramente in altre dimensioni della topologia iperbolica, che sarà anch’essa presto superata da qualcosa di meglio… tempo al tempo… e spazio allo spazio… Fashion? Il più adatto al personaggio che mi è venuto in mente è PIERO GUIDI URBINO, THE ITALIAN FACTORY OF THE ANGELS, www..pieroguidi.com what else?  Destinazione di questo Talete postmoderno?  Stanford University, California, U.S.A.,  Fortune to Him! sicuro! altrimenti, da quelle parti nessuno lo vedrebbe mai! certo, nemmeno in cambio del milione di dollari teorici e reali che vale…  

…oh, e adesso? Credo che tutti quanti abbiamo impressa nella mente l’immagine della pallida e bellissima fanciulla elegante con quello strano cappello di forma cilindrica, dipinta nel 1470 da Petrus Christus (1415-1472), oggi alla Gemaldegalerie SMTK di Berlino. Tornata ai nostri giorni da quello spaziotempo non poi così lontano, nella concezione universale? Sì, e a quale scopo? per innamorarsi del Musico di Leonardo da Vinci, il quale, una volta tanto, non deve faticare più di tanto a conquistare la bella, in quanto, in questa particolare situazione, è lei che conquista lui. Spesso ho l’impressione che sia, alla fine, sempre così, nella storia delle relazioni umane, e che, come si sa, è sempre la parte femminile, alla fine, a decidere chi o “cosa” scegliere ( o entrambe!), chiaramente sempre in relazione alle possibilità che le si offrono casualmente o che riesce lei stessa a creare artatamente. Ho conosciuto più di qualche donna che è riuscita ad andare lontano e a salire la scala sociale spesso semplicemente usando un pochino il cervello, e molto di più altri naturali attribiuti opportunamente indirizzati allo scopo, che è quello, se possibile, di conquistare il cuore di qualche riccone ben posizionato. Se poi la relazione nel tempo non funziona, poco importa: il bersaglio è stato comunque centrato e qualcosa si guadagna sempre, in un  modo o nell’altro… fosse anche solo una consistente buonauscita. Non è sempre così, però, e oggi le cose funzionano in modo un poco diverso anche per il fatto che la concorrenza è sempre maggiore e sempre più agguerrita, e molti uomini ben posizionati hanno imparato a loro volta come funziona il gioco e stanno bene attenti a non farsi incastrare più di tanto. STOP qui, altrimenti su questi argomenti potremmo pubblicare un paio di riviste di gossip ogni giorno. L’Amore, tuttavia, è un’altra cosa, ma, come è noto, “L’Amore Vero NON Esiste”, se non in qualche RARISSIMA eccezione, che fa assai poco parte del lifestyle di oggi (anche di ieri, haha). Nel profondo blu dell’universo elegante (che tuttavia in molte delle sue manifestazioni spesso di estrema catastrofe, distruzione e crudeltà tanto elegante poi non è…) appare una stella cometa, una delle tante che trasportano dove capita i semi della vita. La cellula vegetale primordiale contrassegnata dal numero 1 si duplica e, condensando milioni o miliardi di anni di evoluzione, si trasforma in cellula animale, 2. Su Titano? Anche. Qui? sì, Hic et Nunc. Nel banner in alto un’altra risposta al quesito: WHAT IS LIFE? Una specie di gioco a nascondino tra geni e ambiente per la durata di una settimana? Sì, poi ha subito inizio la reazione progressiva a catena che, nel tempo, prima o poi distrugge tutto. Alla vita interessa solo riprodursi, in modo esponenziale e con qualunque sistema, e poi vada come vada. Sopravviveranno i relativamente “forti”, che, a volte, potrebbero essere anche alcuni di quelli in apparenza più “deboli”. L’evoluzione tecnico-scientifica dell’Homo sapiens sta cercando di riordinare e guidare quel primitivo gioco al massacro costruendo un’evoluzione razionale, determinata e parallela a quella molto più caotica e indeterminata della natura. Riusciranno i nostri eroi? Se duriamo come specie, credo di sì, ed autoevolveremo nella nuova specie post-umana che sarà fatta COME VORREMO NOI e NON come la vuole il caso. Nel titolo di coda, oltre al manifesto amore per il Musico di Leonardo da parte della giovane di Petrus Christus appaiono altri concetti, la cui interpretazione lascio alla fantasia degli eventuali osservatori. LOS ANGELIZATION = fenomeno di crescita incontrollata di una città, accompagnata da sovraffollamento, inquinamento, criminalità, e chi più ne ha ne metta… NASDAQ = perdita veloce di valore… e GAINS = Guadagni o egli-ella guadagna… cosa significa? che a volte si può guadagnare dalle perdite? In alcuni casi sì, eccome… lo sappiamo bene, no? Per ogni porta che si chiude se ne aprono altre dieci. Basta avere la mente libera e sgombra, guardare le cose con ottimismo, tirarsi su le maniche e, comunque vada, OSARE… 

…a proposito di ingegneria transgenica applicata all’evoluzione naturale di cui, a ben guardare oltre ogni idea fissa e pregiudizio, è un corollario evolutivo a sua volta, che prende una tentata strada diversa… ecco un’altra rielaborazione assai particolare di una nota opera d’arte del ’500. Lorenzo Lotto (1480-1556), “Febo da Brescia e Laura da Pola”, 1543-44, Brera, Milano. Proiettati nel postmoderno, con un nuovo look, che non appare solo nell’estetica di superficie, ma che si fa strada anche nel sistema nervoso dell’homo sapiens di oggi, che pare appartenere non solo ad una rete neuronale globale, ma che è anche collegato con apparecchiature elettroniche come computers e telefoni cellulari che sono ormai un’appendice dei sensi e del cervello… come sarà il dopo-uomo del futuro? Un ibrido tra cellule biologiche al carbonio e altre al silicio, e chissà che cosa d’altro… dato che il progresso che già pare incredibile di adesso è solo l’inizio dell’era delle caverne della nostra prossima evoluzione super-umana, o sovrumana, come si preferisce… nel frattempo cosa fa Laura da Pola? telefona, naturalmente, con un cellulare Motorola, che così fa anche rima… ma cosa avranno mai da dirsi di così importante, profondo e superficiale tutte queste persone con l’orecchio attaccato al cellulare notte e giorno? Io posseggo, solo per gioco, almeno dieci telefoni cellulari, con altrettanti numeri, e, per prudenza, e quieto vivere, li tengo sempre spenti… haha… BE DIFFERENT… io lo snob lo faccio sul serio e non x finta… se ne accendo uno cinque minuti al giorno, parlo per non più di trenta secondi: concentrando le idee ed i concetti, è un tempo più che sufficiente per esprimersi ed evitare seccature… ciaooo

…torniamo per un attimo sul campo… che è un non-luogo dello spaziotempo teorico-pratico che diventa specimen evolutivo di realtà locali e globali profondamente correlate e interconnesse, anche se appaiono a prima vista slegate e lontane tra loro. Lo spunto è dato da un dipinto di Vincenzo Campi (1536-1591), “La Fruttivendola”, 1584, Brera, Milano. A guardarla sembrava, anche a quei tempi di cinque secoli fa, la regina del paese dell’abbondanza, con tutte quelle ceste stracolme di frutta colorata e lustrata di vario genere… ma attenti alle apparenze… è un dipinto, l’equivalente di una foto dell’epoca, foto che veniva tuttavia eseguita secondo l’estro e la fantasia del pittore, oppure compiuta secondo le indicazioni e la volontà del compratore, e così l’artista spesso dipingeva la realtà come NON era… molto probabilmente allora qualche ricco benestante poteva godere di frutta fresca a volontà, mentre il resto del popolo moriva letteralmente di fame… e oggi? grazie alla detestata odiosa società industriale del capitale, l’abbondanza, almeno in occidente, con espansione progressiva nel resto del mondo, è garantita a tutti, con merci in immane quantità a prezzi bassi e popolari… e, se qualcuno continua a dire che non è così, mentre a sua volta riempie il carrello al supermarket spendendo solo qualche decina di euro, o è in malafede ideologica, oppure è meglio che vada a farsi guardare dall’oculista. Tuttavia, nell’oppresso occidente antidemocratico e antiliberale sottoposto a un’infinità di tiranni, (mentre in altre zone del mondo continua a prosperare il paradiso ideale dove magari si vive con una noce di cocco al giorno, e basta, e zitti, anche, pena il carcere, e anche la morte, a ribellarsi) è interessante osservare quello che è in apparenza il grande mistero dell’economia globale, che ha riflessi sull’economia locale, ma anche viceversa… e, tra le tante, la questione principale è: come è in realtà la politica dei prezzi? il prezzo di una merce riflette realmente la sua qualità, oppure no? quanto è artefatto e promosso interessatamente l’aumento o il calo di prezzo di un bene? Quanti fattori causali e casuali ne determinano l’oscillazione, e spesso la caduta orizzontale, dopo l’ascesa verticale??? questo riguarda non solo la benzina, l’oro, le automobili e i computers, i vestiti, il caffè, il gelato e le caramelle, ma anche lo stesso mondo cultural-ideologico che si ritiene orgogliosamente e saccentemente al riparo dal mercato globale e immagina di essere autoreferente e autonomo al 100%. lo sarebbe, forse, se NON avesse a sua volta la necessità da velina-ideologica di avere visibilità, successo, onori, potere e ricchezza, che cerca per altre vie, (dando da bere ai discepoli portatori d’acqua ideologizzati di non cercare fama e successo, anzi!) le quali, alla fine, sono le stesse di una cassa di mele, di un’azione in borsa, di una persona che vende il corpo e l’anima, ecc. Infatti, a ben osservare: che rapporto esiste tra il prezzo di un libro e la sua reale qualità? Cosa porta di realmente nuovo e rivoluzionario (in modo POSITIVO) su questo pianeta l’”idea nuova” che, spesso, è sempre la stessa ideologia di sempre un pochino riveduta e corretta e riadattata ai tempi e alle mode del momento? E un’opera d’arte? il Picasso da cento milioni di dollari vale realmente tutti quei soldi? e lo squalo in formalina di Damien Hirst, o il Papa colpito dal meteorite di Cattelan? Personalmente credo proprio di NO. Io non li comprerei, ma se qualcuno sborsa quelle cifre, tanto meglio per chi le incassa.  Mi fermo, altrimenti potremmo iniziare a polemizzare e scrivere su questo argomento fino alla fine del tempo, senza cambiare alla fine nulla di nulla. Ciao. Il mistero sul rapporto beni/prezzi, rimane, e resterà ancora a lungo… c’è sempre chi perde e guadagna soldi, chi lavora come un somaro per niente e chi non facendo niente e compiendo la mossa giusta nel momento giusto riesce a diventare straricco e famoso… così come c’è chi ci arriva con le raccomandazioni, gli amici degli amici, le cordate, ecc.,  non è BRAVURA, secondo me, quella, solo un minimo di furbizia, sì, quella che (quasi) tutti hanno, abbinata a una enorme FORTUNA… e non solo… haha… bye!

…adesso STOP, facciamo una lunga pausa e una gioiosa e golosa colazione… dove? Breakfast at Tiffany’s, naturalmente, e with Schrodinger’s stray cats… abbiamo già visto questo poster (2010, 61×82 cm. si trova al MISAEL di Vicenza) nel recente blog in progress relativo al MISAEL Artstyledesignfood Milano, Vicenza, Capetown (e speriamo presto anche Venezia!) http://misaelfashionart.style.it e l’ho brevemente descritto in un modo. Qui, in un altro? già, l’universo quantistico-subatomico si presta ad un’infinità di evoluzioni e relative interpretazioni, e allora… (un Postulato elementare: noi descriviamo la realtà del mondo e dell’universo in base a parametri dettati dall’intelligenza “umana”… se avesse a suo modo un’intelligenza descrittiva, come rappresenterebbe il suo mondo e l’infinito una formica? e tutti gli altri esseri viventi, fatti della stessa materia atomica, ma così diversi tra loro? e ancora, ognuno in base alle proprie esperienze individuali, a loro volta diverse? e allora, cosa è la realtà, infine?  o all’inizio? un frattale complicatissimo di realtà differenti? …e perchè il cane ci guardava? mi viene in mente l’ultima pubblicità della DIESEL: Be Stupid. La Hepburn ripropone: Be Intelligent. Oh Yeah, OK, ma attenzione… attenzione… anche in questo campo qualcuno pretende di avere il monopolio culturale (e poi ha il coraggio di battersi contro tutti i monopoli) relativo alla definizione di che cosa sia l’intelligenza secondo lui… anzitutto abbracciare una certa ideologia, quindi essere obbedienti ai padroni del pensiero, che guarda caso sono loro con le loro solite ancestrali filosofie “perfette assolute inconfutabili” , e quindi vi convincono che, per essere considerati intelligenti (da loro) dovrete essere disposti a farvi mettere collare e guinzaglio (da loro) e abbaiare a comando (contro i bersagli che vi indicano loro). BE FREE!!!  L’INTELLIGENZA E’ TUTTA UN’ALTRA COSA, E’ ANZITUTTO LIBERTA’ DI PENSIERO E CAPACITA’ DI AUTOCRITICA, ANZITUTTO NEI CONFRONTI DI SE STESSI E DELLE PROPRIE IDEE, IN UN PROCESSO CONIGNITIVO IN EVOLUZIONE CONTINUA, tanto per cominciare… acc, ho ancora divagato, non era questo l’oggetto del poster, ma tutt’altro… ma ora si è fatto tardi, e dunque… cosa c’è di buono da mangiare da Tiffany’s??? …e occhio ai gatti di Erwin Schrodinger… appaiono in continuazione dappertutto e mentre ci distraiamo a guardarli, loro, lesti lesti… fanno gioco di squadra, come i lupi… una nuova specie felina meno individualista? del resto, tutto evolve…  e cambia… come questa Audrey che, per chi la sa guardare con attenzione porta con sè un messaggio molto misterioso e un segreto che solo io conosco e che, naturalmente, non svelerò MAI… ciaoo

…di questa Audrey esiste una t-shirt perfetta per l’estate, very exclusive,superevoluta su un black singlet D&G www.dolcegabbana.it e magari in questo momento in giro in qualche vip-location nel Principato di Monaco… http://artfashionbrandesign.style.it

…ho quindi pensato a come potrebbe essere una magnifica coppia l’Audrey Hepburn versione 2010 con un altro intramontabile mito del cinema: James Dean, refashionato con un nuovo look e un diverso sorriso nel poster (2010, 70×100 cm) che ho rielaborato subito dopo Breakfast at Tiffany’s… ingredienti di base? relatività generale e speciale, meccanica quantistica, topologia iperbolica, biologia evoluzionistica… e non solo… ho sacrificato un libro di Walt Disney del 1956, intitolato “La Valle dei Castori”, ed. Centro Internazionale del Libro Firenze… di quei libri che avevano ancora le pagine spesse con le foto incollate artigianalmente, per intenderci… e per intenditori… Quindi, James Dean passa dalla Valle dell’Eden alla Valle dei Castori… full nature… ma dove è la location, esattamente? considerando che da qui si vedono la Terra e la Luna, siamo su un altro pianeta, di conseguenza… ma dove? in un universo parallelo, in una 37esima dimensione, nella supermassa della materia oscura che diventa un momento visibile ed evolutiva…o solo a due passi da qui… sul pianeta Marte ri-colonizzato? lo continuo domani… forse… buonanotte

…anche da questo James Dean, nel frattempo è stata generata una assai particolare t-shirt… sempre at:  http://monte-carlo.ning.com …happy day!

 

…una nuova apparizione del Musico (1485, 43×31 cm., Galleria Ambrosiana Milano IT) di Leonardo da Vinci (1452-1519), questa volta in compagnia di Pallade Atena (1532, 63,5×45,5 cm., Hampton Court, Royal Collection, UK) di Francesco Mazzola aka Parmigianino (1503-1540). Riuniti insieme e  condensati in un nuovo specimen terminato il 3 luglio 2010, 50×75 cm., pastello a cera su carta, standard size. Un poster molto speciale, questo, in quanto, in un nuovo tentativo di rispondere alla domanda del 1944 di Erwin Schrodinger : What is Life? questa volta, anzichè rispondere al volo, istintivamente e casualmente come ho fatto finora, ho girato la domanda a Peter Pan. Qualcuno non crede all’esistenza di Peter Pan, io invece sì, anzitutto in quanto io stesso sono una specie superevoluta di Peter Pan del terzo millennio, e poi in quanto un altro Peter Pan (anzi una Peter Pan, ed è statunitense) la conosco realmente, e così lei ha risposto: WE ARE BORN INTO THIS LIFE AND SHOULD MAKE THE MOST OF IT, OUR TIME HERE IS SO FLEETING… TREASURE EVERY MOMENT, LIVE IS ABOUT LIVING, LOVING, LEARNING… NEVER LOSE YOUR INNER CHILD, IN RETAINING THAT VERY RARE PART OF YOU, YOUR LIFE WILL BLOSSOM… cosa altro aggiungere? wonderful!  Così questo poster, nr. 5382/2010 è diventato interattivo, e pronto ad evolvere ancora verso diverse dimensioni e nuove realtà… In alto nel cielo la luna conquistata il 20 luglio 1979 dagli Stati Uniti d’America, e siamo a luglio, coincidenza! la prima stella dell’universo che diventa bio-logica, il pianeta marte pronto ad essere nuovamente popolato da nuove forme di vita… tutto il passato che è finito, il presente già evaporato nello stesso istante in cui lo guardiamo, solo futuro in arrivo… il migliore futuro possibile…  sta sempre a noi tutti essere capaci di realizzarlo. Dal nostro mondo sospeso tra i due personaggi ormai mitici fiorisce la rosa-rose-line di Leonardo da Vinci nel da Vinci Code 2010, la Nuova Conoscenza, il Nuovo Rinascimento, la Post-Evoluzione di tutte le cose, verso la Bellezza & l’Eternità… già, e poi? per caso ho scelto e per caso ho scoperto leggendolo in seguito, che la Pallade Atena del Parmigianino fu preceduta da molti disegni nei quali Francesco Mazzola (ha le mie stesse iniziali FM, altro caso?) si applicò allo studio accurato non solo della figura femminile, ma anche del gioiello, che la mano della dea indica nel dipinto originale, dove è raffigurata in oro una Vittoria che vola su uno sfondo blu lapislazzuli… e, sempre per caso, questo poster vola presso una international fashion-fabric americana proprio di gioielli, molto originali e particolari… www.bagaceous.com (a proposito, la Peter Pan che ha risposto alla domanda What is Life? si trova proprio là, e si chiama Louisa… Ciao PPG!)

…questo singlet KAPPA è tutto per lei, così come lei ha personalmente scelto l’immagine da riprodurre sulla canotta: dall’ormai noto poster del 2009: Galileus Breakfast at Tiffany’s with Happy Hour… dove avevo ipotizzato che Galileo Galilei, in uno spaziotempo “privo di spazio e di tempo” ma concaratteristiche di simultaneità quantistica, per caso si recasse da Tiffany’s a colazione, e poi, trovandosi a suo agio, in un luogo stracolmo di delizie di ogni genere, e tra un discorso sui massimi ed uno sui minimi sistemi, rimanesse là fino all’ora dell’happy hour… (lo farei anch’io in compagnia di Audrey…sì…oh, yes…) 

…avanti con il gioco delle coppie… ecco una nuova superevoluzione art-transgenica… come riunire assieme in un nuovo specimen spaziotemporale il DNA semantico di due noti capolavori del passato:  Barent van Orley (1488-1542), “Joris van Zelle”, 1519, Musèex Royaux des Beaux Arts, Bruxelles, & Alonso Sanchez Coello (1531-1588) “Ritratto dell’Infanta Isabel Clara Eugenia”, 1579, Prado, Madrid. 2010, eccoli insieme refashionati ed a rispondere nuovamente alla domanda: What is Life? La vita è lo specchio della vita… questa è la prima che mi viene in mente oggi. OK… quindi la vita è (anche) una specie di immagine di se stessa che la vita si autoproietta nella coscienza, quando la possiede? Così ho l’impressione che sia. E molto altro… perchè la vita, l’essere, l’esistenza, ama così vedersi allo specchio, sui giornali, in televisione, al cinema, e dovunque sia possibile riflettere il proprio fashion, la propria pienezza dell’essere, il proprio successo biologico che diventa anche sociale, ecc, ecc…??? A volte ho l’impressione che anche l’universo “inorganico” ami in qualche modo specchiarsi, vedersi, autocompiacersi di esistere… e dove? nelle nostre menti, intanto, e pensiamo un  momento nei cervelli e sistemi nervosi di un’infinità di altri esseri viventi diversi che lo vedono e lo conoscono in modi differenti, per noi impensabili… siamo ancora nel labirinto semplice e complesso degli specchi cosmici che diventano biologici e poi ancora artificiali, persino tecnologici e chissà cosa altro domani? …mah! sarà… Joris van Zelle era un medico: lo indico quale simbolo allegorico della volontà umana di difendersi da un mondo terribilmente casuale negli eventi e distruttivo nella sopravvivenza  e di emanciparsi dalle costrittive obbligazioni naturali e spezzare le catene delle schiavitù biologiche legate alle malattie che prima o poi saranno sconfitte per sempre, rendendo l’uomo sempre più libero dalla natura ancestrale belluina che l’ha sottomesso e dominato per millenni come un tiranno crudele. ALT qui mi fermo che basta e avanza.  Lei è una raffinata nobile modella aristocratica dell’epoca nello sfoggio di gioielli… e infatti, non per caso… Jewels Fashion? BAGACEOUS TRADEMARK MILAN NEW YORK LONDON,  www.bagaceous.com e Style Fashion: PIERO GUIDI THE ITALIAN FACTORY OF THE ANGELS, URBINO (PU)  www.pieroguidi.com

…intanto è subito nata la cool t-shirt… relativa al primo poster interattivo con Louisa Catharine, che ha per tema Pallade Atena del Parmigianino e il Musico di leonardo da Vinci… only one specimen in the world… Fashion? Hollywood-Milano www.hollywoodmilano.com

 

…e poi… Grazie Louisa, THANKS Louisa! …the Only One Real Peter Pan Girl in the World! www.bagaceous.com NEW YORK LONDON MILANO LUV

…e allora, ecco un’altra molto speciale superevoluzione di due note opere di un altro spaziotempo che riappare fianco fianco al nostro, qui ed ora: un autoritratto giovanile di Raffaello Sanzio (1483-1520) e una Monna Lisa di Leonardo da Vinci (1452-1519)… entrambi refashionati, rimodernizzati, ripettinati… e poi, lui con i capelli viola, lei bionda… lei con gli occhi verdi, lui azzurri… quale nuovo ibrido di struttura artistica ne potrebbe mai derivare? Chissà chi lo sa. Intanto, Louisa Catharine risponde nuovamente, e siamo a settembre 2010, alla domanda: WHAT IS LIFE? …LOOVING, LAUGHING, FLYING, STAYING, EXPERIENCING, USING YOUR INNER POTENTIAL TO IT’S UTMOST. NEVER GIVING UPON A DREAM, BRINGING IT TO FRUITION BY INTERACTIVE MEANS IN LIFE. BE IN THROUGH WHAT WE PROJECT IN REAL TIME WHEN WE MEET PEOPLE FACE TO FACE OR THROUGH INTERACTIVITY ONLINE OR BY OTHER MEANS OF COMMUNICATION. THE INTERACTIVE DEFINITION OF “WHAT IS LIFE” IS DEBATED REGULARLY WORLDWIDE, WE ARE ALL SO DIVERSE, THIS IS MY VIEW ON AN EVER EVOLVING SUBJECT TO WHICH THE EXACT ANSWER ELUDES US ETERNALLY. :) …Thanks Louisa, …Peter Pan continua a volare, ed in modo globale!

…e, allora, terzo round! ancora due autoritratti riuniti in un nuovo specimen: Annibale Carracci (1560-1609) e Rosalba Carriera (1675-1757), anche loro refashionati con nuovi vestiti e gioielli, diverse pettinature, altri colori… come a ricordarci che, dall’inizio alla fine, la vita è sempre presente in maniera nuova, ed è sempre giovane, anche quando una parte di essa invecchia e fugge via, mentre le avanguardie evolutive passano oltre… WHAT IS LIFE? ancora risponde Louisa Catharine:  ABOUT BEING THE BEST YOU CAN BE, HELPING WHEN NEEDED, GIVING SELFLESSLY, BELIEVING IN YOURSELF AND OTHERS, SHINING LIKE THE BRIGHTEST STAR EVEN WHEN YOU FEEL AS THOUGH YOUR WORLD IS COMING TO AN END AT TIMES. LIFE IS ABOUT BEING STRONG WHEN YOU HAVE NO STRENGTH LEFT, CATCHING THAT LAST CHANCE TO RISE ABOVE IT ALL, WE ARE ONLY GIVEN ONE LIFE, REMEMBER THIS AND USE IT WISELY… LIFE IS ABOUT LIVING! :) …what Else? Thankyou Lou! www.bagaceous.com New York London Milano

…già che siamo in tema, ecco un altro poster interattivo con Louisa Catharine… nei primi giorni di ottobre 2010 con una nuova risposta alla domanda: WHAT IS LIFE? in questo poster appaiono insieme in un nuovo specimen superevoluto la Mademoiselle Caroline Rivière (1805, Louvre, Parigi) di Jean-Auguste-Dominique Ingres (1780-1867), refashionata style Monna Lisa, con un orecchino a forma di stella marina a ricordarci la nostra evoluzione da quelle forme marine ancestrali… & Co.,  e Agnolo Doni (1506, Galleria Palatina di Palazzo Pitti, Firenze), di Raffaello Sanzio (1483-1520), anche lui opportunamente riveduto e corretto nel look, nonchè nei colori dei vestiti e anche dei capelli, che sono viola.  ALL IS EVOLUTION.. e… “LIFE is a gift, make the most of it, love when you can, smile whenever possible, and show great gratitude… When about to judge, look within yourself first and you may find that you are the cause of your own negative outlook on others… A kind world is priceless, life is about sharing, caring and being beautiful from the inside out…”  THANKS WWW.BAGACEOUS FASHION NEW YORK LONDON MILANO www.bagaceous.com

…facciamo adesso una pausa di riflessione e passiamo intanto ad un nuovo poster di alta complessità? …pronti… pura ingegneria transgenica… Ambrogio de’Predis (1455-1509), “Ritratto di giovane uomo”, 1495, Brera, Milano… e Francesco Geronimo Maria Mazzola, aka Parmigianino (1503-1540), “Ritratto di giovane donna” (Antea), 1535, Museo Capodimonte Napoli… tutti insieme appassionatamente… la storia della vita… non per caso sono due giovani, questi, a ricordare che la vita è forever young, nelle ultimissime generazioni, così come negli apici vegetativi delle piante che mantengono abitabile la Terra… anche se in realtà la vita umana, e anche quella del pianeta, è nelle mani delle generazioni più anziane… riusciremo un giorno a sconvolgere questo equilibrio autoscelto dalla natura che ci fa nascere crescere invecchiare e poi ci distrugge in cambio della variabilità genetica? …chissà… io credo di sì, se la specie umana durerà ancora abbastanza a lungo… i presupposti tecnico-scientifici ci sono tutti… saremo in futuro tutti Peter Pan? …personalmente a me piacerebbe… detesto non tanto il tempo che passa, che è un bene, e produce evoluzione, quanto il deterioramento dei nostri corpi biologici usa&getta, così come li ha voluti l’evoluzione naturale… STOP here… quanto è complessa la storia del quadro del Parmigianino denominato “Antea”? e chi era lei realmente? le interpretazioni sono molte, e quel dipinto ha anche viaggiato parecchio… e il de’Predis? secndo me quel giovane voleva essere lui stesso… appunto, forever young… Antico Motto?  La vita è lunga, se sai usarla… io aggiungerei: se anche impari ad usarla al massimo, è egualmente troppo breve… ci sono tante cose da vedere, da imparare e sperimentare… e mi chiedo come possano esserci in giro dei giovani che a vent’anni sono già stufi di tutto… in realtà perchè si autoilludono di aver già visto e capito tutto, cioè nulla di nulla… ciao… happy day… c’è un’aggiunta molto speciale ai due dipinti riuniti in un nuovo specimen di inizio agosto 2010: WHAT IS LIFE? La vita è un giorno di serenità a San Francesco del Deserto, Venezia… magari alla ricerca di un dipinto molto misterioso … e un giorno di relax, da provare per crerere… io non ci sono mai stato, ma un giorno ci andrò e scatterò molte foto di un luogo che è una reale alternativa alla vita caotica e stressante di tutti i giorni alla quale ci stiamo abituando fin troppo bene e male… ma xchè San Francisco? …in quanto questo poster è già in partenza per la California, U.S.A. …

…ora in serie 3 nuovi posters art-transgenici prodotti a novembre 2010… il primo mette insieme il Conte Olivares di Diego Velàzquez con la Flora di Rembrandt in un nuovo specimen che gioca con la fisica quantistica… e molto altro… what is life? …che sia una specie di fantasma apparso dalla fisica del nulla e s’illude di essere reale, mentre rapidamente la sua immagine e tutte le relazioni possibili con il mondo fuggono via assieme all’use & destroy soma così come lo ha voluto la biologia fino ad oggi?????  almeno finchè una nuova speciazione postumana voluta dal progresso scientifico e dalla nostra volontà che non vuole più accettare la morte non ci trasformerà in avatars cosmici…chissà… certo, sarebbe una bella evoluzione, vero vecchia stella marina???  

…il secondo è una rielaborazione postmoderna & superevoluta del noto “Perseo e Andromeda” di Anton Raphael Mengs, qui reinventato in una specie di paradiso terrestre… e di questo si tratta: sono sempre più convinto che quello che abbiamo da sempre definito paradiso e inferno non siano altro che le forze naturali del bene e del male, del piacere e del dolore che ci accompagnano dalle origini della vita sulla terra nei modi più diversi, e a volte perseguitandoci con la sfortuna e il dolore, meno frequentemente allietandoci con i piaceri… e che il paradiso che rappresentiamo immaginario altro non sia che la felicità terrena trasformata in presenza permanente di gioia e assenza di dolore per tutti (questa sì sarebbe un interessante principio di eguaglianza!), mentre l’inferno è il dolore, la malattia, la morte che il nostro progresso medico-scientifico cerca in ogni modo di evitare, di controllare e di eliminare… Quando pensiamo che una persona perseguitata dal dolore su questa terra (e ce ne sono tante), passa a “miglior vita”, semplicemente è perchè finalmente smette di soffrire, non esistendo più in un corpo che era diventato un concentrato di dolore… Anche in questi campi attendiamo nuovi progressi evolutivi di benessere di superiore qualità per l’intera specie umana… che dovrà giungere in qualche modo a trasformare la propria vecchia biologia, se vuole evitare il dolore per sempre… chissà, anche qui… SHRDLU che appare nel banner in alto è un richiamo ad un interessante tentativo di comunicare globalmente con la natura e per capirne il linguaggio… partito nel 1968 dall’Artificial intelligence Laboratory del M.I.T. (Massachussetts Institute of Technology) California, U.S.A. … (e da dove, altrimenti, sarebbe mai stato immaginabile???). Tralascio le varie altre trasformazioni del quadro originale… c’è anche il mostro marino, che in questo caso è un mostro subatomico, ed è quindi invisibile… ma c’è, e nessuno sa se sia vivo o morto, o in entrambi gli stati, o in nessuno stato da noi immaginabile… un poco come il gatto dell’esperimento di Schrodinger…

il terzo in serie (nr.5410/2010) è stato ispirato da questo dipinto di Henri Matisse (1869-1954): la Conversazione, 1909, Hermitage, San Pietroburgo. Un libero gioco di superfici e colori, tra spazi e linee… in una struttura che a prima vista pare bidimensionale, ma che osservata da un’altra prospettiva può diventare addirittura multidimensionale… anche evolutiva, aggiungerei… infatti, vediamo un poco come superevolve nel 2010 questo quadro…

…eccolo qui, in comunicazione diretta con tutte le forze della natura… e in una geometria cangiante, dove la finestra diventa un triangolo… apparso direttamente da qualche sconosciuta dimensione del multiuniverso… nel quale appare impresso uno strano quarks – alfabeto cromodinamico meccanico-quantistico & Co., … La donna è anche diventata bionda, e l’uomo si è rasato la barba… il motivo nero della piccola ringhiera alla finestra del dipinto di Matisse è ora stampigliato, mutante, sul colletto della camicia dell’uomo, che non appare più in pigiama, ma indossa il marchio DOLCE & GABBANA. Qualcuno noterà nel marchio una terza lettera B. Non si tratta di un errore di stampa, ma di un richiamo al concetto di Ridondanza in Natura. Ridondanza, abbondanza, eccesso, spreco, anche, accanto all’enorme parsimonia e avarizia di madre natura che possiede tutte le buone e cattive qualità che riusciamo ad immaginare, e anche molte di più che ancora non conosciamo. Ridondanza senza la quale la vita stessa diverrebbe difficile ad essere mantenuta su un pianeta costellato da frequenti cataclismi che all’improvviso cancellano il lavoro casuale e paziente di milioni di anni di evoluzione. Come dire: se un albero non producesse qualche milione di semi, ogni stagione, ma solo due o tre, nel tempo la sua sopravvivenza si concluderebbe con un’estinzione. Qui mi fermo, che tanto basta. Nel banner in alto un dubbio evolutivo che mi ha assalito l’altro giorno osservando semplicemente la caducità degli esseri viventi tutti: SE L’EVOLUZIONE NATURALE SELEZIONA I PIU’ FORTI, PER QUALE MOTIVO, DOPO MILIARDI DI ANNI DI EVOLUZIONE, GLI ORGANISMI SONO ANCORA COSI’ FRAGILI??? (giocando con il concetto evolutivo oltre le determinazioni dell’use & destroy soma che prevede una durata limitata nel tempo degli organismi a fini riproduttivi per favorire maggiore quantità di incroci e variabilità genetiche in un sistema-vita nel quale gli stessi concetti distintivi tra specie e specie, solidi nel breve periodo, diventano sempre più labili sui tempi lunghi…). Quando sarà che diventeremo indistruttibili? …chissà chi lo sa… per ora questo poster si trova in Australia, il luogo più adatto ad una nuova evoluzione di tutti i sistemi, e nella disponibilità di una giovane studentessa di Scienze Naturali… chissà che non sia lei, un domani, a trovare la risposta… Ciao Marina! 

questo è l’ultimo poster prodotto nell’anno 2010, che reca il nr. di serie 5413. Bia de’Medici (Bianca de’Medici 1537-1542) che abbiamo già visto richiamata dall’eternità in forma di fantasma quantistico e ritratta nel 1542 da Agnolo Bronzino (1503-1572), Uffizi, Firenze. Ne ho evoluto anch’io alcune versioni in passato, e questa è l’ultima della serie. Mentre la stavo preparando, ho ancora una volta ripensato alla sua brevissima vita, e, ancora una volta, a come funzioni la macchina paradisiaca e allo stesso tempo infernale della biologia, che impone alle cellule e agli organismi una generazione continua e casuale di nuovi esseri viventi, gettandoli alla prova ambientale di un mondo pericoloso e ostile, e che se ne frega allegramente dei destini dei propri figli, costretti anche a divorarsi tra loro, e che sono veri e propri esperimenti casuali abbandonati al loro destino, se sono capaci in qualche modo di costruirselo e conservarlo il più a lungo possibile, ma che, infine, disassembla e distrugge tutti quanti, belli e brutti, giovani e anziani, buoni e cattivi, colti e ignoranti, ricchi e poveri, in un modo o nell’altro, facendoli scomparire per sempre dal palcoscenico del mondo, mentre nuove generazioni si riaffacciano a ripetere la storia in altre storie possibili. Il discorso sarebbe lunghisimo e complesso ancora. La morte esiste in conseguenza dell’use, reproduce & destroy soma che è la teoria che ho finora ritenuta più vicina alla realtà delle cose così come si manifestano in natura. Per qualcuno la morte è “uguale per tutti”, ma, a ben guardare anche quello non cossisponde al vero. Ci sono persone che muoiono all’improvviso, senza praticamente soffrire e quasi senza rendersene conto, magari dopo aver vissuto vite di ottimo livello, e ce ne sono molte altre che raggiungono quel traguardo finalmente di pace dopo un lungo calvario di dolore e sofferenze terribili sia fisiche che psicologiche. Proprio puntando l’obiettivo su quel dato di fatto il banner di questa rivoluzionaria Bianca de’Medici si è scritto da solo. Cosa è la vita? è anche un giogo tirannico di imperativi categorici che tutti gli esseri viventi del regno vegetale e animale, incapaci di possedere (almeno finora) una mente creativa e di costruire contromisure tecnologiche alle avversità ambientali, debbono sopportare passivamente. Gli esseri viventi, apparentemente liberi, sono in realtà schiavi di una natura feroce e dittatoriale dove vige la legge del momento del relativamente più forte, destinato a sua volta ad essere soppiantato da un altro “forte”, e dove, infine, tutti soccombono.  L’umanità è invece, rispetto agli altri esseri viventi,  altamente intelligente e reattiva all’ambiente. ha sviluppato una civiltà, una scienza e una tecnica e combatte le avversità naturali in ogni modo possibile e quelle biologiche come le malattie, ad esempio, con la medicina, sempre più progredita. Quello è solo un passo, però, un progresso di pochi decenni in una civiltà millenaria che ha vissuto quasi come il cavernicolo per millenni. L’obiettivo da raggiungere oggi è un altro, di ordine e natura ben superiori… Bia lo indica molto chiaramente ed io qui mi fermo.

…un seguito, e un link… questo è il primo nuovo poster del 2011… derivato da “Alice” di Amedeo Modigliani, immaginata nella wonderland di questo o di un altro mondo simile, e Paul Gauguin, “Dove Vai?”, dipinto a Tahiti… e rilanciato nella grande inflazione gravitazionale del nostro ancora molto sconosciuto multiuniverso… che vola via come un Boeing chissà dove… e forse vola così veloce da essere in realtà sempre immobile su se stesso, e tutto il resto è solo illusione sensoriale sia pur provata da teorie scientifiche da quegli stessi sensi umani, troppo umani, costruite. Sarà? sempre esercitare l’arte del dubbio, e nei confronti di tutto… OK, cosa fanno le due donne insieme in questo specimen? chissà chi lo sa… nel frattempo, l’evoluzione naturale sa molto bene cosa fare, ed agisce sempre e comunque e reagisce alle sfide ambientali di un mondo difficile e ostile, in perenne fase di rivoluzione e cambiamento. Così, torniamo ancora una volta all’use & destroy soma theory. La vita in un certo senso “eterna” esiste già nel mondo semplice e complesso delle cellule che si dividono per scissione, anche se ogni tanto si scambiano tra loro frammenti di DNA in maniera quasi sessuale. Tuttavia, quando gli organismi diventano complessi, e compare una differenziazione sessuale netta tra fenotipi, ecco che, insieme, appare anche la morte. Offrire maggiore variabili alla specie, in modo che piccolissime differenze individuali possano fare grandi differenze in forma di vantaggio o svantaggio selettivo nella sopravvivenza della specie medesima. Questo è il target. Così sarà fino a quando subiremo passivamente questo sistema, mentre, in realtà, stiamo già agendo scientificamente per mutarlo a nostro vantaggio… per trasformare ed evolvere artificialmente una parte stessa della biologia verso nuove inaspettate imprevedibili mete. Quindi, nella pratica sperimentale della vita, tutto quello che riesce a funzionare e sopravvivere in natura, è OK, mentre il resto scompare. What is Life? anche il fatto che io sono mia madre trasformata in un padre (potenziale)… così come ci sono padri trasformat in in madri… provare ad osservare con attenzione per credere… e voi, come siete?

…derivati da una cellula primordiale capace di autogenerarsi… proiezioni bio-logiche di un gene egoista che per quel suo particolare carattere è riuscito a sopravvivere fino ad oggi… differenziazione evolutiva della vita che si diffonde in progressione geometrica e iperbolica in un ambiente ostile… e lo fa mutare mentre anch’essa muta e continua ad autoselezionarsi geneticamente mentre è selezionata dall’ambiente stesso… con ogni singolo gene che influenza tutti gli altri geni e l’insieme di tutti i geni che influenza ogni singolo gene, in un sistema di azione e retroazione che potremmo anche considerare come riunito all’insieme omogeneo ed eterogeneo della vita dal quale ogni essere si differenzia autonomamente, pur restando collegato al tutto della biologia al carbonio così come la conosciamo su questo pianeta sperduto nell’immensità del multiuniverso…come una foresta è un unico insieme con tutti gli organismi che la popolano ed è collegata con l’aria, l’acqua, la terra e unita radicalmente nel sottosuolo in un sistema in cui la stessa terra che sostiene le radici degli alberi è viva. Frida Kahlo de Rivera (1907-1954), che ho in questo poster ripresa e refashionata da un suo “Autoritratto con la Scimmia” del 1945, in cui la pittrice appare autorappresentata come una regina della natura… Frida dolore e passione, rabbia per la sua condizione di handicap e speranza per un mondo possibile che fosse diverso da quello della sofferenza. La natura non è buona, la sua apparente perfezione come viene a volte descritta è solo un mito… che viene rappresentato come tale nella nostra società moderna che tenta di autoproteggersi in tutti i modi dalla crudeltà di un mondo dove in realtà madre natura è feroce, indifferente, tanto costruttiva quanto distruttiva, e dove dietro alla sua effimera bellezza ed ordine tanto mediaticamente osannati si nasconde l’orrore e il caos, la legge del relativamente più forte del momento che distrugge il debole, che un giorno potrebbe anche prendere il posto del forte diventando a sua volta terribile predatore di tutto quello che vive, finchè dura la sua stagione. Così è il mondo, sì, ma, proprio per confrontarsi con la sua durezza evolutiva e selettiva in maniera nuova la scimmia nuda che fu l’uomo (e che spesso è ancora oggi) ha inventato una tecnica e una scienza la quale si sviluppano insieme in maniera incredibilmente rapida e costruttiva a livelli tali che, se il sistema continuerà a funzionare, l’umanità potrebbe presto evolvere in maniera autonoma ed artificiale rispetto ai dettati finora casuali ed obbligati della vecchia evoluzione naturale. Evolvere in futuro fino anche all’abbandono del nostro caro vecchio bello amato ma fragile corpo decadente dalla breve vita per sostituirlo con qualcosa di assai diverso e nuovo… anche oltre il carbonio… perchè no? Tutto quello che non è vietato dalle leggi di base della chimica e della fisica è consentito nella natura plastica dell’universo… e poi… la civiltà umana non è in qualche modo già una sorta di ribellione alle volontà cieche di una natura che, se fosse libera di agire su di noi come un tempo, ci terrebbe a tutt’oggi ancora incatenati nelle condizioni bestiali di pitecantropi? Fermiamoci qui, per oggi, che tanto basta. Nel quadro di Frida c’è anche un richiamo alla sofferenza con un chiodo conficcato tra le nuvole… mentre in questo suo nuovo ritratto del 2011 la nuvola è quantistica, senziente… ha ancora il chiodo conficcato a ricordare che un tempo esisteva il dolore, la sofferenza, la morte… già, tanti secoli e millenni fa… e adesso? solo felicità, e che duri il più a lungo possibile… e spiacenti per quelli che ricorderanno il dolore quasi con nostalgia letteraria, e tutti gli altri che sul dolore avevano costruito addirittura delle culture, e intere biblioteche… e anche svariate forme di potere ecclesiale… amen… però, certo che Darwin con la barba bionda… vero che gli dona e gli rende il volto ancora più luminoso??? 

 

WORK IN PROGRESS…CONTINUA…

TAGS

Life is a Dragonfly Marilyn Monroe flying on physics of nothing abyss

la domanda è infinita… WHAT IS LIFE? … e le risposte alla domanda possono essere infinite, ma non cadiamo nell’insidioso tranello filosofico di trasformare un fatto evidente in una serie complicatisima di problemi ideo-logici da risolvere (cosa che per non pochi intellectuals, soprattutto italiani, è fonte di occupazione nella vita, di cursus honorum e di buon reddito …)

(comunque infinite sono le risposte teorico-pratiche così come le domande che la vita evoluta in forma cosciente formula a se stessa volando come una libellula sull’abisso della fisica del nulla…)…quanti giardini segreti esistono su questa terra? un numero incalcolabile, a partire dal giardino di alghe monocellulari che galleggia praticamente dovunque esista l’acqua, fino ai giardini botanici sofisticati e popolati di essenze rarissime di alcuni collezionisti… e altri nascosti chissàdove, in recondite locations di questo pianeta, o nell’universo elegante che fugge via… fatti di cellule al carbonio, per quello che ne sappiamo… ma anche di insiemi di altri elementi chimici combinati assieme che sono stati capaci di resistere alle sfide ambientali di chissà quali altri pianeti… e a loro volta capaci di ri-generarsi e riprodursi… in condizioni estreme anche da se stessi, come sanno ben fare già le piante qui sulla Terra… (anche in quanto le cellule primordiali hanno già impararo a farlo in altre zone geografiche cosmiche di questa e di altre galassie… (continuo domani!)

…e subito dopo… Mathematics Birth of Venus… 70×100 poster 2010 agosto, tanto per giocare all’evoluzione iniziando da Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, aka Sandro Botticelli (1445-1510) e la sua ben conosciuta “Nascita di Venere”, 1482-85, Uffizi, Firenze… qui in una nuova veste numerica, ma con una matematica senza numeri, molta topologia iperbolica, moltissima evoluzione naturale, ma anche artificiale… di questi poster esistono tre esemplari, questo è versione Marilyn Monroe, poi c’è anche quello versione Paris Hilton, e, dato che non c’è 2 senza 3 (sempre a proposito di numeri), c’è anche la versione Albert Einstein… (a domani, ciao, happy night!)

…what is life? anche un’entità mutante… semplice, no? se così non fosse e la vita fosse una struttura immobile e fissa anche nella propria complessità, sarebbe già estinta da miliardi di anni, altro che continuare ad esistere ed evolvere da miliardi di anni… la vita è plastica, dinamica, attenta all’ambiente con il quale si confronta senza sosta… e al quale si adatta, sì, tuttavia mutandolo mentre l’ambiente influisce su di essa… i geni sono in qualche modo collegati con l’ambiente e l’ambiente con essi… a livello della cromodinamica quantistica? forse, e anche su scala universale… poi non si tratta certo di un rapporto idilliaco il vita-ambiente, ma di una relazione combattiva, distruttiva, quando va bene di reciproca indifferenza… eppure il sistema continua a funzionare… grazie anche al fatto che la vita si è autodiffusa praticamente dappertutto sulla terra, usando la sua enorme capacità generatrice e rigeneratrice… ma cosa c’entra Montecarlo Beach? l’ho scelta come una qualunque altra location di questo o di un altro mondo dalla quale può partire una nuova mutazione e una irradiazione adattativa in tutto il mondo… di tutte le cose belle e buone che la vita ci può dare, magari… infatti, nell’evoluzione artificiale della specie politipica homo sapiens si ripetono le pulsioni fondamentali dell’evoluzione naturale: sopravvivere, poi vivere sempre meglio, stare bene, magari raggiungere mete sempre più elevate… che valgono anche nel tessuto e nel campo sociale ed economico, of course… qui mi fermo… altrimenti stasera non finiamo più… in questo poster ci sono molti richiami alla vita cellulare, a partire da quelli che sembrano gli occhiali del bel modello in alto a destra, e che in realtà sono una cellula in divisione che si raddoppia… e poi, Penelope Cruz? come sta con la raganella sulla testa? benissimo, direi… e la raganella l’ha scelta in quanto porta il medesimo colore vedre della sua maglia… adattamento ed evoluzione anche questi… ma a che cosa starà mai pensando? …probabilmente non lo sapremo mai… e poi… Charles Darwin a Monaco? cosa sarà mai andato a fare in quel luogo così speciale? …scoprirà una nuova specie???   mah…

…what is life? un nuovo film 2010, protagonista Ernest hemingway, on the road, sulla strada evolutiva del giovane sogno americano divenuto comune a tutto il mondo… (per le zone della Terra ancora infettate dalle tirannìe sarà solo questione di tempo…)

…un nuovo Albert Einstein? pronto alla vigilia di Ferragosto 2010… in un poster dall’esistenza virtuale 80×92 cm, anche multidimensionale… pensiero nascosto di Albert? ANCH’IO MAMMA… forse nel senso che Einstein partorì la teoria della relatività generale… sì… ma chi fu il padre della teoria? …non lui… ma qualche altro scienziato precedente, rimasto meno noto nella storia della scienza… Albert in compagnia di Lassie, pastore scozzese scelto non a caso, in quanto recentemente definito da alcuni scienziati “il cane più intelligente del mondo”… sarà vero? O sarà Marilyn Monroe a pensare ANCH’IO MAMMA trasmettendo quel desiderio nascosto alla scienza attuale che potrebbe anche realizzarlo clonando una nuova Marilyn dal DNA di quella che non esiste più? chissà…(no forse è il successore di Einstein, ancora bambino che dice: anch’io mamma da grande voglio diventare come Albert! e magari rivoluzionare la relatività generale…) intanto, Adiòs Amigos, oggi CHIUSO x FERIE… è ferragosto, Happy Day!

…ne vediamo una seconda versione? …qui in una ipotetica TONGUE GLOBAL LEAGUE… con Spiderman anche lui impertinente che fa le corna scaramantiche e l’incredibile Hulk che prova a fare a sua volta la lingua… (dove sono scientificamente evidenziate tutte le zone sensibili al gusto…) e poi, show must go on… con Scarlett Johansson che sta bene collocata dapperutto… e un richiamo al film SPLICE… con Clive & Elsa due scienziati protagonisti che decidono l’esperimento di mescolare assieme DNA umano e animale… con un risultato inaspettato e straordinario… l’ibrido-chimera chiamata Dren… successo o catastrofe? chi vivrà vedrà… in natura ogni esperimento evolutivo funziona finchè permane sul palcoscenico della storia della vita… mentre tutto ciò che in un modo o nell’altro non permane, non funziona e scompare… attenzione: sorte, questa che può accadere a chiunque, anche all’organismo che qui ed ora sembra il più forte e adatto… oggi, sì, ma domani??? STOP here … Brad Pitt maschera del cinema e Berlusconi proprietario di televisioni… (& Co.) …a proposito di media e TV, mi viene in mente casualmente un post nal volo: NON DIVENTARE SCHIAVO DELLE TV ALTRUI, BENSI’ DIVENTA PADRONE DELLA TUA TV… mica male, no? …prendiamo esempio!!! …happy day…

…e poi, a proposito del diventare LIBERI PADRONI DI SE STESSI (concetto non ancora bene compreso da molte persone nel Belpaese che dovrebbe avere ormai una visione globale, mentre ama ancora tanto il provincialismo, ecco un altro poster a ricordarci quale sia la via “giusta” da seguire… sì, quella che tutti conoscono, che tutti consigliano, sulla quale tutti sentenziano, ma che nella pratica è sempre così difficile da percorrere, soprattutto se la condizione di felicità non è generata dalla fortuna, ma bisogna cercarsela lavorando duro e sodo per lungo tempo, spesso senza risultati tangibili, soprattutto dove il familismo arricchito assegna già le pole positions in una gara che è certamente truccata in partenza… ma non è poi detto che lo svantaggiato perda per forza… a volte capita anche che il super avvantaggiato precipiti sui propri agi e capricci e quello che pareva perdente nato vinca la competizione… funziona un poco così anche l’evoluzione naturale… ma fermiamoci qui. Benozzo Gozzoli (1421-1497) conquista Sofonisba Anguissola (1532-1625)… ma in che modo? beyond spacetime… in un universo parallelo che confina con il nostro con il quale si collega attraverso un’infinità di buchi neri e distorce e salda insieme spazitempi diversi tra loro… qualche secolo? nel tempo universale meno di un nanosecondo… dicevo, dunque: ai tempi “moderni “di oggi Sofonisba Anguissola è conquistata magari con un semplice sms attraverso un telefono cellulare Motorola … e, dato che siamo in vena di rima, in che location? ad Albissola… sarà in estate, o davanti al mare d’inverno che lì è sempre bello e attraente? Boh! di certo il bello e il fashion, come la felicità e la ricerca del benessere, sono le forze che muovono il nostro mondo… WHAT IS LIFE? il banner gnomico afferma: bisogna scegliere la stella giusta nella macchina cosmica, già, come se fosse facile… infatti, proprio per quello occorre essere sempre molto, molto vigili… (mi fermo qui, altrimenti inizio un nuovo blog sulla ridondanza della natura… Buonanotte, happy weekend !)

…così come è fondamentale per tutti gli esseri umani essere ancor più vigili rispetto alla tutela della propria LIBERTA’ INDIVIDUALE E COLLETTIVA… questo, anzi, è il principale postulato sul quale possiamo tentare di impostare la nostra vita con libertà di costruire il nostro destino evitando accuratamente che qualcuno dall’esterno ce lo imponga, ce lo possa condizionare e distruggere, o, ancora peggio, ci vieti fin dalla nascita di poter essere e vivere liberi. Se condensiamo la storia dell’uomo in cinque minuti di rapida osservazione, possiamo facilmente notare come la storia dell’umanità sia stata principalmente una storia di dittatura e tirannia dell’uomo sull’uomo, e il periodo di libertà, rispetto ai cinque minuti, corrisponda, si e no, ad un nanosecondo, e forse anche meno. Le democrazie avanzano e resistono faticosamente, e la libertà nel mondo è legata alla libertà dei commerci, che porta con sè anche la libertà di pensiero e di critica. Non dappertutto, però: esistono esperimenti di democrazie autoritarie, di libero commercio unito alla mancanza di libertà di pensiero, e di stesse democrazie che, a forza di eccessiva autocritica, si stanno erodendo dall’interno e rischiano di distruggersi con le proprie mani, magari per eccesso di “politically correct” o per dimostrarsi troppo deboli nel pensare e nell’agire subito davanti ad aggressioni esterne. Il discorso sarebbe lungo, e comprende anche, soprattutto in certe nazioni, come la nostra che fu a suo tempo sottomessa a varie dittature e tirannie, liberandosene a fatica con una luna guerra, e rischiando quindi, all’affacciarsi del boom economico e all’apparire di una relativa democrazia, di cadere sotto una nuova dittatura di diversa bandiera, l’esistenza e la resistenza a qualunque moderna riforma di poteri forti che si auto-arrogano i diritti monopolistici  di sopravvivere intoccabili all’infinito arroccati in posizione di privilegio, dominio ed eccesso di potere sui cittadini, dai quali, per beffa della sorte, sono anche pagati per produrre sempre più burocrazia ed opprimerli ancora meglio, ed ai quali non rispondono nè delle loro azioni e tantomeno dei loro errori. Fermiamoci qui. In questo poster del gennaio 2011 compaiono Francisco Josè de Goya y Lucientes (1746-1828), rielaborato da un suo noto autoritratto in cui portava gli occhiali, mentre in questo è immaginato forever young, e… poteva mancare, dato che è onnipresente ormai dappertutto… Belen Rodriguez? …Fashion? style Maya… con geroglifici a logogrammi e glifi sillabici, qui evoluti in una specie di scrittura geometrica casuale, che ho targato D&G. Come era la civiltà Maya? molto progredita, per l’epoca, e, allo stesso tempo, rigida, autoritaria, feroce in battaglia e con rituali assai crudeli verso altri popoli e anche contro i suoi stessi cittadini. Per certi versi ricordava l’Egitto dei Faraoni, ed anch’essi costruirono piramidi… Un attimo nel tempo universale e quelle civiltà sono svanite… assieme a tutte le altre… a ripensarci siamo appena apparsi sul palcoscenico della storia umana con i nostri concetti di libertà, democrazia e benessere che cercano di globalizzarsi, e la lotta è ancora dura e difficile, e la minaccia di un ritorno ad un’epoca di barbarie è permanente, e la relativa libertà di cui godiamo può trasformarsi in un attimo in una chimera. La storia insegna, e continuiamo a non imparare… ed a delegare ad altri, e a lasciare che altri uomini ci dominino e decidano per noi come vogliono loro, ideologicamente prima, fisicamente poi, e dando loro anche la facoltà e libertà di censurarci e sanzionarci quando vogliono loro e come meglio credono secondo leggi che essi stessi promulgano per tutelare sempre meglio il loro potere esclusivo sugli altri uomini, esclusi se stessi, naturalmente. Quando diamo in gestione ad altri la nostra libertà diventa poi difficile andare a riprendercela quando ne abbiamo bisogno… WHAT IS LIFE? il banner parla chiaro: LA VITA E’ AVERE LA LIBERTA’ DI VIVERE UNA VITA LIBERA.  …la vita è già di per sè così breve… e colma di difficoltà e ostacoli che si frappongono alla nostra ricerca della felicità che doverla anche vivere sotto una tirannia… qualunque essa sia… NO GRAZIE… io preferirei in quel caso nemmeno nascere, mentre noto che nel mondo ci sono milioni di persone che si sottomettono alle più svariate forme di dittatura e ne sembrano addirittura tanto felici… da tentare sempre di imporre quel loro stato di grazia in forma di disgrazia all’universo mondo… 

…intanto, è’ di nuovo tra noi Rosalba Carriera (1675-1757) veneziana artista e salottiera donna di mondo settecentesca lontasissima dai chichè femminili del suo tempo e che, per beffa del destino, in età avanzata divenne cieca, handicap peggiore tra tutte le menomazioni possibili, e terribile per un artista, che si nutre principalmente di immagini che in seguito replica a sua volta nell’universo mediatico del mondo dell’eare sempre più coincidente con il mondo reale di ogni giorno. In questo poster del gennaio 2011 è stata refashionata anche nella pettinatura che è bicolore, nera e viola, gli occhi di colore diverso tra loro e un orecchino a forma di luna. Avrà mai pensato Rosalba a che cosa sia la vita, what is life? credo di sì… nel suo spaziotempo universale… e immaginando la sua mente curiosa e vivace trasportata in questi tempi postmoderni e globali, avrebbe mai pensato, per esempio, a quanto sarebbe durata spazio- temporalmente e anche biologicamente l’umanità sulla faccia di questo pianeta?  …dipende anzitutto dal fatto che la popolazione mondiale continui a crescere in maniera esponenziale e il tutto si concluda con un evento estintivo di massa, anche in un futuro molto più prossimo di quanto immaginiamo… dipende anche da una possibile catastrofe naturale e/o cosmica… ma una possibile risposta al giorno della fine giunge anche dall’equazione di von Foerster, che ipotizza l’arrivo probabile della catastrofe con un numero che dipende dal numero di secoli “umani” già trascorsi nel passato. Da quando si evolvette l’homo sapiens, in poche centinaia di migliaia di anni la crescita della popolazione umana è stata iperbolica, assieme all’occupazione di nicchie ecologiche possibili pressochè ovunque, e al rapporto dapprima lento e stabile, quindi sempre più veloce e instabile, tra memi culturali e geni naturali caratteristici della specie. Così, mentre l’evoluzione genetica necessita di miliardi di vite individuali per svilupparsi, l’evoluzione culturale è rapidissima e la tecnica l’amplifica all’infinito. Abbiamo quindi due evoluzioni che avanzano in parallelo, ma quella biologica fatica enormemente ad adattarsi a quella tecnologica. La questione è molto complessa, in realtà, ma giungiamo rapidamente alla conclusione: una ulteriore superevoluzione tecnica creerà ed occuperà nuove nicchie ecologiche, sì, ma la popolazione mondiale non avrà il tempo genetico-biologico-naturale per riuscire ad occuparle, mentre, nel frattempo, consumerà un numero enorme di risorse naturali non rinnovabili, provocando una crisi irreversibile del sistema. Questo possibile scenario potrebbe autoconfigurarsi circa quando gli uomini sulla terra saranno una decina di miliardi. Due o tre secoli di tempo, insomma, ma l’imprevedibilità del sistema potrebbe anche allontanare o avvicinare notevolmente la catastrofe già annunciata. Poi… chissà… facciamo come al solito queste previsioni basandoci sulla scienza di oggi… mentre domani tutto potrebbe cambiare… magari con l’arrivo del “postumano artificiale”… forse nuovi esseri superbiologicamente computerizzati e capaci di sopravvivere in condizioni estreme oggi impensabili… e capaci di evolvere ancora fino a trasformarsi, in un futuro lontanissimo da noi, in nuvole quantistiche cosmiche senzienti, praticamente immortali… auguri, homo sapiens… da Dorsoduro, Venezia…

…a proposito di Venezia… siamo a giugno 2011, ed è tempo di Biennale… personalmente produco anch’io la mia, assolutamente ALTERNATIVA. Così come la Biennale location è ai giardini pubblici della città regina lagunare, anche questa Biennale assai condensata in una monoimmagine autoevolutiva è rappresentata in un giardino che ha sede in Veneto, ed ha come protagonista una Marilyn Monroe quantistica che riappare da una dimensione aspaziale e atemporale, che contiene ogni spaziotempo possibile e immaginabile il quale si autoriproduce continuamente all’infinito anche se in modo assai discontinuo dalla fisica del nulla trasformata nell’orizzonte degli eventi di nuove e antiche forme di realtà le quali, come tutte le cose, nascono, evolvono, e quindi scompaiono nel nulla della fisica… infine, per iniziare nuovamente… Già, come svegliarsi al mattino e immaginare cosa potrebbe accadere se la gravitazione generale cosmica smettesse di funzionare nel modo come l’abbiamo conosciuta fino ad ora… o se la relatività decdesse capricciosamente e casualmente di non essere più relativistica ed evolvesse in qualche nuovo sconosciuto fenomeno… o se la biologia al carbonio del pianeta Terra prendesse una via differente dall’obbligo autoimposto a sè dall’ambiente della selezione naturale… chissà chi lo sa… la Marilyn è in compagnia del noto gatto quantistico sperimentale di Erwin Schrodinger… del quale si nota solo la sagoma che in realtà è uno specchio a forma di gatto, una specie di allegoria della dimensione subatomica dalla quale il felino appare a mezza via tra l’erba del giardino e il cosmo che in quello specchio si riflette ed affonda nel suo stesso azzurro veneziano denso di bianche nuvole vaporose.  Non solo: osservando lo specchio si dà ad esso la propria immagine e il gatto diventa una struttura pluridimensionale polimorfa, ma non nel senso di polimorfismo genetico, bensì elettronico. Nessuno dunque conosce velocità e posizione degli elettroni del gatto, che è materializzato a testa in giù ad indicare la dimensione capovolta alla logica umana nella quale esiste, muta, evolve.  Anche in quella dimensione esiste la morte, come complemento della vita, quel non essere che per alcuni è il sale stesso della vita, ma non per me, che immagino una forma di esistenza superevolutiva lontanissima dalla biologia al carbonio della Terra, con i suoi obblighi e imposizioni, con il dolore, la decadenza fisica dell’use reproduce & destroy soma, la morte, e il conflitto permanente di tutti contro tutti per il controllo delle risorse disponibili rispetto ad una popolazione in costante incremento, la simbiosi sorniona e interessata del gene egoista, e l’estinzione, singola e di massa, le catastrofi, la sofferenza per la condizione umana che cerca sempre un riscatto difficile che per ora solo scienza e tecnica sono state capaci di indicare positivamente… e l’avatar cosmico postumano che ci attende come parte senziente dell’infinito in formas di nube quantistica, in uno stato di felicità permanente che solo il crash del cosmo può minacciare, e forse nemmeno quello, se la superintelligenza capace di vivere dell’energia universale diffusa saprà trovare la formula per cambiare a proprio vantaggio il destino non ancora definitivamente scritto dell’universo. Stop qui, altrimenti divago troppo oltre. Torniamo alla Marilyn, sulle cui labbra è posata una farfalla: butterfly effect con un bacio di quelli capaci di cambiare il mondo e magari un pochino la Via Lattea…  sull’occhio destro uno stemma BMW, e nei pressi un Topolino che proprio a Venezia ho trovato una ventina d’anni fa. Danzava con un Paperino a ritmo di musica vicino a tre peruviani che li vendevano a 5 mila lire a coppia. Mickey Mouse governa il mondo, a suo modo, assieme al football, la pizza, il petrolio (per ora), il fashion & la bellezza… un richiamo alla Florida, forse in quanto esistono zone del basso veneto, verso la foce del Po, che somigliano a panoramiche miniaturizzate del noto stato americano. In alto una cartolina, proveniente da Venezia di questi giorni: un’artista, mi pare cecoslovacca, o polacca,  le ha disseminate qui e là per la città in occasione della Biennale… cosa vorranno mai significare?  poi gli insetti, i quali, oltre ai veri padroni della terra che sono virus e batteri, saranno lenuove specie vincenti dopo che i vertebrati saranno estinti, o saranno evoluti in qualcosa di molto diverso come li conosciamo oggi… Tanto per spiegare rapidamente alcuni significati di questa BIENNALE VENEZIA ALTERNATIVA. Una speciale qualità di questa installazione? il fatto che NON ESISTE. In realtà è esistita il tempo brevissimo per essere fotografata, per essere subito dopo distrutta e ritornare alla fisica del nulla che l’aveva generata. Dunque, di questo quadro esiste solamente una foto digitale, da cui ne consegue che, se casualmente un amatore di oggetti d’arte volesse acquistarlo, NON PUO’ ESSERE COMPERATO, così come non può essere rubato, sequestrato, sfregiato, incendiato, alluvionato, terremotato ecc., ecc., … così è veramente ALTERNATIVO, e se la vive beatamente da qualche parte del multiuniverso dove è irraggiungibile per la bramosìa umana… Però il giardino esiste, è vivo & vegeto nella realtà attuale, cresce, evolve, fiorisce, interagisce, si moltiplica, ossigena e rende più bella la Terra… ela biologia evoluzionistica  è certo  la più bella tra le più belle opere d’arte di questo mondo sperduto chissà dove nel cosmo…  byebye

…la Marilyn quantistica è tuttavia stata traslata su una t-shirt che reca la scritta Safari… perfetto… dove? nel misterioso Oriente? nell’ Africa più primordiale, o direttamente ai giardini della Biennale di Venezia? …chissà… fermiamoci un momento, liberiamo la mente e guardiamoci intorno: la prima aiuola che incontriamo è già un frammento frattale della foresta amazzonica… è sufficiente prendere una lente d’ingrandimento e cominciare ad osservare la vita che prolifera tra l’erba, i fiori, i cespugli… la natura si presenta così come è, ma ne vediamo solo una piccola parte che nel frattempo cambia ed evolve assieme allo spaziotempo universale medesimo… dove sono finite tutte le storie individuali che sono trascorse fino ad un momento fa? da quale realtà potenziale sarà autogenerato il divenire? Esiste solo una specie di eterno presente con la probabilità di un possibile futuro… e il caso, l’effetto farfalla quantistico…le azioni, reazioni, retroazioni di una chimica e una fisica che assumono sembianze biologiche al carbonio e all’idrogeno, fino alla consapevolezza di se stessi e del mondo…  e osservare from a different corner, fare brainstorming fino a far tornare la mente una tabula rasa… e cercare di capire qualcosa in più del libro che la natura scrive direttamente davanti a noi, intorno a noi, dentro di noi… le verità della natura sono evidenti e intuitive, come la relatività generale, per capirci, ed attendono solo l’arrivo di una mente senza pregiudizi e ideologie (dato che esiste anche l’ideologia autoreferenziale e politico-clientelare di stampo scientifico) per essere da essa facilmente comprese… nel frattempo la exclusive t-shirt passa in proprietà a Michael Haerens, il Patron del MISAEL ARTSTYLEDESIGNFOOD con sedi a Milano, Vicenza in Italy, e Capetown in Sudafrica  www.misael.eu …complimenti Michael!

…a proposito di quantum-subparticles zoo… chi mi è casualmente venuto in mente???  Richard Phillips Feynman (1918-1988 … e, sempre x fortuita coincidenza, anche tra questi numeri riaffiora nuovamente la storia dei tre 8!!!). Premio nobel per la fisica, e cantastorie, artista, suonatore di bongo, simpatico a prima vista, creativo, esuberante… la sua storia eccezionale & originale è facilmente reperibile sul web, quindi non mi dilungo… aggiungo solo un’osservazione: potremmo mai immaginare un personaggio simile ad insegnare nelle università del Belpaese?  Baroni & Poteri Forti ben radicati nelle nostre università lo metterebbero subito al bando velocissimamente & precipitevolissimevolmente. LOL   personalmente sono sempre ottimista… lasciamoli giocare ancora per un poco, prima che vengano travolti e riformati da un nuovo movimento intellettuale libero e rivoluzionario di natura GLOBALE che sta già iniziando a cambiare il mondo… se un nuovo Einstein apparirà, lo noteremo presto anche se di mestiere farà il pastore in Afghanistan…

…qui lo vediamo richiamato quantisticamente dall’eternità, nel pieno della giovinezza fashion-quarks-creativa, in un poster (nr. 5465/2011, è di agosto), in uno spaziotempo privo di spazio e tempo, in un non luogo non locale e non lineare che è tutti i luoghi possibili & immaginabili, a spingerci ad osservare la natura che ci circonda, e noi stessi… from a different corner… stavo giusto ripensando all’evoluzione naturale della vita sul pianeta terra, e, allargando un pochino l’orizzonte, ricollegavo tutti i sistemi della realtà fisicochimica di cui siamo parte proprio alle particelle subatomiche, e alla fisica del nulla dalla quale sono apparse spontaneamente, a quanto pare, almeno per quel poco che ne sappiamo oggi… dunque: evoluzione dal vuoto, in realtà sovrassaturo di energia, di particelle più o meno esotiche, di varia foggia, carica, struttura, colore, ecc., il subparticles zoo, appunto, verso l’autogenerazione dell’universo “elegante” nel cui seno, attraverso un’evoluzione chimico-fisica stellare di trasformazione dell’idrogeno in altri elementi chimici, infine si è autoconfigurata per selezione casuale e causale la biologia al Carbonio… Mentre pensavo in modo giocoso, come sempre, a questo insieme di sistemi che ad un certo punto sfugge anche alla nostra più elaborata e allargata immaginazione, mi sono profondamente addormentato sul divano… infatti stavo nel contempo seguendo un film alla TV, che per me è il migliore sonnifero che esista. Nel sonno beato la mente ha continuato a lavorare e generare strutture probabilistiche e possibilistiche… vedevo universi fondersi insieme, generarne altri, annichilirsi, ed ammassi di galassie, stelle di ogni genere e specie, mondi desolati e abitatissimi, acqua, moltissima, e strutture viventi e non di fogge conosciute e sconosciute, bizzarre, dall’aspetto amichevole e inquietante, minaccioso… già, la vita è una madre supergeneratrice e allo stesso tempo un killer spietato e imprevedibile, non dimentichiamolo mai. E poi… sarà stato anche effetto dell’ottima e ipercalorica cucina piemontese? ad un certo stadio del sonno mi è apparsa una nuova particella esotica sconosciuta…e non era da sola… una frazione di nanosecondo… mi è rimasto solo in mente al risveglio il nome che ha lasciato scritto nella tabula rasa della mente al mattino: MANGA EIGHT TWIN … quindi anche gemella… e di che cosa, dove, in quale relazione a che?  BOH! è stato tutto così rapido che, adesso, non sarei minimamente in grado di descriverla… è sparita subito e probabilmente non la rivedrò mai più. Però mi ha fatto venire adesso in mente qualche cosa d’altro cui si è autocollegata… qualcosa di immenso e incomprensibile, eppure abituale, noto per istinto naturale nell’ignoto supernaturale (che non è quello soprannaturale che qualcuno immagina)  tuttavia ora non è il caso di parlarne, altrimenti terminiamo il discorso nell’anno 2023, se va bene… e poi, in che modo potrei mai parlarne, se non con il silenzio più assoluto??? …good night!

…a proposito di Dragonfly Monna Lisa… eccone una nuova versione – evoluzione 2011…

…non ci chiediamo solo What is Life? … ma anche How is Life??? …LIFE IS BEAUTIFUL, quando tutto va bene, of course… e non credete troppo a quelli che dicono che la vita è bella anche quando tutto va male… infatti l’Homo sapiens ha sempre fatto e sta facendo tutto il possibile per dominare gli eventi e fare in modo che la vita funzioni come un sistema assai intelligente divertente performante gratificante & C. …

…questa è poi bella! …che cosa è la vita? e che cosa è la morte? ne potremmo parlare fino alla autoapparizione di un incredibile evento direttamente dalla fisica del nulla sul quale abisso cresce, fiorisce e prospera la fisica del tutto… Monna Lisa è Morta… il giallo-thriller tormentone dell’estate 2011… da scriverci sopra un book da 10 mila pagine!  cosa sarà accaduto mai? di quale allegoria si tratterà mai??? mystery!  (lo continuo un poco domani, forse… che è Ferragosto e me ne sto comodamente in vacanza a casa mia… LOL …la vacanza, infatti è anzitutto una condizione mentale che, a mio parere, deve riuscire ad evitare e scaricare e non ad aggiungere & moltiplicare ogni possibile fonte di stress… bye bye) …

 

 

 

 

…WORK IN PROGRESS…CONTINUA…

TAGS